codice-civile
Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 2504-decies codice civile: Effetti della scissione

[La scissione ha effetti dall’ultima delle iscrizioni dell’atto di scissione nell’ufficio del registro delle imprese in cui sono iscritte le societa’ beneficiarie; puo’ essere tuttavia stabilita una data successiva, tranne che nel caso di scissione mediante costituzione di societa’ nuove.
Per gli effetti a cui si riferisce l’art. 2501-bis, numeri 5) e 6), si possono stabilire date anche anteriori.
Ciascuna societa’ e’ solidalmente responsabile, nei limiti del valore effettivo del patrimonio netto ad essa trasferito o rimasto, dei debiti della societa’ scissa non soddisfatti dalla societa’ a cui essi fanno carico.]

ARTICOLO NON PIU’ PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL LIBRO V, TITOLO V, CAPO IX, DISPOSTA DAL D.LGS. 17 GENNAIO 2003, N. 6


Giurisprudenza annotata

Società

In base all’art. 2504 decies c.c. - nel testo vigente prima delle modifiche apportate al codice civile dal d.lg.di riforma del diritto societario -, in caso di scissione, cui consegue una successione a titolo universale delle società beneficiarie alla società scissa (passando alle prime le posizioni attive e passive relative alla parte di patrimonio a ciascuna trasferito), è prevista la garanzia della responsabilità solidale e sussidiaria (previa escussione della società diretta obbligata) delle prime per i debiti della seconda nei limiti del patrimonio netto trasferito o rimasto.

Tribunale Roma sez. IV  03 agosto 2006

 

L'art. 2504 decies c.c. (art. 2506 bis testo novellato) prevede la responsabilità solidale di tutte le società beneficiarie, preesistenti o di nuova costituzione, che per la società a cui il debito fa carico secondo il progetto di scissione è illimitata, invece, per le altre società è limitata al "valore effettivo del patrimonio netto trasferito o rimasto" e sussidiaria, presupponendo l'escussione della società cui fa carico e il non soddisfacimento del proprio credito da parte del creditore.

Cassazione civile sez. III  28 novembre 2001 n. 15088  

 

La società beneficiaria della scissione che fa valere nei confronti del creditore della società scissa il limite alla propria responsabilità solidale previsto dall'art. 2504 decies c.c. (art. 2506 quater testo novellato) propone, rispetto all'azione esercitata dal detto creditore, un'eccezione - e non una domanda - che può dunque essere proposta in appello sulla base del testo previgente dell'art. 345 c.p.c. nei giudizi cui esso sia applicabile.

Cassazione civile sez. III  28 novembre 2001 n. 15088  

 



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti