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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2435-bis codice civile: Bilancio in forma abbreviata

Le società, che non abbiano emesso titoli negoziati in mercati regolamentati, possono redigere il bilancio in forma abbreviata (1) quando, nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti:

1) totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4.400.000 euro;

2)ricavi delle vendite e delle prestazioni: 8.800.000 euro;

3) dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 50 unità.

Nel bilancio in forma abbreviata lo stato patrimoniale comprende solo le voci contrassegnate nell’articolo 2424 con lettere maiuscole e con numeri romani; le voci A e D dell’attivo possono essere comprese nella voce CII; dalle voci BI e BII dell’attivo devono essere detratti in forma esplicita gli ammortamenti e le svalutazioni; la voce E del passivo può essere compresa nella voce D; nelle voci CII dell’attivo e D del passivo devono essere separatamente indicati i crediti e i debiti esigibili oltre l’esercizio successivo (2).

Nel conto economico del bilancio in forma abbreviata le seguenti voci previste dall’articolo 2425 possono essere tra loro raggruppate:

voci A2 e A3

voci B9(c), B9(d), B9(e)

voci B10(a), B10(b),B10(c)

voci C16(b) e C16(c)

voci D18(a), D18(b), D18(c)

voci D19(a), D19(b), D19(c) (3)

Nel conto economico del bilancio in forma abbreviata nella voce E20 non è richiesta la separata indicazione delle plusvalenze e nella voce E21 non è richiesta la separata indicazione delle minusvalenze e delle imposte relative a esercizi precedenti.

Nella nota integrativa sono omesse le indicazioni richieste dal numero 10 dell’articolo 2426 e dai numeri 2), 3), 7), 9), 10), 12), 13), 14), 15), 16) e 17) dell’articolo 2427 e dal numero 1) del comma 1 dell’articolo 2427-bis; le indicazioni richieste dal numero 6) dell’articolo 2427 sono riferite all’importo globale dei debiti iscritti in bilancio.

Le società possono limitare l’informativa richiesta ai sensi dell’articolo 2427, primo comma, numero 22-bis, alle operazioni realizzate direttamente o indirettamente con i loro maggiori azionisti ed a quelle con i membri degli organi di amministrazione e controllo, nonchè limitare alla natura e all’obiettivo economico le informazioni richieste ai sensi dell’articolo 2427, primo comma, numero 22-ter.

Qualora le società indicate nel primo comma forniscano nella nota integrativa le informazioni richieste dai numeri 3) e 4) dell’articolo 2428, esse sono esonerate dalla redazione della relazione sulla gestione.

Le società che a norma del presente articolo redigono il bilancio in forma abbreviata devono redigerlo in forma ordinaria quando per il secondo esercizio consecutivo abbiano superato due dei limiti indicati nel primo comma.


Commento

Mercati regolamentati: [v. 2325bis]; Esercizio: [v. 2423bis]; Attivo: [v. 2424]; Stato patrimoniale: [v. 2424]; Ammortamento: [v. 2425]; Svalutazioni: [v. 2425]; Passivo: [v. 2424]; Crediti: [v. 2424]; Debiti: [v. 2424]; Conto economico: [v. 2425]; Nota integrativa: [v. 2427]; Relazione sulla gestione: [v. 2428].

Bilancio in forma abbreviata: bilancio redatto secondo una forma più semplice rispetto allo schema generale. Le semplificazioni si riferiscono allo stato patrimoniale [v. 2444] e alle indicazioni contenute nella nota integrativa [v. 2426].

 

(1) La riforma ha fatto salva la possibilità di applicare una disciplina di favore a società, sostanzialmente di piccole dimensioni, che rispettino i limiti indicati dalla norma e che non abbiano emesso titoli negoziati su mercati regolamentati. In ogni caso la norma è stata riformulata e prevede che anche il conto economico sia redatto secondo parametri semplificati.

(2) In pratica si prevede la possibilità di includere nello stato patrimoniale, nella voce crediti, i crediti verso soci per versamenti ancora dovuti e i ratei e risconti attivi, i ratei e risconti passivi possono essere inclusi nella voce debiti.

(3) Con riferimento al conto economico sono disposti vari raggruppamenti di voci: variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti, e variazioni dei lavori in corso su ordinazioni; costi del personale relativamente al trattamento di fine rapporto, al trattamento di quiescenza e simili e altri costi; ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni, sia materiali, sia immateriali; proventi ed oneri finanziari derivanti da titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni e quelli derivanti da titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni; rivalutazioni di partecipazioni, di immobilizzazioni finanziarie e di titoli iscritti all’attivo circolante; svalutazione di partecipazioni, di immobilizzazioni finanziarie e di titoli iscritti all’attivo circolante.

 

Il bilancio in forma abbreviata consente di omettere nello stato patrimoniale [v. 2424] tutte le voci di dettaglio e anche alcune informazioni richieste nella nota integrativa [v. 2427].

Dalla nota integrativa devono in ogni caso risultare i criteri di valutazione applicati, le variazioni nella consistenza delle voci dell’attivo e del passivo, l’indicazione delle partecipazioni, gli oneri finanziari relativi alle immobilizzazioni, le informazioni sui titoli emessi dalle società.

Anche il conto economico può essere redatto secondo parametri semplificati.

 


Giurisprudenza annotata

Tributi

La base imponibile dell'Irap, ai sensi degli art. 4 e 5 d.lg. 15 dicembre 1997 n. 446, è costituita dal valore della produzione netta, determinata con riguardo alla somma delle voci in essa classificabili in base all'art. 2425, comma 1, lett. a, c.c., che al n. 1 elenca i ricavi delle vendite e delle prestazioni, da indicarsi ivi, a norma del successivo articolo 2425 bis, al netto degli sconti, abbuoni e premi, precisandosi che, anche alla stregua del documento interpretativo n. 1 del principio contabile nazionale PC-OIC n. 12 - avente il carattere di regola tecnica, di ausilio all'interpretazione - gli sconti al netto dei quali sono indicati i ricavi di vendita relativi alla gestione caratteristica dell'impresa, compresi nel "valore della produzione" del conto economico di cui agli art. 2425 e 2435 bis c.c., sono quelli di natura commerciale, non gli sconti di natura finanziaria (ad esempio, sconto di cassa per pagamento contanti), che costituiscono oneri finanziari da rilevare alla voce C17 dello schema del conto economico stesso.

Cassazione civile sez. trib.  10 gennaio 2013 n. 400  

 

 

Società

Il principio di chiarezza trova applicazione anche quando il bilancio sia redatto in forma abbreviata ai sensi dell'art. 2435 bis c.c.

Tribunale Cagliari  24 luglio 2006 n. 1351  

 

E' nulla, per violazione del principio di chiarezza, la delibera di approvazione di un bilancio redatto in forma abbreviata, quando non venga data adeguata informativa sulla situazione debitoria della società né nel bilancio, né nella nota integrativa.

Tribunale Cagliari  24 luglio 2006 n. 1351  

 

Richiamati i principi di chiarezza, verità e precisione quali requisiti di valore autonomo che presiedono alla validità e corretta approvazione del bilancio, va rilevato che la nullità della delibera di approvazione del bilancio si configura non soltanto quando il documento contabile approvato dia contentezza di risultati di esercizio non conformi alla reale situazione della società, ma anche quando dal bilancio approvato e dai relativi allegati non sia possibile desumere l'intera gamma di informazioni che la legge vuole siano fornite per ciascuna delle singole poste iscritte. In particolare, il principio di chiarezza, imponendo di fornire informazioni complementari, trova applicazione anche in presenza del bilancio in forma abbreviata ex art. 2435 bis c.c., il rigore informativo dovendosi commisurare al fatto che la deroga normativa di semplificazione alla disciplina comune del bilancio di esercizio non tocca il conto economico, sicché anche la nota integrativa non può far regredire lo standard informativo che ad esso si correda. Il socio ha interesse a che il bilancio sia chiaro e veritiero, anche ove egli abbia avuto "aliunde" piena contezza della realtà societaria.

Tribunale Milano  17 marzo 2005

 

Gli amministratori possono rifiutare legittimamente di rispondere alla domanda di informazione proposta dal socio in assemblea, quando la risposta comporti la diffusione di notizie destinate a rimanere riservate e la cui diffusione possa arrecare pregiudizio alla società, ma, quando la domanda sia pertinente e non trovi ostacoli in oggettive esigenze di riservatezza, essa deve ricevere una risposta che, seppure modulata sul tipo, sulla quantità e sullo scopo delle informazioni richieste, deve essere concreta ed adeguata, vale a dire idonea a dissipare le insufficienze, le incertezze, i punti di carente chiarezza desumibili dai dati di bilancio e dalle relazioni.

Tribunale Catania  13 luglio 2004

 

L'esonero dalla relazione sulla gestione previsto dall'art. 2435 bis, comma 4, c.c., quando siano fornite nella nota integrativa le informazioni di cui ai n. 3 e 4 dell'art. 2428 c.c., non presuppone la condizione, in positivo, del possesso di azioni o quote di società controllanti o proprie, purché le informazioni richieste dalla legge siano comunque fornite, anche in negativo, nella nota integrativa.

Tribunale Milano  19 gennaio 2004

 

I ratei ed i risconti devono essere illustrati nella nota integrativa dei bilancio di esercizio solo se hanno un apprezzabile valore, laddove nessuna informazione al riguardo è necessaria nel bilancio in forma abbreviata.

Tribunale Milano  05 novembre 2001

 



 
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