Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 2419 codice civile: Azione individuale degli obbligazionisti

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



Le disposizioni degli articoli precedenti non precludono le azioni individuali degli obbligazionisti, salvo che queste siano incompatibili con le deliberazioni dell’assemblea previste dall’articolo 2415 (1).

Commento

Obbligazionisti: [v. 2411].

Azione: potere di un soggetto di far valere in giudizio i propri diritti.

 

(1) Ad esempio, può sussistere incompatibilità tra una delibera degli obbligazionisti che conceda una dilazione nel rimborso e l’azione del singolo obbligazionista che intenda ottenere, invece, l’immediata restituzione delle somme.

 

Il singolo obbligazionista può avere interessi che non coincidono con quelli dell’assemblea. Sarebbe illogico, quindi, privarlo del potere di agire per i suoi diritti. Salvo, però, che esista una chiara volontà contraria espressa dalla maggioranza, nel qual caso il principio espresso dall’art. 2416, per cui le decisioni assembleari vincolano anche gli obbligazionisti assenti o dissenzienti, trova un’evidente applicazione.

Giurisprudenza annotata

Fallimento

In tema di amministrazione straordinaria, il portatore di un titolo obbligazionario, il quale abbia ai sensi degli art. 2419 c.c. e 208 l. fall. presentato istanza individuale di ammissione al passivo qualora sia mancata anche una istanza ai sensi della predetta norma e dell'art. 2418, comma 2, c.c., del rappresentante comune degli obbligazionisti, non ha alcun onere di insinuarsi al passivo mediante presentazione di una domanda tardiva, anche se sollecitato in tale senso dal commissario.

Cassazione civile sez. I  16 giugno 2010 n. 14582  

 

Il portatore di un titolo obbligazionario, il quale abbia, ai sensi degli art. 2419 c.c. e 208 l. fall., presentato istanza individuale di ammissione, qualora sia mancata anche un'istanza ai sensi della predetta norma e dell'art. 2418, comma 2, c.c. del rappresentante comune degli obbligazionisti, non ha alcun onere di insinuarsi al passivo mediante presentazione di una domanda tardiva, anche se sollecitato in tal senso dal Commissario.

Cassazione civile sez. I  16 giugno 2010 n. 14582  

 

 

Società

La nomina di un rappresentante comune degli obbligazionisti, come può arguirsi dalla lettura dell'art. 2419 c.c., non è automatica "ex lege", nè necessaria, ma rimessa alla valutazione discrezionale degli obbligazionisti stessi, con la conseguenza che, là dove tale figura non esista, le determinazioni dell'assemblea speciale assunte senza la sua partecipazione non solo presentano tutti i requisiti strutturali tipici per essere qualificate alla stregua di deliberazioni assembleari, ma devono essere considerate valide.

Tribunale Monza  13 giugno 1997



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