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Art. 2501-quinquies codice civile: Relazione dell’organo amministrativo

L’organo amministrativo delle società partecipanti alla fusione (1) deve predisporre una relazione (2) che illustri e giustifichi, sotto il profilo giuridico ed economico, il progetto di fusione e in particolare il rapporto di cambio delle azioni o delle quote.

La relazione deve indicare i criteri di determinazione del rapporto di cambio. Nella relazione devono essere segnalate le eventuali difficoltà di valutazione (3).

L’organo amministrativo segnala ai soci in assemblea e all’organo amministrativo delle altre società partecipanti alla fusione le modifiche rilevanti degli elementi dell’attivo e del passivo eventualmente intervenute tra la data in cui il progetto di fusione è depositato presso la sede della società ovvero pubblicato nel sito Internet di questa e la data della decisione sulla fusione (4).

La relazione di cui al primo comma non è richiesta se vi rinunciano all’unanimità i soci e i possessori di altri strumenti finanziari che attribuiscono il diritto di voto di ciascuna delle società partecipanti alla fusione (5).


Commento

Fusione: [v. 2501]; Progetto di fusione: [v. 2501ter]; Rapporto di cambio: [v. 2501ter]; Attivo: [v. 2424]; Passivo: [v. 2424].

 

Relazione: documento complementare ed irrinunciabile del progetto, avente lo scopo di fornire ai soci un’informazione globale sulla saldezza economica, finanziaria ed azionaria delle società interessate.

 

(1) Per la disciplina anteriore alla riforma del d.lgs. 6/2003, v. art. 2501quater. Nei primi due commi la norma riproduce il testo del precedente art. 2501quater, salvo che per la sostituzione del termine «amministratori» con «organo amministrativo».

 

(2) La relazione non è richiesta ove la società che incorpora in sé un’altra sia titolare dell’intero patrimonio di quest’ultima.

 

(3) Nel caso di fusione transfrontaliera (d.lgs. 108/2008), nella relazione devono, altresì, essere illustrate le conseguenze della fusione transfrontaliera per i soci, i creditori e i lavoratori (art. 8).

 

(4) Comma aggiunto ex art. 1, c. 3, d.lgs. 22-6-2012, n. 123 (Attuazione della dir. 2009/109/CE).

Il comma 3 prevede un nuovo obbligo informativo dell’organo amministrativo, ulteriore rispetto alla relazione illustrativa, consistente nella segnalazione ai soci delle modifiche rilevanti dell’attivo e passivo che eventualmente intervengano dopo l’approvazione del progetto e prima della decisione sulla fusione.

 

(5) Comma aggiunto ex art. 1, c. 3, d.lgs. 123/2012 cit.

Il disposto del nuovo comma 4 ha introdotto una deroga all’obbligo di redazione della relazione dell’organo amministrativo in presenza del consenso unanime dei soci delle società partecipanti all’operazione: il consenso, però, non esime gli amministratori dalla segnalazione delle modifiche rilevanti di cui al comma 3.


Giurisprudenza annotata

Fallimento
Laddove il professionista non abbia mai assunto la veste formale di esperto nominato dal Presidente del tribunale ai sensi degli art. 2501 quinquies c.c. all'epoca vigente - attualmente art. 2501 sexies c.c. - ma come è risultato ampiamente dimostrato dalle prove acquisite sia stato scelto quale autorevole esperto aziendalista, docente universitario della materia, per redigere sostanzialmente un progetto di fusione nella sua interezza e sopratutto per adottare i metodi di valutazione di cui si sostanzia, che sono stati poi integralmente trasfusi nel progetto ufficiale utilizzato dalla società per procedere alle operazioni di fusione, risponde ugualmente del reato di bancarotta da falso in bilancio ex art. 216, 219 e 223 r.d. 16 marzo 1942 n. 267, in relazione all'art. 2621 c.c., in concorso con gli amministratori della società fallita, nel caso in cui in seguito al fallimento della società si appuri che i dati esposti erano falsi e che tale condotta abbia cagionato o concorso a cagionare il dissesto.
Tribunale Milano sez. II 19 dicembre 2006
Società
È legittima - e pertanto iscrivibile nel registro delle imprese - la deliberazione adottata con il voto unanime dei partecipanti alla compagine sociale, con cui una società di capitali delibera la fusione con altra società, senza che il rapporto di cambio venga valutato, sotto il profilo della congruità dagli esperti di cui all'art. 2501 quinquies c.c.
Corte appello Milano 12 gennaio 2001

Le deliberazioni con le quali le assemblee straordinarie di diverse società di capitali hanno disposto, con voto unanime favorevole, la fusione per incorporazione, rinunciando espressamente alla relazione degli esperti di cui all'art. 2501 quinquies c.c. sulla congruità del rapporto di cambio indicato dagli amministratori nel progetto di fusione, sono pienamente legittime e, pertanto, suscettibili di omologazione.
Corte appello Milano 12 gennaio 2001

Nella fattispecie di fusione per incorporazione tra società a responsabilità limitata con aumento di capitale della incorporante e conseguente rapporto di cambio delle vecchie quote con le nuove, la relazione degli esperti ex art. 2501 quinquies c.c. è posta ad esclusivo interesse dei soci delle società fondende e come tale è rinunziabile con il consenso unanime di questi.
Corte appello Milano 12 gennaio 2001

È legittima, e può ordinarsene l'iscrizione nel registro delle imprese, la deliberazione con la quale l'assemblea straordinaria di una società di capitali ha deciso la fusione con altra società, con il voto unanime di tutti i partecipanti alla compagine sociale, senza che il rapporto di cambio, indicato dagli amministratori nel progetto di fusione, fosse stato valutato, sotto il profilo della congruità, dall'esperto indicato nell'art. 2501 quinquies c.c.
Corte appello Milano 12 gennaio 2001

La norma recante la disciplina della relazione degli esperti sul rapporto di cambio prevista dall'art. 2501 quinquies c.c. è derogabile dalla volontà (unanime) dei soci, giacché essa è strumento di valutazione del valore delle partecipazioni che non sottrae ai soci (unanimi) il potere di esprimere il discrezionale giudizio sulla congruità del rapporto di cambio proposto dagli amministratori.
Corte appello Milano sez. I 08 gennaio 2001

La società di revisione, la quale deve redigere la relazione sulla congruità del rapporto di cambio nella fusione, deve essere nominata dal presidente del tribunale; in mancanza, essa non è legittimata passiva dell'azione risarcitoria di cui al comma 4 dell'art. 2501 quinquies c.c.
Tribunale Genova 21 dicembre 2000

Non può trovare accoglimento la domanda risarcitoria fondata sul disposto dell'art. 2501 quinquies, comma 4 c.c. nei confronti di società di revisione non designata dal presidente del tribunale, per non rivestire detta società la qualità di "esperto" ai sensi della menzionata disposizione.
Tribunale Genova 21 dicembre 2000

L'art. 2501 quinquies, comma ultimo c.c., nello stabilire che, per le società quotate in borsa, la relazione degli esperti è redatta da società di revisione, individua semplicemente la qualità che l'esperto deve rivestire, senza incidere sul meccanismo di scelta, che rimane, come per le società non quotate, la designazione giudiziale.
Tribunale Genova 21 dicembre 2000

Legittimati passivi dell'azione risarcitoria, spettante ai soci o ai terzi danneggiati dalla fusione, sono gli amministratori ai sensi dell'art. 2395 c.c., la società incorporante ai sensi dell'art. 2049 c.c. o per la natura organica del rapporto gestorio e l'esperto in base all'art. 2501 quinquies c.c.
Tribunale Genova 21 dicembre 2000

La relazione degli esperti, di cui all'art. 2501 quinquies c.c., può essere omessa soltanto nei casi in cui non venga alterata la proposizione tra le partecipazioni originarie dei soci.
Tribunale Milano 02 novembre 2000

Nell'ipotesi di fusione di società, la designazione dell'esperto per la relazione prevista dall'art. 2501 quinquies c.c. spetta al presidente del tribunale nel cui circondario la società ricorrente ha sede, e non a quello del capoluogo della provincia in quanto sede dell'ufficio del registro delle imprese, giacché l'art. 2501 quinquies c.c. non detta precisazioni sull'individuazione del foro e vale pertanto il criterio generale del luogo di residenza o domicilio della parte nel cui interesse è chiesto il provvedimento di volontaria giurisdizione.
Tribunale Potenza 25 febbraio 2000

Per la nomina degli esperti ex art. 2501 quinquies c.c. è competente il Presidente del tribunale nella cui circoscrizione territoriale si trova la sede della società partecipante alla fusione che chiede detta nomina.
Tribunale Potenza 25 febbraio 2000

La normativa vigente in tema di fusione societaria non trova deroga per le società cooperative, stante il rinvio specifico di cui all'art. 2538 c.c. che, in "subjecta materia", non prevede limiti di compatibilità col tipo sociale, alla stregua della norma generale di cui all'art. 2516 c.c., con la conseguente obbligatorietà della indicazione del rapporto di cambio e della predisposizione della relazione degli esperti di cui all'art. 2501 quinquies c.c., ai fini della dovuta informazione dei soci.
Tribunale Velletri 27 febbraio 1997



 
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