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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2522 codice civile: Numero dei soci

Per costituire una società cooperativa è necessario che i soci siano almeno nove.

Può essere costituita una società cooperativa da almeno tre soci quando i medesimi sono persone fisiche e la società adotta le norme della società a responsabilità limitata  nel caso di attività agricola possono essere soci anche le società semplici (1).

Se successivamente alla costituzione il numero dei soci diviene inferiore a quello stabilito nei precedenti commi, esso deve essere integrato nel termine massimo di un anno, trascorso il quale la società si scioglie e deve essere posta in liquidazione.

La legge determina il numero minimo di soci necessario per la costituzione di particolari categorie di cooperative.


Commento

Soci: [v. 2465]; Persone fisiche: [v. Libro I, Titolo I]; Società a responsabilità limitata: [v. Libro V, Titolo V, Capo VII]; Scioglimento: [v. 2484]; Liquidazione: [v. 2487].

 

(1) Le parole da «; nel caso» a «semplici» sono state aggiunte ex art. 26, d.lgs. 28-12-2004, n. 310 (Nuovo correttivo riforma delle società). La società semplice costituisce la forma più elementare di società a cui si ricorre nelle attività gestite da organizzazioni tipo familiare, come spesso accade nel settore agricolo: la modifica del Nuovo correttivo prende atto di tale realtà ed è volta a favorire lo sviluppo delle cooperative agricole.

 

La disposizione indica il numero minimo di soci necessari per la costituzione ed il funzionamento di una società cooperativa, superando tutti i rinvii alla legislazione speciale riguardanti il numero dei soci anche se resta salva la determinazione con legge di un differente numero minimo per particolari categorie di cooperative.

 


Giurisprudenza annotata

Società cooperative

Il socio di cooperativa non ha un diritto incondizionato di rivendere alla società le azioni di questa, nè essa ha l'obbligo di acquistarle. Tale acquisto costituisce ai sensi dell'art. 2522 c.c. oggetto di una mera facoltà, tanto più là dove lo statuto stabilisca - in ottemperanza alla prescrizione di legge che esige l'apposita previsione dell'atto costitutivo - che la società "può" (e non deve) acquistare o rimborsare le proprie azioni sino alla concorrenza dell'ammontare dell'apposito fondo costituito con gli utili di bilancio.

Tribunale Catania  15 luglio 1996



 
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