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Art. 2497-quinquies codice civile: Finanziamenti nell’attivita’ di direzione e coordinamento

Ai finanziamenti (1) effettuati a favore della società da chi esercita attività di direzione e coordinamento nei suoi confronti o da altri soggetti ad essa sottoposti si applica l’articolo 2467 (2).


Commento

Finanziamento: operazione attraverso la quale un’impresa si procura i mezzi finanziari di cui necessita per l’esercizio dell’attività. I mezzi finanziari possono affluire attraverso fonti interne (o di capitale proprio) oppure esterne (o di capitale di credito).

 

(1) Si intendono i finanziamenti dei soci; quelli concessi in caso di perdite; i finanziamenti ai quali la società accede in luogo di nuovi conferimenti.

(2) Il disposto dell’art. 2467 sancisce la postergazione dei relativi crediti rispetto a quelli degli altri creditori.


Giurisprudenza annotata

Società

Gli art. 2467 e 2497 quinquies c.c., nel testo introdotto dalla riforma societaria di cui al d.lg. 17 gennaio 2003 n. 6, postergando in casi determinati il credito di rimborso dei soci, hanno introdotto una nuova disciplina di diritto sostanziale, non avente natura interpretativa, né processuale, ed applicabile in sede di liquidazione della società, incidendo in modo diretto sugli effetti giuridici del negozio di finanziamento; ne consegue che, in mancanza di una diversa disciplina sulla efficacia nel tempo in deroga all'art. 11 disp. prel. c.c., le predette norme non si applicano ai crediti dei soci nei confronti della società sorti per effetto di finanziamenti anteriori al 1º gennaio 2004, data di entrata in vigore della riforma.

Cassazione civile sez. I  13 luglio 2012 n. 12003  

 

Gli artt. 2467 e 2497 quinquies c.c., nel testo stabilito dal decreto n. 6 del 2003, postergando in casi determinati il rimborso dei crediti dei soci della società, hanno introdotto una nuova disciplina di diritto sostanziale, applicabile in sede di liquidazione della società, ma incidente sugli effetti giuridici del negozio di finanziamento e, in mancanza di una diversa disciplina che abbia regolato la loro efficacia nel tempo in deroga all'art. 11 disp. prel. al c.c., non si applicano ai crediti dei soci nei confronti della società sorti anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto n. 6 del 2003.

Cassazione civile sez. I  13 luglio 2012 n. 12003

 

L'esercizio di un'attività di direzione e coordinamento di società è presupposto per l'applicazione dell'art. 2497 quinquies c.c. L'attività di direzione e coordinamento di società può essere desunta dall'esistenza di un rapporto di controllo societario e dalle informazioni contenute nel bilancio di esercizio e nella relazione sulla gestione.

Tribunale Venezia  21 aprile 2011

 

Nel caso di finanziamenti erogati in forma indiretta, cioè da soggetti terzi, sussistono i presupposti oggettivi e soggettivi della disciplina della postergazione ex art. 2467 e 2497 quinquies c.c.; infatti la "ratio legis" impone di superare il requisito della necessaria identità formale del socio e del finanziatore, non solo quando sia ravvisabile una interposizione fittizia o reale, ma anche in tutti i casi di finanziamenti erogati da parti correlate o comunque riconducibili al socio; secondo gli art. 2427 n. 22 bis, c.c. e 98 t.u.i.r. si ha correlazione tra due parti quando vi sia identità di interessi economici perseguiti e, di conseguenza, anche identità o coordinamento dei processi decisionali ad essi relativi, il che consente di imputare determinate operazioni a un soggetto ancorché formalmente effettuate da altri.

Tribunale Padova  14 aprile 2011

 

L'applicazione dell'art. 2497 quinquies c.c. presuppone l'esercizio di un'attività di direzione e coordinamento. Mentre il controllo interno di diritto di una società su di un'altra è presunto in caso di maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria, per dimostrare l'influenza dominante alla base del controllo interno di fatto è indispensabile verificare in concreto l'andamento delle assemblee della partecipata per un arco temporale ragionevolmente significativo e valutare se via sia stata un'effettiva capacità di controllo da parte dell'asserita controllante.

Tribunale Venezia  08 marzo 2011

 

Ai finanziamenti effettuati dai soci di una s.p.a. che non versi in un eccessivo squilibrio dell'indebitamento rispetto al patrimonio netto e non sia parte di un gruppo ai sensi dell'art. 2497 quinquies c.c. non si applica la disciplina di cui all'art. 2467 c.c., che invece si riferisce alla figura dei cosiddetti prestiti anomali (o «sostitutivi del capitale») effettuati al fine di porre rimedio alle ipotesi di sottocapitalizzazione cd. nominale. Conferma App. Cagliari, 21 marzo 2002

Cassazione civile sez. I  24 luglio 2007 n. 16393  

 

 

Fallimento

È inammissibile la proposta di concordato preventivo che, in presenza di crediti derivanti da finanziamento soci e dunque postergati ex art. 2467 e 2497 quinquies c.c., non preveda la predisposizione di classi diverse per tali creditori, ma assegni a tutti i creditori trattamento identico.

Tribunale Padova  14 aprile 2011

 



 
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