codice-civile
Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 2435 codice civile: Pubblicazione del bilancio e dell’elenco dei soci e dei titolari di diritti su azioni

Entro trenta giorni dall’approvazione una copia del bilancio, corredata dalle relazioni previste dagli articoli 2428 e 2429 e dal verbale di approvazione dell’assemblea o del consiglio di sorveglianza, deve essere, a cura degli amministratori, depositata presso l’ufficio del registro delle imprese o spedita al medesimo ufficio a mezzo di lettera raccomandata (1) (2) (3).

Entro trenta giorni dall’approvazione del bilancio le società non aventi azioni quotate in mercati regolamentati sono tenute altresì a depositare per l’iscrizione nel registro delle imprese l’elenco dei soci riferito alla data di approvazione del bilancio, con l’indicazione del numero delle azioni possedute, nonché dei soggetti diversi dai soci che sono titolari di diritti o beneficiari di vincoli sulle azioni medesime. L’elenco deve essere corredato dall’indicazione analitica delle annotazioni effettuate nel libro dei soci a partire dalla data di approvazione del bilancio dell’esercizio precedente.


Commento

Bilancio: [v. 2217]; Consiglio di sorveglianza: [v. 2449]; Amministrazione: [v. 2298]; Registro delle imprese: [v. 2188]; Mercato regolamentato: [v. 2325bis]; Approvazione del bilancio: [v. 2321]; Libro dei soci: [v. 2362].

Verbale di approvazione dell’assemblea: il verbale è l’atto pubblico il cui scopo è dare prova del compimento di alcuni atti. Nel caso specifico è il verbale dell’assemblea che ha approvato il bilancio presentato dagli amministratori.

 

(1) A seguito della riforma, la relazione sui risultati dell’esercizio sociale e sull’attività svolta nell’adempimento dei propri doveri è predisposta anche dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Inoltre, in considerazione del fatto che a seguito della riforma il bilancio può essere approvato anche dal comitato di sorveglianza, il legislatore ha disposto che in tale ipotesi la copia del bilancio da depositare sia corredata dal verbale di approvazione del comitato stesso.

(2) Anche per le imprese di assicurazione e riassicurazione che hanno sede legale nel territorio della Repubblica sono tenute al deposito e alla pubblicazione del bilancio.

(3) Il deposito dei bilanci e degli altri documenti di cui al presente articolo può essere effettuato anche in via telematica o su supporto informatico. In questo caso i documenti trasmessi in via telematica devono essere sottoscritti con la firma digitale di un amministratore che garantisce la conformità dei documenti informatici agli originali trascritti e sottoscritti sui libri sociali e conservati per dieci anni.

 

Con tale disposizione si conclude il procedimento di approvazione del bilancio. È previsto un obbligo a carico degli amministratori della società: il deposito di una copia del bilancio presso l’ufficio del registro delle imprese.

L’obbligo del deposito è posto a tutela dell’esigenza di pubblicità in modo che gli azionisti, i creditori e qualunque altro soggetto che abbia interesse a conoscere la situazione della società, possa ottenere informazioni attraverso la lettura del bilancio.

Relativamente alle società non quotate nel mercato regolamentato, la legge introduce una particolare disciplina volta a garantire la trasparenza relativamente ai soggetti che hanno la qualità di socio, allo scopo di contrastare il riciclaggio di danaro di provenienza illecita.


Giurisprudenza annotata

Società

L'obbligo di depositare presso l'Ufficio del registro delle imprese — entro trenta giorni dall'avvenuta approvazione — una copia del bilancio societario e della documentazione ad esso correlata, sancito dall'art. 2435 c.c. e la cui inosservanza è sanzionata dall'art. 2630 c.c., deve intendersi gravante su ciascun amministratore della società, sicché, ove lo stesso rimanga inadempiuto, ognuno di loro risponde per fatto proprio, prescindendo l'irrogazione della sanzione da qualsiasi rapporto di solidarietà, e derivandone, quindi, che il pagamento della sanzione applicata per una tale inosservanza a carico di uno degli amministratori non può avere effetto estintivo del provvedimento sanzionatorio emesso nei confronti di un altro.

Cassazione civile sez. II  30 novembre 2012 n. 21503  

 

Nella procedura sanzionatoria prevista per il “ritardo nella presentazione del bilancio”, pur in presenza di una fattispecie particolare (invio non andato a buon fine per motivi tecnici telematici) e del comportamento improntato ad assoluta e provata buona fede dei ricorrenti, si ritengono tali elementi non determinanti la declaratoria di nullità della sanzione applicata ex combinato disposto degli art. 2630 c.c. e 2435 c.c. nei confronti della cooperativa in solido con il presidente del consiglio di amministrazione (nella specie, non era stata nemmeno ricevuta una segnalazione di impedimento all’invio [c.d. reiezione], che tra l’altro neanche la camera di commercio ha provato essersi generata).

Giudice di pace Bari  19 novembre 2007 n. 9114  

 

Nelle società di capitali il legislatore ha previsto l'obbligo di redazione di un formale bilancio ex art. 2423 c.c., stabilendo in modo preciso anche i criteri di redazione ex art. 2423 bis c.c., il quale bilancio, proprio perché destinato, per sua natura, alla tutela di soggetti terzi che vengono in contatto con la società, deve essere non solo depositato presso la società prima dell'approvazione ex art. 2429 c.c. (a tutela evidentemente degli stessi soci), ma anche depositato presso l'ufficio def registro delle imprese ex art. 2435 e 2478 bis c.c., a tutela evidentemente dei terzi; invece nelle società di persone è previsto solo un rendiconto annuale, del quale non è richiesto né il deposito né tanto meno la pubblicazione, proprio perché la sua redazione non risponde a un'esigenza di tutela dei terzi e della collettività, bensì a un'esigenza e a una tutela individuale del singolo socio. Sicché, ogni relativa questione è non solo transigibile, ma anche compromettibile in arbitri, non andando a incidere su norme di carattere imperativo.

Tribunale Bari sez. IV  07 febbraio 2007 n. 327  

 

Non sono sanzionabili in via amministrativa, ex art. 2626 c.c. (vecchio testo) in relazione agli art. 2435 e 2364 c.c., gli amministratori di società di capitati i quali provvedano al deposito del bilancio entro trenta giorni dall'approvazione, quand'anche il bilancio sia stato approvato oltre il termine all'uopo stabilito dalla legge.

Tribunale Brescia  13 maggio 2002

 

Il principio di chiarezza, imponendo di fornire informazioni complementari, trova applicazione anche in presenza di un bilancio in forma abbreviata.

Tribunale Milano  05 novembre 2001

 

Il delitto di falso in bilancio ex art. 2621 c.c. è un reato a qualificazione soggettiva, plurioffensivo, di pericolo, nel quale riceve apprezzamento eccezionale la falsità ideologica in scrittura privata (caratterizzata da un dolo di frode e di profitto - "animus decipiendi et lucrandi" - senza che sia necessario l'"animus nocendi", in quanto diretta ad ingannare i soci e i terzi sulla reale situazione della società), che si perfeziona con il deposito, a norma degli art. 2432 u.p. e 2435 c.c., del bilancio e delle scritture contabili e per il fatto stesso della "immutatio" che deve essere individuata nella non corrispondenza dei dati contabili e delle componenti del bilancio ai criteri oggettivi e normativi, e non a quelli soggettivi, contingenti e aleatori (nella specie, vi era stato un fittizio incremento in bilancio della posta "crediti verso i clienti" e una falsa diminuzione della posta "debiti verso i fornitori" in guisa da far risultare una perdita complessiva inferiore a quella reale allo scopo di "far quadrare situazioni contabili sbilanciate, evitare il fallimento e trarre in errore i terzi").

Cassazione penale sez. V  21 ottobre 1999 n. 12039

 

Il delitto previsto dall'art. 2621 c.c., in quanto diretto a tutelare gli interessi economici delle società commerciali e dei soci, nonché l'interesse pubblico alla verità delle documentazioni e comunicazioni sociali, si perfeziona, per le informazioni scritte - relazioni e bilanci - con il deposito a norma degli art. 2432 u.p. e 2435 c.c., che segna il momento in cui i soci, i creditori ed i terzi ne vengono a conoscenza legale e, per quelle orali, all'atto della ricezione da parte dei destinatari, in un momento che coincide, di norma, con le dichiarazioni fatte all'assemblea e con la relativa verbalizzazione.

Cassazione penale sez. V  01 marzo 1999 n. 12018  

 

In tema di pubblicità dei bilanci delle società di capitali, in base agli art. 2493 e 2435 c.c. (quest'ultimo nel testo vigente prima dell'entrata in vigore del d.lgs. n. 127 del 1991), anche le società a responsabilità limitata erano tenute, come quelle per azioni, oltre che al deposito del bilancio approvato dall'assemblea, presso il registro delle imprese, alla pubblicazione dello stesso sul bollettino ufficiale delle società per azioni e a responsabilità limitata, sia perché il richiamo operato dalla prima alla seconda di tali disposizioni non poteva ritenersi limitato al comma 1 di quest'ultima, sia perché la ratio della disciplina, attraverso la duplice modalità del deposito e della pubblicazione (attualmente, peraltro, entrambe previste nell'unico comma dell'art. 2435, nel testo introdotto dal d.lgs. cit.) risponde alle stesse esigenze per entrambi i tipi di società di capitali.

Cassazione civile sez. I  13 gennaio 1995 n. 404  

 

L'obbligo di allegare al bilancio un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società collegate era disposto dall'art. 2424 c.c., comma 4, anteriormente alla modifica apportata dall'art. 5 del d.l. 9 aprile 1991 n. 127, con effetto dal bilancio relativo al secondo esercizio successivo a quello in corso alla data del 17 aprile 1991; conseguentemente il bilancio deve essere presentato per il deposito ai sensi dell'art. 2435 c.c. senza il predetto allegato. A norma del vigente art. 2429 c.c. il prospetto relativo alle società collegate deve essere unicamente depositato presso la sede della società nel quindici giorni che precedono l'assemblea e fino all'approvazione del bilancio.

Tribunale Sondrio  18 giugno 1994

 

La redazione del bilancio è atto interamente riservato agli amministratori, mentre il controllo sul loro operato in tale fase è compito del collegio sindacale, che vi provvede non nel bilancio, ma con la propria relazione.

Tribunale Sondrio  20 maggio 1994

 



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti