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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2442 codice civile: Passaggio di riserve a capitale

L’assemblea può aumentare il capitale (1) (2), imputando (3) a capitale le riserve (4) e gli altri fondi iscritti in bilancio in quanto disponibili.

In questo caso le azioni di nuova emissione devono avere le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, e devono essere assegnate gratuitamente agli azionisti in proporzione di quelle da essi già possedute.

L’aumento di capitale può attuarsi anche mediante aumento del valore nominale delle azioni in circolazione.


Commento

Assemblea: [v. 2363]; Aumento del capitale: [v. 2360]; Riserve: [v. 2424]; Bilancio: [v. 2217]; Azioni: [v. 2325]; Emissione: [v. 2438]; Valore nominale: [v. 2346].

 

 

(1) Il legislatore della riforma ha invece previsto che l’assemblea può aumentare il capitale, imputando a capitale le riserve e gli altri fondi iscritti in bilancio in quanto disponibili.

(2) L’imputazione a capitale è un’operazione meramente contabile che, derivando dal semplice trasferimento di un importo da una voce ad un’altra del bilancio, non determina un reale incremento del capitale.

Esempio: la società ha un capitale sociale pari a 100 e riserve disponibili e fondi speciali pari a 20. Dopo l’imputazione a capitale, il capitale potrà essere di 120 e le riserve e i fondi ammonteranno a zero.

(3) Le riserve qui indicate sono tutte le riserve che possono essere liberamente utilizzate dalla società (riserve disponibili). Da queste è esclusa la riserva legale [v. 2430].

(4) Le azioni in circolazione non sono, necessariamente, quelle che «circolano» sul mercato, ma tutte le azioni già emesse.


Giurisprudenza annotata

Procedimento amministrativo

Nelle società di capitali, il concetto di capitale sociale è unitario, nel senso che indica sempre la quota di attivo patrimoniale della società destinata dai soci all'attività di impresa della società e tale funzione non viene modificata a seconda che l'aumento di capitale sia reale o nominale e gratuito, poiché anche l'aumento del capitale sociale realizzato (gratuitamente, per i soci), imputando a capitale le riserve e gli altri fondi iscritti in bilancio in quanto disponibili (art 2442 comma 1 c.c.), comporta l'effetto di vincolare all'attività sociale la quota di patrimonio sociale passata a capitale, sottraendola alla possibile ripartizione fra i soci in sede di distribuzione degli utili e garantendo quindi anche in tal modo la funzione di garanzia della solidità patrimoniale della società; pertanto, è illegittima la quantificazione del contributo regionale per l'integrazione dei fondi rischi di cui all'art. 18 comma 24, l. rg. n. 12 del 30 giugno 2011, che si basi sulla distinzione fra capitale sociale versato dai soci e capitale sociale versato dai terzi, al fine di limitare la portata del contributo sulla base dell'ammontare del primo.

T.A.R. Cagliari (Sardegna) sez. I  20 giugno 2013 n. 480  

 

 

Scissione

È legittima la deliberazione in virtù della quale, a seguito di una scissione parziale, siano state proporzionalmente attribuite a ciascun azionista azioni della medesima categoria di quelle già possedute.

Tribunale Torino  17 agosto 1996

 

La scissione parziale attuata mediante trasferimento del patrimonio netto contabile corrispondente al ramo d'azienda scisso non dà luogo alla distribuzione di riserve.

Tribunale Torino  17 agosto 1996

 

 

Società

Nell'ambito di un'operazione di ricapitalizzazione di società a responsabilità limitata, è legittima la delibera di ripianamento delle perdite adottate mediante imputazione del "fondo finanziamento soci conto aumento capitale sociale", nonostante la circostanza che la quota di uno dei soci e la corrispondente parte della riserva utilizzata risultino assoggettate a sequestro penale.

Tribunale Alba  28 novembre 1995

 

Ai sensi dell'art. 2442 c.c. è ammissibile l'aumento del capitale di una società a responsabilità limitata mediante passaggio a capitale della parte disponibile delle riserve e dei fondi speciali iscritti in bilancio, ma la delibera di aumento deve specificare le riserve e i fondi da utilizzare, l'importo a ciascuna voce imputato e l'importo delle riserve e dei fondi prima e dopo l'utilizzo. In mancanza, l'omologazione della deliberazione deve essere rifiutata.

Tribunale Vicenza  10 giugno 1986

 

Tra i fondi speciali iscritti in bilancio, imputabili a capitale ex art. 2442 c.c. non può non rientrare per natura, finalità e collocazione il c.d. conto finanziamento soci.

Corte appello Trieste  21 novembre 1981

 

L'imputazione a capitale di parte disponibile dei fondi speciali iscritti in bilancio - tra i quali non può non rientrare per sua natura, finalità e collocazione, il c.d. conto finanziamento soci - è contemplata espressamente dall'art. 2442 c.c.

Corte appello Trieste  21 novembre 1981

 

 

Imposte

Poiché l'aumento di capitale di una società per azioni realizzato attraverso l'imputazione della parte disponibile delle riserve, ai sensi dell'art. 2442 c.c., importa l'assoggettamento del cespite alle limitazioni ed ai vincoli propri del capitale sociale - il quale può essere monetizzato soltanto in ipotesi di scioglimento della società o in quella, affine, della riduzione del capitale esuberante, ex art. 2445 c.c. - e, quindi, mutamento di uso e godimento di beni mobili, esso va assoggettato, ai sensi dell'art. 4 del r.d. 30 dicembre 1923 n. 3269, all'imposta proporzionale di registro di cui all'art. 85 della tariffa A, allegata al citato decreto.

Cassazione civile sez. I  08 marzo 1990 n. 1845  



 
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