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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2494 codice civile: Deposito delle somme non riscosse

Le somme spettanti ai soci (1), non riscosse entro novanta giorni dall’iscrizione dell’avvenuto deposito del bilancio a norma dell’articolo 2492, devono essere depositate presso una banca con l’indicazione del cognome e del nome del socio o dei numeri delle azioni, se queste sono al portatore.


Commento

(1) Le somme derivano dalla distribuzione dell’eventuale residuo della liquidazione.

Il deposito di cui all’articolo in commento può essere paragonato al deposito liberatorio di cui all’art. 1210 ed ha come scopo quello di evitare che l’inerzia dei soci possa pregiudicare la liquidazione della società.


Giurisprudenza annotata

Società

Nel regime applicabile alle società a responsabilità limitata in epoca anteriore alle modificazioni introdotte dal d.lg. 17 gennaio 2003 n. 6, il coordinato disposto degli art. 2436 e 2494 c.c. prescriveva, in caso di adozione di modificazioni statutarie, la pubblicazione sul Bollettino ufficiale delle società per azioni e a responsabilità limitata "del testo integrale dell'atto modificato nella sua redazione aggiornata", laddove l'art. 2457 ter, commi 1 e 2, c.c. disciplinava il regime di opponibilità ai terzi degli atti per i quali era prevista la pubblicazione, con l'effetto che, mentre dopo quindici giorni dalla pubblicazione la modificazione statutaria era opponibile ai terzi iuris et de iure, prima di quel termine l'atto era inopponibile se il terzo dimostrava di non averne avuto conoscenza, come pure in ipotesi di mancata pubblicazione e per il tempo ad essa precedente. (Nella specie, in applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, la quale aveva ritenuto non opponibile all'attore notificante le modifiche della persona dell'amministratore, della denominazione e della sede della convenuta società, rimasta contumace, iscritte nel registro delle società nel tempo intercorso tra una prima notifica nulla e la rinnovazione della stessa).

Cassazione civile sez. II  16 gennaio 2013 n. 954  

 

Nel regime vigente in epoca anteriore alle modificazioni introdotte dal d.lg. n. 5 del 2003, alle società a responsabilità limitata il coordinato disposto degli art. 2436 e 2494 c.c. prescriveva, in caso di adozione di modificazioni statutarie, la pubblicazione sul Bollettino ufficiale delle società per azioni e a responsabilità limitata «del testo integrale dell'atto modificato nella sua redazione aggiornata». L'art. 2457 ter, commi 1 e 2, c.c. disciplinava il regime di opponibilità ai terzi degli atti per i quali era prevista la pubblicazione, con l'effetto che, mentre dopo quindici giorni dalla pubblicazione la modificazione statutaria era opponibile ai terzi iuris et de iure, prima di quel termine l'atto era inopponibile solo se il terzo dimostrava di non averne avuto conoscenza, restando nell'ipotesi estrema della mancata pubblicazione e, comunque, per il tempo che l'aveva preceduta l'inopponibilità, sino a quando la società non dimostrava la conoscenza del terzo (principio affermato in tema di inopponibilità all'Inps del trasferimento della sede legale di una società, risultando il trasferimento pubblicato successivamente alla notifica della cartella esattoriale opposta).

Cassazione civile sez. lav.  05 febbraio 2009 n. 2835  

 

Alle società a responsabilità limitata il coordinato disposto degli art. 2436 e 2494 c.c. prescrive, in caso di adozione di modificazioni statutarie, la pubblicazione sul Busarl e a responsabilità limitata "del testo integrale dell'atto modificato nella sua redazione aggiornata". L'art. 2457 ter, comma 1 e 2 c.c., disciplina il regime di opponibilità ai terzi degli atti per i quali è prevista la pubblicazione, con l'effetto che, mentre dopo quindici giorni dalla pubblicazione la opponibilità verso i terzi della modificazione statutaria è "iuris et de iure", prima di quel termine l'atto è inopponibile solo se il terzo dimostri di non averne avuto conoscenza, restando nella ipotesi estrema della mancata pubblicazione e comunque per il tempo che l'ha preceduta l'inopponibilità, sino a quando la società non dimostri la conoscenza del terzo.

Cassazione civile sez. I  23 marzo 2001 n. 4180  

 

Alle società a responsabilità limitata il coordinato disposto degli art. 2436 e 2494 c.c. prescrive, in caso di adozione di modificazioni statutarie, la pubblicazione sul Bollettino ufficiale delle società per azioni e a responsabilità limitata "del testo integrale dell'atto modificato nella sua redazione aggiornata". L'art. 2457 ter , commi 1 e 2, c.c. disciplina il regime di opponibilità ai terzi degli atti per i quali è prevista la pubblicazione, con l'effetto che, mentre dopo quindici giorni dalla pubblicazione la opponibilità verso i terzi della modificazione statutaria è "iuris et de iure", prima di quel termine l'atto è inopponibile solo se il terzo dimostri di non averne avuto conoscenza, restando nella ipotesi estrema della mancata pubblicazione e comunque per il tempo che l'ha preceduta l'inopponibilità, sino a quando la società non dimostri la conoscenza del terzo.

Cassazione civile sez. I  23 marzo 2001 n. 4180  

 

È inammissibile il ricorso per cassazione avverso i provvedimenti in tema di omologazione, iscrizione e pubblicazione delle deliberazioni assembleari di società, secondo le previsioni degli art. 2411 e 2436 c.c. esteso dall'art. 2494 c.c. alle società a responsabilità limitata.

Cassazione civile sez. I  08 ottobre 1993 n. 9983  

 

 

Notificazioni

Al fine di escludere la validità della notificazione dell'atto di citazione di una società a responsabilità limitata eseguita nel luogo in cui questa ha la sua sede legale, non è sufficiente addurre sopravvenuti mutamenti di tale sede, ove non resi pubblici mediante iscrizione nel registro delle imprese, come prescritto dagli art. 2436 e 2494 c.c., nè la mera contestazione della sussistenza del rapporto con la società dichiarato dalla persona che ha ricevuto l'atto in mancanza della relativa tempestiva prova nel giudizio introdotto con l'atto suddetto, essendo stata proposta la querela di falso solo dopo la pubblicazione della sentenza conclusiva del giudizio medesimo

Cassazione civile sez. I  02 maggio 1991 n. 4777  

 

Deliberato da una società a responsabilità limitata l'aumento del capitale sociale, il diritto di opzione sulle quote ex art. 2495 e 2441, comma 1, c.c. può formare oggetto di rinuncia e, quando sia stato esercitato, di risoluzione consensuale, intervenuta la quale l'aumento in questione resta fermo ove le quote siano sottoscritte da altri soci (o da terzi, se consentito), mentre, in caso contrario, opera l'art. 2439, comma 2, c.c. (richiamato dal successivo art. 2495) sull'obbligatorietà del vincolo dei sottoscrittori, salva, se l'aumento stesso non sia possibile, la modifica dell'atto costitutivo, con il sistema di pubblicità di cui all'art. 2436 c.c. (richiamato dal successivo art. 2494) a tutela dei terzi.

Cassazione civile sez. I  05 luglio 1984 n. 3945  

 



 
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