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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2497-ter codice civile: Motivazione delle decisioni

Le decisioni delle società soggette ad attività di direzione e coordinamento, quando da questa influenzate, debbono essere analiticamente motivate e recare puntuale indicazione delle ragioni e degli interessi la cui valutazione ha inciso sulla decisione (1). Di esse viene dato adeguato conto nella relazione di cui all’articolo 2428.


Commento

(1) È evidente che solo la conoscenza delle ragioni economiche ed imprenditoriali che hanno portato ad una data scelta e, quindi, motivato una data operazione può consentire di valutare se l’apparente diseconomicità dell’operazione stessa, considerata in sé e per sé, trova la sua giustificazione nel quadro generale dei costi e benefici derivanti dall’integrazione del gruppo e, dunque, di esprimere un giudizio sulla correttezza di questa.

 

La previsione dell’analitica motivazione delle decisioni di chi esercita attività di direzione e coordinamento risponde alle regole di trasparenza e correttezza, in coerenza con l’impianto generale della normativa.


Giurisprudenza annotata

Fallimento

I finanziamenti effettuati tra società appartenenti al medesimo gruppo involgono un delicato giudizio sulla corrispondenza dell’atto ai principi di corretta gestione imprenditoriale e societaria (art. 2497, comma 1, c.c.), sul bilanciamento degli interessi di tutte le società coinvolte (art. 2497-ter, c.c.), sugli eventuali vantaggi compensativi (art. 2497, comma 1, secondo periodo, c.c.) e sulla certezza o sulla probabilità o possibilità che la società erogante riceva una seria ed incontestabile contropartita a seguito del finanziamento predetto. Va da sé che in una società “in bonis” tali valutazioni sono rimesse agli amministratori rientrando negli atti di ordinaria amministrazione, mentre nelle società sottoposte a procedura concorsuale, per le ripercussioni che possono generare sull’andamento della procedura e sul ceto creditorio, devono necessariamente passare al vaglio dell’autorità giudiziaria rientrando negli atti di straordinaria amministrazione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 161, comma 7, r.d. 267/1942.

Tribunale Reggio Emilia  06 marzo 2013

 

 

Società

In ragione della generica formulazione dell'art. 2497 ter c.c., gli obblighi di motivazione da questo stabiliti hanno ad oggetto sia le delibere consiliari che le delibere (o adesioni) dei soci. La delibera adottata dall'assemblea di società a responsabilità limitata in violazione delle prescrizioni dettate dall'art. 2497 ter c.c. è da qualificarsi invalida ai sensi del comma 1 dell'art. 2479 ter c.c.

Lodo arbitrale  24 luglio 2008

 



 
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