Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 2433-bis codice civile: Acconti sui dividendi

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



La distribuzione di acconti sui dividendi  (1) è consentita solo alle società il cui bilancio è assoggettato per legge a revisione legale dei conti, secondo il regime previsto dalle leggi speciali per gli enti di interesse pubblico.

La distribuzione di acconti sui dividendi deve essere prevista dallo statuto ed è deliberata dagli amministratori dopo il rilascio da parte del soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti di un giudizio positivo sul bilancio dell’esercizio precedente e la sua approvazione.

Non è consentita la distribuzione di acconti sui dividendi quando dall’ultimo bilancio approvato risultino perdite relative all’esercizio o a esercizi precedenti.

L’ammontare degli acconti sui dividendi non può superare la minor somma tra l’importo degli utili conseguiti dalla chiusura dell’esercizio precedente, diminuito delle quote che dovranno essere destinate a riserva per obbligo legale o statutario, e quello delle riserve disponibili.

Gli amministratori deliberano la distribuzione di acconti sui dividendi sulla base di un prospetto contabile e di una relazione, dai quali risulti che la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società consente la distribuzione stessa. Su tali documenti deve essere acquisito il parere del soggetto incaricato della revisione legale dei conti.

Il prospetto contabile, la relazione degli amministratori e il parere del soggetto incaricato della revisione legale dei conti debbono restare depositati in copia nella sede della società fino all’approvazione del bilancio dell’esercizio in corso. I soci possono prenderne visione  (2).

Ancorchè sia successivamente accertata l’inesistenza degli utili di periodo risultanti dal prospetto, gli acconti sui dividendi erogati in conformità con le altre disposizioni del presente articolo non sono ripetibili se i soci li hanno riscossi in buona fede (3).

Commento

Bilancio: [v. 2217]; Statuto: [v. 2328]; Amministratore: [v. 2298]; Esercizio: [v. 2423bis]; Bilancio approvato: [v. 2321]; Perdita: [v. 2433]; Riserva legale: [v. 2430]; Riserva statutaria [v. 2430]; Situazione patrimoniale: [v. 2423bis]; Situazione finanziaria: [v. 2423bis]; Riserve disponibili: [v. 2357].

Acconto sui dividendi: distribuzione di una parte dei dividendi agli azionisti nel corso dell’esercizio e, dunque, anteriormente all’approvazione del bilancio.

 

(1) Il legislatore della riforma ha confermato i limiti alla distribuzione degli acconti sui dividendi previsti dalla disciplina vigente. La certificazione del bilancio necessaria per procedere alla distribuzione degli acconti sui dividendi, è sostituita dal controllo sul bilancio e dal rilascio di un giudizio positivo sul bilancio delle società che procedono alla distribuzione. In modo analogo, il legislatore ha provveduto a sostituire la locuzione «collegio sindacale» dapprima con quella di «soggetto incaricato del controllo contabile», poi con «soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti» in quanto tale controllo, salvo alcune eccezioni, non è più di competenza dei sindaci.

(2) Il legislatore è intervenuto per disciplinare la prassi di distribuire acconti sugli utili nel corso dell’esercizio e quindi prima che il bilancio sia stato approvato dall’assemblea. La possibilità di distribuzione degli acconti è vincolata al rispetto di due condizioni: il bilancio dell’esercizio precedente deve essere certificato da parte di società di revisione iscritte nell’apposito registro; inoltre è necessario che vi sia una precisa disposizione dello statuto che preveda tale distribuzione. La norma, oltre a definire precisamente le condizioni di distribuzione degli acconti, prevede le ipotesi in cui questa non è possibile (es.: esistenza di perdite, in quanto in questo caso gli utili devono essere destinati a coprirle).

(3) La disciplina relativa alla distribuzione degli acconti ai soci risulta profondamente innovativa. La norma in esame estende a tali somme (acconti) i principi che caratterizzano la distribuzione dei dividendi (es.: irripetibilità); infatti gli acconti erogati in modo conforme alle disposizioni formali previste dalla legge non devono essere restituiti dai soci che li hanno riscossi in buona fede.

Giurisprudenza annotata

Società

È illegittima la riduzione del capitale per perdite in caso di mancato utilizzo degli utili di periodo maturati "medio tempore" nella gestione corrente.

Tribunale Roma  17 febbraio 2000



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