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Art. 2482-bis codice civile: Riduzione del capitale per perdite

Quando risulta che il capitale è diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite, gli amministratori devono senza indugio convocare l’assemblea dei soci per gli opportuni provvedimenti (1).

All’assemblea deve essere sottoposta una relazione degli amministratori sulla situazione patrimoniale della società (2), con le osservazioni nei casi previsti dall’articolo 2477 del collegio sindacale o del soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti (3). Se l’atto costitutivo non prevede diversamente, copia della relazione e delle osservazioni deve essere depositata nella sede della società almeno otto giorni prima dell’assemblea, perché i soci possano prenderne visione (4).

Nell’assemblea gli amministratori devono dare conto dei fatti di rilievo avvenuti dopo la redazione della relazione prevista nel precedente comma (5).

Se entro l’esercizio successivo (6) la perdita non risulta diminuita a meno di un terzo, deve essere convocata l’assemblea per l’approvazione del bilancio e per la riduzione del capitale in proporzione delle perdite accertate. In mancanza gli amministratori e i sindaci o il soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti nominati ai sensi dell’articolo 2477 devono chiedere al tribunale che venga disposta la riduzione del capitale in ragione delle perdite risultanti dal bilancio (7).

Il tribunale, anche su istanza di qualsiasi interessato, provvede con decreto soggetto a reclamo, che deve essere iscritto nel registro delle imprese a cura degli amministratori.

Si applica, in quanto compatibile, l’ultimo comma dell’articolo 2446 (8).


Commento

Amministratori: [v. 2621]; Assemblea dei soci: [v. 2479bis]; Collegio sindacale: [v. 2335]; Sede: [v. 2295]; Esercizio (sociale): [v. 2477]; Bilancio: [v. 2478bis]; Riduzione del capitale: [v. 2482]; Sindaci: [v. 2621]; Decreto: [v. 2189]; Reclamo: [v. 2888]; Registro delle imprese: [v. 2188].

Perdita: risultato della gestione che comporta un decremento del capitale sociale dovuto all’eccedenza dei componenti negativi (costi) sui componenti positivi (ricavi) del reddito di esercizio.

 

 

(1) Una prima distinzione concerne l’obbligo o meno di convocazione dell’assemblea da parte degli amministratori:

—   è opinione dominante che nel caso in cui il capitale sia diminuito in misura non superiore ad un terzo gli amministratori sono sollevati dall’obbligo di convocare l’assemblea, in quanto è verosimile ritenere che la perdita possa essere riassorbita;

—   nel caso di perdite superiori ad un terzo, invece, la società deve rendersi conto della grave situazione economica in cui versa, e deve, quindi, poter pianificare una strategia che le permetta di conseguire utili e di risollevarsi. Il legislatore utilizza l’espressione «senza indugio» per sottolineare che appena gli amministratori accertano il verificarsi della perdita, compatibilmente con i tempi richiesti per la redazione della relazione sulla gestione, devono convocare l’assemblea dei soci. I soci possono decidere di: riportare a nuovo le perdite, fino all’esercizio successivo [v. comma 4]; ridurre il capitale in misura pari alla perdita senza attendere l’approvazione del bilancio successivo (in quanto se le perdite non sono coperte non possono ripartirsi gli utili [v. 2478bis, c. 5]); ridurre il capitale sociale in misura pari alla perdita e quindi aumentarlo contemporaneamente.

(2) La norma fa riferimento alla relazione degli amministratori sulla situazione patrimoniale; è necessario redigere anche un bilancio straordinario, indispensabile per fare chiarezza sulla situazione della società ed accertare le perdite; inoltre, data l’eccezionalità ed urgenza della situazione, la redazione dei documenti contabili non dovrebbe necessariamente osservare criteri richiesti dagli artt. 2424 e 2428 (richiamati dall’art. 2478bis) in materia di bilancio annuale e di relazione sulla gestione.

(3) Il precedente riferimento al revisore è stato sostituito da quello al soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti. Si tratta di una modifica di adeguamento alla terminologia della nuova disciplina che utilizza il termine di soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti per indicare il revisore legale dei conti [v. 2477].

(4) L’obbligo di deposito della redazione, diversamente dalla precedente disciplina ex art. 2496, può essere derogato da apposita previsione dell’atto costitutivo.

(5) Il terzo comma disciplina espressamente l’obbligo di comunicazione dei fatti di rilievo che, in precedenza, la giurisprudenza aveva già previsto.

(6) Nelle start-up innovative [art. 2463] il termine è posticipato al secondo esercizio successivo.

(7) Il caso previsto dal comma 4 è relativo all’ipotesi di riduzione obbligatoria del capitale per perdite. Tale riduzione, se non disposta dall’assemblea, deve essere richiesta al Tribunale.

(8) La riduzione del capitale per perdite può essere attribuita a delibera del consiglio di amministrazione, secondo quanto previsto dall’art. 2446 per le s.p.a.

 

 

Se una società ha subito notevoli perdite, il suo effettivo patrimonio è, ovviamente, minore. La norma vuole quindi ricostruire la corrispondenza tra capitale sociale e patrimonio effettivo, permettendo ai terzi che contrattano con la società di potersi immediatamente rendere conto della reale situazione economica. L’articolo in commento riprende, con gli opportuni adattamenti, la disciplina prevista per le s.p.a. dall’art. 2446.

 


Giurisprudenza annotata

Società

Va rigettata la domanda di nullità della delibera per violazione della normativa di tutela del capitale sociale e in particolare delle disposizioni ex art. 2482 bis c.c., per “falsa” situazione patrimoniale posta a fondamento della delibera messa in votazione, qualora risulti sia che la contestazione di parte si fondi unicamente sulla constatazione della diversità della situazione patrimoniale portata in votazione rispetto ad una bozza precedentemente elaborata e rilasciata in visione che dava atto di maggiori perdite e di una conseguente situazione di patrimonio netto negativo, sia che la questione era stata espressamente sollevata in corso di lavori e che in quella sede la maggioranza dei soci aveva ritenuto soddisfacenti le spiegazioni fornite dagli amministratori circa la correttezza delle stime proposte nel (secondo) documento concretamente portato in votazione (Nella specie, il Trib. ha respinto la domanda, essendosi l’attore limitato a produrre le due bozze di bilancio e non anche la documentazione contabile di riferimento, così impedendo al collegio una autonoma valutazione circa la correttezza o meno del documento stesso).

Tribunale Milano  22 novembre 2013 n. 14734  

 

La specifica disciplina dedicata alle società a responsabilità limitata in tema di riduzione per perdite del capitale sociale, dettata dagli art. 2482 bis e 2482 ter c.c. riproduce le disposizioni dettate in materia società per azioni. Infatti, ai fini di una valida deliberazione da parte dell’assemblea delle società a responsabilità limitata in tema di riduzione per perdite del capitale sociale è necessaria la predisposizione da parte degli amministratori di una relazione aggiornata sulla situazione patrimoniale della società da sottoporre all'assemblea, e ciò non solo per il caso di riduzione del capitale sociale di oltre un terzo, ma anche nell'ipotesi più grave, di perdita di oltre un terzo del capitale sociale, che abbia comportato la sua riduzione al di sotto del minimo legale.

Tribunale Torino  08 febbraio 2013

 

La situazione patrimoniale da depositare ai sensi dell'art. 2482 bis c.c. deve essere quanto più possibile aggiornata ed il grado di aggiornamento va valutato in relazione al caso concreto.

Tribunale Milano  17 gennaio 2007

 

E' nulla la delibera assembleare di azzeramento e ricostituzione del capitale di una società a responsabilità limitata non preceduta dal deposito da parte degli amministratori della relazione sulla situazione patrimoniale, come previsto dall'art. 2482 bis, comma 2, c.c.

Tribunale Milano  17 gennaio 2007

 

La nozione di perdita rilevante ai fini dell'applicazione del precetto di cui all'art. 2482 bis c.c. è quella determinata al netto delle riserve, dei fondi appostati al passivo, degli utili non distribuiti ed anche degli utili di periodo, purché questi ultimi risultino da situazione patrimoniale approvata dall'assemblea e redatta secondo gli stessi criteri, imposti dalla legge per la formazione del bilancio.

Tribunale Roma  07 ottobre 2005

 

L'art. 2482 bis, comma 2, c.c. non consente una clausola statutaria che escluda ogni forma di previa informazione dei soci riguardo alla relazione sulla situazione patrimoniale della società.

Tribunale Napoli  28 dicembre 2004

 

In ipotesi di riduzione del capitale di una s.r.l. al di sotto del minimo legale, l'approvazione da parte dell'assemblea dello stato patrimoniale presentato da un solo membro del c.d.a., che non sia frutto di un'attività collegiale del c.d.a., non soddisfa i requisiti richiesti dalla legge ricavabili anche dall'art. 2482 bis, comma 2, c.c., disposizione nella quale, in ipotesi simile a quella considerata (riduzione del capitale sociale per perdite), è specificamente previsto che debba essere sottoposta all'assemblea una relazione degli amministratori sulla situazione patrimoniale della società, la quale non può essere certamente frutto dell'attività autonoma di singoli consiglieri, non collegialmente condivisa.

Tribunale Milano  21 ottobre 2004

 



 
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