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Art. 2488 codice civile: Organi sociali

Le disposizioni sulle decisioni dei soci, sulle assemblee e sugli organi amministrativi e di controllo si applicano, in quanto compatibili, anche durante la liquidazione.


Commento

La norma è rimasta immutata, se si eccettuano le naturali modifiche derivanti dalla sua applicabilità anche alle s.r.l. e alle s.p.a. che scelgono modelli alternativi a quello tradizionale.


Giurisprudenza annotata

Società

Il procedimento previsto dall'art. 2409 c.c. per il controllo giudiziario della società per azioni non è applicabile alla società a responsabilità limitata, in tal senso deponendo, oltre alla diversità dei connotati attribuiti a tale tipo di società dalla riforma organica di cui al d.lg. 17 gennaio 2003 n. 6, la formulazione letterale dell'art. 2488 c.c. (nel testo introdotto dal d.lg. n. 6 cit.) e dell'art. 92 disp. att. c.c., nonché, per le ipotesi in cui sia obbligatoria la costituzione del collegio sindacale, la genericità del rinvio alla disciplina delle società per azioni contenuto nell'art. 2477 c.c., il quale va pertanto riferito ai soli requisiti professionali ed alle cause di ineleggibilità, incompatibilità e decadenza dei sindaci previste dagli art. 2397 e ss. c.c., conformemente all'intento manifestato dal legislatore di privatizzare il controllo societario in favore dei singoli soci.

Cassazione civile sez. I  13 gennaio 2010 n. 403  

 

L'art. 2477 c.c. sancendo "l'applicabilità alle s.r.l., che abbiano capitale non inferiore a quello delle s.p.a., di tutte le norme previste per tali ultime società in tema di collegio sindacale", importa l'assoggettabilità delle prime anche alla procedura di controllo delineata dall'art. 2409 c.c., "articolo inserito, appunto, nel corpo del par. 3 della sez. VI - bis del nuovo capo V del c.c.". "La previsione normativa appare del tutto compatibile con la chiara scelta di campo attuata dal legislatore della riforma societaria nella residua disciplina delle s.r.l. ove, in mancanza della generale previsione del controllo giudiziario, in precedenza prevista espressamente dall'art. 2488 c.c., l'azione di responsabilità verso gli amministratori viene attribuita ai singoli soci senza alcuna limitazione collegata all'entità della loro partecipazione". Ed invero, la sottolineata diversità degli strumenti di controllo delineati dall'art. 2409 c.c. e dall'art. 2499 c.c. e dei provvedimenti adottabili nelle rispettive sedi, "porta necessariamente a ritenere che, il controllo giudiziario sulla gestione societaria, quale strumento ben più pregnante e invasivo e al contempo più duttile e veloce rispetto all'azione di responsabilità, debba applicarsi perlomeno a quelle s.r.l. che, per dimensioni di capitale, necessitino ancora della garanzia di osservanza delle norme imperative di diritto societario in tema di gestione che solo l'intervento giudiziario ex art. 2409 c.c., può offrire, a tutela anche di interessi pubblicisti e con riguardo ai soggetti estranei alla compagnia societaria". "L'interpretazione offerta del resto appare l'unica idonea ad evitare il palese contrasto delle esaminate revisioni novellistiche con le prescrizioni di cui agli art. 76 e 77 cost., non essendo prevista in alcuna parte delle l. delega n. 366 del 2001 per la riforma del diritto societario l'abolizione del controllo giudiziario sulle s.r.l.".

Tribunale Treviso  28 settembre 2004

 

Il controllo giudiziario delle società previsto dall'art. 2409 c.c. non è più esperibile per le s.r.l., per effetto della abrogazione della norma di cui all'art. 2488 c.c. sul collegio sindacale delle s.r.l., che dichiarava espressamente applicabile anche per tale tipo di società l'art. 2409 c.c.; nè si può desumere tale esperibilità dall'art. 223 bis disp. att. c.c., che consente l'applicazione della disciplina previgente sino all'adeguamento degli statuti delle s.r.l. previsto per il 30 settembre 2004, attenendo le modifiche statutarie solo alla struttura interna delle società con particolare riguardo alla forma di amministrazione prescelta, non ricomprendendo certo le norme che esulano dall'assetto organizzativo, quale appunto l'art. 2409 c.c.

Tribunale Palermo  11 giugno 2004

 

In caso di cessazione dalla carica, per morte, dell'amministratore unico di una società a responsabilità limitata, mancante di collegio sindacale (non obbligatorio a norma dell'art. 2488 c.c.), spetta al presidente del tribunale ordinare la convocazione dell'assemblea per la sostituzione dell'amministratore unico.

Tribunale Pavia  27 giugno 1994

 

La normativa di cui all'art. 2409 c.c. è applicabile anche alle società a responsabilità limitata in virtù dell'espresso richiamo dell'art. 2488, comma ultimo c.c. Il pubblico ministero ha interesse ed è legittimato a chiedere il controllo giudiziario di una società di capitali ex art. 2409 c.c., ancorché essa sia costituita da un unico azionista. Il controllo giudiziario ex art. 2409 c.c. può essere disposto anche se sussiste un serio sospetto di irregolarità nell'amministrazione della società.

Tribunale Vicenza  21 settembre 1985



 
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