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Art. 2482-ter codice civile: Riduzione del capitale al disotto del minimo legale

Se, per la perdita di oltre un terzo del capitale, questo si riduce al disotto del minimo stabilito dal numero 4) dell’articolo 2463 (1), gli amministratori devono senza indugio convocare l’assemblea per deliberare la riduzione del capitale ed il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al detto minimo (2) (3).

È fatta salva la possibilità di deliberare la trasformazione della società (4).


Commento

Perdita: [v. 2482bis]; Amministratori: [v. 2621]; Assemblea (dei soci): [v. 2479bis]; Riduzione del capitale (sociale): [v. 2482]; Aumento (del capitale sociale): [v. 2481]; Trasformazione: [v. 2498].

 

 

(1) Anche in questa norma [v. 2482] l’evidente mancanza di coordinamento con il nuovo regime del capitale minimo [v. 2463 c. 4] pone problemi di interpretazione. La disposizione dovrebbe intendersi riferita al nuovo minimo legale di 1 euro e, in tal caso, servirebbe ad evitare che la società possa operare con un patrimonio negativo; tuttavia, appare coerente con il vigente sistema normativo ritenere che — per le società con capitale superiore a 10.000 euro — resti comunque confermato l’obbligo di adottare una delibera di riduzione, di trasformazione o di scioglimento della società, in presenza dei presupporti indicati. Infatti, anche se la soglia dei 10.000 euro non rappresenta più l’ammontare minimo del capitale [v. 2463], essa comunque rimane un parametro rilevante ai fini dell’applicazione della norma in commento, in quanto il suo superamento comporta una diversa disciplina dei conferimenti e delle riserve.

(2) Ulteriore ipotesi di riduzione obbligatoria del capitale sociale è data dalla diminuzione dello stesso al disotto del limite legale; in tal caso, per mantenere in vita la s.r.l. come tale, l’assemblea dovrà deliberare la riduzione e contemporaneamente procedere alla ricostituzione del capitale, secondo le modalità previste dalla disciplina sulla costituzione [v. 2463 ss.].

(3) Nelle start-up innovative [art. 2463] l’assemblea, convocata senza indugio dagli amministratori, in alternativa all’immediata riduzione del capitale e al contemporaneo aumento del medesimo a una cifra non inferiore al minimo legale, può deliberare di rinviare tali decisioni alla chiusura dell’esercizio successivo e fino alla chiusura di tale esercizio non opera la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale sociale di cui agli artt. 2484, c. 1, n. 4), e 2545duodecies c.c. Se entro l’esercizio successivo il capitale non risulta reintegrato al di sopra del minimo legale, l’assemblea che approva il bilancio deve deliberare ai sensi dell’art. 2482ter.

(4) La s.r.l., in alternativa alla deliberazione di aumento del capitale sociale, potrà trasformarsi in una società di persone. In mancanza di trasformazione la s.r.l. dovrà sciogliersi [v. 2484].

 

 

La norma riproduce quanto previsto dall’art. 2447 per le s.p.a. ed ispirata dalla necessità di mantenere, in ogni caso, il valore minimo del capitale sociale della s.r.l. a garanzia dei creditori sociali, salva la possibilità di trasformazione.


Giurisprudenza annotata

Società

La specifica disciplina dedicata alle società a responsabilità limitata in tema di riduzione per perdite del capitale sociale, dettata dagli art. 2482 bis e 2482 ter c.c. riproduce le disposizioni dettate in materia società per azioni. Infatti, ai fini di una valida deliberazione da parte dell’assemblea delle società a responsabilità limitata in tema di riduzione per perdite del capitale sociale è necessaria la predisposizione da parte degli amministratori di una relazione aggiornata sulla situazione patrimoniale della società da sottoporre all'assemblea, e ciò non solo per il caso di riduzione del capitale sociale di oltre un terzo, ma anche nell'ipotesi più grave, di perdita di oltre un terzo del capitale sociale, che abbia comportato la sua riduzione al di sotto del minimo legale.

Tribunale Torino  08 febbraio 2013

 

In caso di riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo legale, ogni limitazione o esclusione del diritto di sottoscrizione del socio va esclusa alla luce della espressa salvezza dell'art. 2482 ter c.c. fatta dall'art. 2481 bis c.c. È quindi lesiva del diritto di sottoscrizione la delibera assembleare che imponga al socio assente di esercitare il predetto diritto per intero, cioè in misura corrispondente alla quota di partecipazione del medesimo al capitale sociale della società.

Tribunale Verona  21 marzo 2012

 

In applicazione dei principi generali in tema di collegamento negoziale, l'invalidità della deliberazione di approvazione del bilancio determina l'invalidità della conseguente deliberazione di aumento e riduzione del capitale adottata ai sensi dell'art. 2482 ter c.c., allorquando la prima deliberazione esponga perdite di esercizio superiori a quelle reali.

Tribunale Catania  23 giugno 2011

 

In sede di aumento di capitale di una s.r.l., conseguente a una reintegrazione dello stesso per perdite ex art. 2482 ter e quater c.c., la sottoscrizione operata dal singolo socio può dirsi valida solo qualora concorra con essa il versamento del 25% dei conferimenti: ne consegue che l'omessa prestazione di tale versamento comporta, quale logico corollario, la perdita della qualità di socio e la conseguente preclusione per il medesimo ad esperire l'azione di responsabilità verso gli amministratori.

Tribunale Torino  07 luglio 2010

 

Il disposto dell'art. 2481 bis c.c. è analogo a quello dell'art. 2439 c.c. vecchio testo; il combinato disposto degli art. 2482 ter e 2482 quater c.c. impone, peraltro, di valutare con maggior rigore la serietà della sottoscrizione di aumento di capitale deliberato per operare la copertura di perdite.

Tribunale Torino  07 luglio 2010

 

La spontaneo versamento da parte di un socio, atto a reintegrare il capitale sociale precedentemente ridotto al di sotto del minimo stabilito dal numero 4, dell'art. 2484 c.c., è idoneo a rimuovere il presupposto della riduzione obbligatoria ossia la perdita nella misura normativamente prevista, e fa venir meno la necessità di ricorrere alla procedura di cui all'art. 2482 ter c.c.

Tribunale Avezzano  02 dicembre 2004



 
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