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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2545-quater codice civile: Riserve legali, statutarie e volontarie

Qualunque sia l’ammontare del fondo di riserva legale, deve essere a questo destinato almeno il trenta per cento degli utili netti annuali.

Una quota degli utili netti annuali deve essere corrisposta ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, nella misura e con le modalità previste dalla legge (1).

L’assemblea determina, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 2545-quinquies, la destinazione degli utili non assegnati ai sensi del primo e secondo comma.


Commento

Riserva legale: [v. 2430]; Riserve statutarie: [v. 2430]; Riserve volontarie: [v. 2430]; Utili netti: [v. 2102]; Assemblea: [v. 2484].

 

(1) In tal modo le imprese cooperative divengono possibili fonti di finanziamento e di potenziamento della cooperazione nel suo complesso.

 

La norma rientra tra quelle che caratterizzano la società cooperativa differenziandola dalla s.p.a. in ragione dello scopo mutualistico [v. 2511] che contraddistingue il primo tipo di società. L’importo degli utili netti annuali da destinare alla riserva legale è aumentato dal 20% al 30%. All’assemblea è infine rimessa la decisione circa la destinazione degli utili restanti dopo l’assegnazione alla riserva legale e ai fondi mutualistici.

 


Giurisprudenza annotata

Imposte

Gli utili di esercizio conseguiti da un fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, inerenti a tale attività e derivanti dai contributi al medesimo versati per obbligo di legge, ai sensi dell'art. 11, comma 4, l. 31 gennaio 1992 n. 59, dalle società cooperative e dai consorzi aderenti alle associazioni nazionali di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo, non costituiscono reddito prodotto e sono esenti da imposta, attesa la loro finalità mutualistica volta al conseguimento di un interesse pubblico mentre tale esclusione non vale per tutte le altre entrate, quali i frutti ed i ricavi in genere della gestione economica, che possano confluire al fondo medesimo, le quali non possono sfuggire ad imposizione sol perché i contributi che vi affluiscono sono esenti e gli utili indisponibili se non con le modalità previste nello statuto, operando, in materia fiscale il principio secondo cui ogni agevolazione ed esenzione, se non espressamente prevista, non può essere riconosciuta, stante la natura eccezionale, non suscettibile di interpretazione analogica, né estensiva, delle norme recanti tali previsioni.

Cassazione civile sez. trib.  30 dicembre 2010 n. 26413  



 
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