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Art. 2545-quinquiesdecies codice civile: Controllo giudiziario

I fatti previsti dall’articolo 2409 possono essere denunciati al tribunale dai soci che siano titolari del decimo del capitale sociale ovvero da un decimo del numero complessivo dei soci, e, nelle società cooperative che hanno più di tremila soci, da un ventesimo dei soci.

Il ricorso deve essere notificato a cura dei ricorrenti anche all’autorità di vigilanza.

Il tribunale, sentiti in camera di consiglio gli amministratori, i sindaci e l’autorità di vigilanza, dichiara improcedibile il ricorso se per i medesimi fatti sia stato già nominato un ispettore o un commissario dall’autorità di vigilanza (1).

L’autorità di vigilanza dispone la sospensione del procedimento dalla medesima iniziato se il tribunale per i medesimi fatti ha nominato un ispettore o un amministratore giudiziario.


Commento

Capitale sociale: [v. 2250]; Notificazione: [v. 2914]; Amministratori: [v. 2621]; Sindaci: [v. 2621]; Commissario (governativo): [v. 2545sexiesdecies]; Amministratore giudiziario: [v. 2409].

 

Ricorso: particolare forma di domanda giudiziale tipica di alcuni giudizi civili e di tutti i giudizi amministrativi.

 

Camera di consiglio: luogo in cui il giudice si ritira o si riunisce per deliberare separatamente, cioè senza pubblica udienza, le sue decisioni. I procedimenti in (—) sono regolati dagli artt. 737 ss. c.p.c.

 

Improcedibilità: particolare situazione processuale per cui, una volta instaurato il giudizio, questo non può più proseguire o concludersi con una sentenza che decide sul merito della questione controversa.

 

(1) Il legislatore disciplina la prevalenza del controllo amministrativo prevedendo che il tribunale (delle imprese) investito di un ricorso ai sensi dell’art. 2409 nei confronti di amministratori e sindaci di società cooperativa non possa adottare alcun provvedimento se risulti avviato il procedimento di controllo amministrativo con la nomina di un ispettore o di un commissario. Viceversa, viene disposta la sospensione del procedimento amministrativo iniziato se il tribunale per i medesimi fatti ha nominato un ispettore o un amministratore giudiziario [v. 223vicies disp. att.].

 

Con la norma in esame viene esteso a tutte le cooperative, e, dunque, anche a quelle a mutualità prevalente, il controllo giudiziario previsto dall’art. 2409.

 


Giurisprudenza annotata

Società

Il procedimento di denuncia al tribunale per gravi irregolarità nella gestione deve ritenersi ammissibile anche per le società cooperative a responsabilità limitata, atteso che l'art. 2545 quinquiesdecies c.c. ha previsto per le cooperative in genere, comunque modellate, l'operatività dell'art. 2409 c.c.

Tribunale Salerno sez. I  22 febbraio 2011

 

Il procedimento di denuncia al tribunale per gravi irregolarità nella gestione di una cooperativa da parte degli amministratori deve ritenersi ammissibile non solo per le società cooperative per azioni, ma anche con riferimento alle società cooperative a responsabilità limitata, atteso che l'art. art. 2545 quinquiesdecies c.c., in ossequio alla legge delega, ha previsto per le cooperative in genere, comunque modellate, l'operatività dell'art. 2409 c.c.

Tribunale Salerno sez. I  22 febbraio 2011

 

 

Ai sensi dell'art. 2545 quinquiesdecies c.c., il controllo giudiziario di cui all'art. 2409 c.c. è applicabile nei confronti delle società cooperative, comprese quelle che abbiano adottato il modello della società a responsabilità limitata.

Tribunale Salerno sez. I  26 febbraio 2008

 

Il ricorso ai sensi dell'art. 2545 quinquiesdecies c.c. deve essere notificato anche all'autorità amministrativa di vigilanza delle società cooperative, non essendo equipollente la notifica al revisore contabile, il quale, anche se è un organo di controllo (ma solo contabile, sebbene in parte affidatario anche di compiti funzionali alla vigilanza amministrativa esterna) non può certamente intendersi quale esponente o organo interno dell'autorità amministrativa di vigilanza, che è evidentemente l'unico soggetto abilitato a disporre ispezioni o la revoca degli amministratori e dei sindaci, e conseguentemente ad affidare la gestione della società ad un commissario, o a dispone la messa in liquidazione coatta di una cooperativa.

Corte appello Milano  02 novembre 2006

 

La notifica ex art. 2545 quinquiesdecies c.c., all’autorità di vigilanza. del ricorso con cui si denunziano al tribunale i fatti previsti dall’art. 2409 c.c. non può considerarsi ritualmente effettuata laddove sia indirizzata ad un revisore contabile della società cooperativa, essendo quest’ultimo solo un mero affidatario dei compiti periodici di ispezione, non già un organo stabile ed interno dell’amministrazione di vigilanza; in siffatta ipotesi, pertanto, la notifica non è idonea a realizzare il risultato conoscitivo e quello di improcedibilità del ricorso di cui al richiamato art. 2545 quinquiesdecies c.c.

Corte appello Milano  02 novembre 2006



 
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