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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2497-septies codice civile: Coordinamento fra società

Le disposizioni del presente capo si applicano altresì alla società o all’ente che, fuori dalle ipotesi di cui all’articolo 2497-sexies, esercita attività di direzione e coordinamento di società sulla base di un contratto con le società medesime o di clausole dei loro statuti.



Commento

L’articolo in esame ha lo scopo di dare una migliore collocazione alla disciplina del controllo che interessa rapporti sorti, fuori dall’ambito dell’art. 2497sexies, in base a contratto o previsione statutaria, situazioni che possono nascondere forme di controllo occulto


Giurisprudenza annotata

Coordinamento tra società

La direzione ed il coordinamento di società rappresentano delle "endiadi" il cui tratto caratterizzante è rappresentato dalla direzione unitaria, intesa come esercizio di una pluralità sistematica e costante di incisione sulle scelte gestorie della società subordinata, cioè sulle sue scelte strategiche ed operative di carattere finanziario, industriale, commerciale; direzione e coordinamento, quindi, possono sussistere anche quando l'attività sia esercitata nei confronti di un'unica società; tale potere deve necessariamente essere fondato su contratto tra le due società che vincola la società subordinata al rispetto delle direttive.

Tribunale Pescara  03 febbraio 2009 n. 128  

 

Posto che la relazione contrattuale dalla quale scaturisce attività di direzione e coordinamento di società può essere fonte di responsabilità civile soltanto quando dia luogo a direttive della parte contrattuale forte scorrettamente pregiudizievoli per la parte contrattuale subordinata, va escluso ogni profilo di responsabilità qualora i contratti di affiliazione stipulati non impongano all'affiliata alcuna specifica condotta o alcun irragionevole accordo.

Tribunale Pescara  02 febbraio 2009

 

In tema di abuso di posizione di direzione contrattuale, il rapporto contrattuale di cui all’art. 2497 septies c.c può assumere esterno rilievo giuridico nel caso di responsabilità civile per contrarietà a buona fede soltanto qualora le direttive della parte contrattuale “forte” - in quanto scorrettamente pregiudizievoli per la parte contrattuale “subordinata” - escono dagli altrimenti insindacabili confini dell’autonomia privata e della discrezionalità delle “scelte societarie”.

Tribunale Pescara  16 gennaio 2009

 



 
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