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Art. 2422 codice civile: Diritto d’ispezione dei libri sociali

I soci hanno diritto di esaminare i libri indicati nel primo comma, numeri 1) e 3) dell’articolo 2421 e di ottenerne estratti a proprie spese.

Eguale diritto spetta al rappresentante comune degli obbligazionisti per i libri indicati nei numeri 2) e 3) dell’articolo 2421, e al rappresentante comune dei possessori di strumenti finanziari ed ai singoli possessori per il libro indicato al numero 8), ai singoli obbligazionisti per il libro indicato nel numero 7) dell’articolo medesimo.


Commento

Obbligazionisti: [v. 2411].

 

Agli azionisti, al rappresentante comune dei possessori di strumenti finanziari e ai singoli possessori di tali strumenti è riconosciuto un limitato diritto di ispezionare alcuni libri sociali. Ciò non è possibile per tutti in quanto deve essere tutelato il segreto aziendale; infatti attraverso l’ispezione dei libri indicati, il socio può conoscere i fatti della società che non si riferiscono alla gestione della società stessa, ma semplicemente al contenuto dell’attività dell’assemblea ed anche alla partecipazione degli altri azionisti nella società sulla base delle quote da essi possedute.


Giurisprudenza annotata

Diritto d'ispezione

La responsabilità della P.A. per omessa vigilanza nei confronti delle società cooperative non è attenuata dalla mancata attivazione, da parte dei soci, dei poteri di controllo agli stessi spettanti ai sensi degli artt. 2408 e 2422 cod. civ., atteso che il controllo sulla gestione sociale è affidato al collegio sindacale, mentre la vigilanza compete agli enti istituzionali. (Nella specie, la S.C. ha respinto il ricorso avverso la decisione impugnata, la quale, nell'escludere il concorso colposo dei soci, aveva altresì osservato che la perdurante mancanza di rilievi da parte degli organi pubblici di controllo nei confronti della società cooperativa vigilata ingenerava, agli occhi inesperti dei soci aderenti, un alone di affidabilità e una ragionevole presunzione di legittimità del suo operato). Rigetta, App. Roma, 08/02/2010

Cassazione civile sez. I  09 ottobre 2013 n. 22925  

 

Il diritto di consultazione spettante all'associato comprende sia il diritto di prendere visione ed esaminare i documenti dell'associazione, sia il diritto di estrarne copia o riprodurli con altri mezzi.

Tribunale Roma  22 febbraio 2010

 

Tra i diritti del socio di una società di capitali vi è quello di informarsi dell'attività sociale, mediante l'ispezione dei libri sociali ex art. 2422, c.c., e l'esame dello stato patrimoniale previsto dall’art. 2424, c.c. Pertanto, nel caso in cui il fidejussore per l’obbligazione futura, cumulando la duplice qualità di socio e di garante della società debitrice principale, chiede di essere liberato dalle sue obbligazioni nei confronti del creditore, ai sensi dell'art. 1956, c.c., deve considerarsi legittima la presunzione operata dal giudice di merito che rigetti tale richiesta, basando il proprio accertamento sulla presunzione che il fidejussore era al corrente della situazione economica della società, ed avrebbe potuto intervenire per impedire eventi pregiudizievoli a sè ed alla stessa società.

Tribunale Bari sez. I  10 maggio 2008 n. 1168  

 

Il comma 2 dell'art. 2476 c.c. circoscrive il diritto di informazione alle notizie da attingere dagli amministratori "sullo svolgimento degli affari sociali" ed alla consultazione, anche tramite professionisti di fiducia, dei libri sociali e dei documenti relativi all'amministrazione, senza estenderlo anche all'ottenimento delle copie (ed ancor meno alla consegna degli originali).

Tribunale Parma  25 ottobre 2004

 

Il diritto di ispezione del libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, riconosciuto ai soci dall'art. 2422 comma 1 c.c., si estende anche alle deleghe rilasciate dai soci per l'esercizio del diritto di voto in assemblea, a nulla rilevando che ad esse la norma, nella sua formulazione testuale, non faccia specifico riferimento.

Cassazione civile sez. I  20 giugno 2000 n. 8370  

 

Il socio di società cooperativa a tutela dei propri interessi ha un diritto personale di ispezionare il libro dei soci e il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, di ottenere estratti e di delegare tale potere a terzi, a mezzo di procura speciale.

Tribunale Parma  15 settembre 2000

 

Il diritto del socio di una società di capitali di ispezionare il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee si estende alle deleghe rilasciate per l'esercizio del diritto di voto in assemblea.

Cassazione civile sez. I  20 giugno 2000 n. 8370  

 

Il diritto di ispezione dei libri sociali, previsto dall'art. 2422 c.c., si estende anche alle deleghe rilasciate per l'esercizio del diritto di voto, in funzione della tutela degli interessi del rappresentato. Ed infatti, ove la partecipazione dei soci sia stata indiretta, la verifica della validità delle deliberazioni assembleari, che si attua attraverso l'esame dell'elenco nominativo dei partecipanti, elemento essenziale della verbalizzazione prescritta dall'art. 2375 c.c., in quanto fonte primaria di prova della composizione dell'assemblea, non può prescindere dall'esame delle deleghe di cui si tratta, avuto riguardo al carattere incompleto dell'elenco degli intervenuti, privo di indicazioni circa i contenuti e le modalità di rilascio della procura.

Cassazione civile sez. I  20 giugno 2000 n. 8370  

 

La "gestione sociale" e l'attività di amministrazione del patrimonio dell'ente diretta al perseguimento dei fini sociali e il controllo su tale attività è affidato al collegio sindacale (art. 2403 c.c.), e soltanto là dove tale organo non esista (come nelle società di persone ovvero nella società a responsabilità limitata nelle quali non sia stato nominato il collegio sindacale) esso compete ai soci. Nelle società cooperative, il collegio sindacale esiste sempre (art. 2516 c.c.) ed è quindi a tale organo - e non ai singoli soci - che è affidato il controllo della "gestione sociale". Di conseguenza va escluso che il "diritto di esaminare i libri indicati nei n. 1 e 3 dell'articolo precedente" attribuito dall'art. 2422 c.c. ai soci delle società per azioni (e quindi per l'art. 2516 c.c. a quelli delle società cooperative) integri quel "controllo della gestione sociale" il cui impedimento da parte degli amministratori è sanzionato penalmente dall'art. 2623 n. 3 c.c.

Cassazione penale sez. V  27 maggio 1997 n. 7527  

 

Il diritto di esaminare i libri indicati nei n. 1 e 3 dell'art. 2421 c.c., attribuito dall'art. 2422 c.c. ai soci delle società per azioni (e quindi, per l'art. 2516 c.c., a quelli delle società cooperative), non integra quel controllo della gestione sociale il cui impedimento da parte degli amministratori è sanzionato penalmente dall'art. 2623, n. 3 c.c.

Cassazione penale sez. V  27 maggio 1997 n. 7527  

 

Il diritto del socio di ispezionare i libri sociali si estende agli atti e documenti aventi funzione accessoria. (Nella specie, è stato accertato il diritto del socio a ispezionare l'elenco degli intervenuti in assemblea e le relative deleghe).

Tribunale Milano  07 novembre 1994

 

La limitazione del diritto di documentazione del socio alla richiesta di estratti (nella specie, del libro soci) non è posta a tutela della riservatezza delle operazioni imprenditoriali della società, rappresentando, invece, lo strumento pratico di attuazione di un diritto che potenzialmente ha lo stesso oggetto e la stessa ampiezza del diritto di ispezione.

Cassazione civile sez. I  12 ottobre 1994 n. 8332  



 
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