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Art. 2492 codice civile: Bilancio finale di liquidazione

Compiuta la liquidazione, i liquidatori devono redigere il bilancio finale, indicando la parte spettante a ciascun socio o azione nella divisione dell’attivo.

Il bilancio, sottoscritto dai liquidatori e accompagnato dalla relazione dei sindaci e del soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti (1), è depositato presso l’ufficio del registro delle imprese.

Nei novanta giorni successivi all’iscrizione dell’avvenuto deposito, ogni socio può proporre reclamo davanti al tribunale in contraddittorio dei liquidatori (2).

I reclami devono essere riuniti e decisi in unico giudizio, nel quale tutti i soci possono intervenire. La trattazione della causa ha inizio quando sia decorso il termine suddetto. La sentenza fa stato anche riguardo ai non intervenuti.


Commento

(1) Il precedente riferimento alla revisione contabile è stato sostituito da quello alla revisione legale dei conti ex art. 37, c. 30, d.lgs. 27-1-2010, n. 39 (Riforma della revisione legale).

Si tratta di una modifica di adeguamento alla terminologia della nuova disciplina che utilizza il termine di revisione legale dei conti per indicare l’attività di controllo (revisione contabile) sui conti della società.

(2) Cioè con la necessaria convocazione in giudizio anche dei liquidatori.

 


Giurisprudenza annotata

Bilancio finale di liquidazione

Il reclamo avverso il bilancio finale di liquidazione di una s.r.l. ex art. 2492 c.c. con ricorso alla procedura camerale, anziché con un'azione ordinaria in sede di cognizione, è inammissibile.

Tribunale Lucca  22 marzo 2010

 

L'assemblea ordinaria dei soci di società a responsabilità limitata, all'unanimità, potrà deliberare, ai sensi dell'art. 2492 c.c., la creazione di quote privilegiate nella ripartizione degli utili (comunque con esclusione di qualsiasi privilegio nella postergazione delle perdite) anche per un periodo di tempo limitato o in base al raggiungimento di un determinato ammontare globale dei dividendi percepiti dal singolo quotista privilegiato.

Tribunale Monza  15 gennaio 1997

 

L'assemblea ordinaria dei soci di società a responsabilità limitata, all'unanimità, potrà deliberare, ai sensi dell'art. 2492 c.c., la creazione di quote privilegiate nella ripartizione degli utili (comunque con esclusione di qualunque privilegio nella postergazione delle perdite) anche per un periodo di tempo limitato o in base al raggiungimento di un determinato ammontare globale di dividendi percepiti dal singolo quotista privilegiato.

Tribunale Monza  15 gennaio 1997

 

Non è omologabile l'atto costitutivo di una s.r.l. in cui sia previsto che "gli utili restano a disposizione dell'assemblea" poiché tale clausola introduce una regolamentazione che, impedendo l'operatività della disciplina di cui all'art. 2492 c.c. tace però sul meccanismo della distribuzione, rimette questa stabilmente alla discrezione dell'assemblea e priva così i soci, in radice, di un loro basilare diritto.

Corte appello Firenze  05 agosto 1981



 
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