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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2545-terdecies codice civile: Insolvenza

In caso di insolvenza della società, l’autorità governativa alla quale spetta il controllo sulla società dispone la liquidazione coatta amministrativa (1). Le cooperative che svolgono attività commerciale sono soggette anche al fallimento.

La dichiarazione di fallimento preclude la liquidazione coatta amministrativa e il provvedimento di liquidazione coatta amministrativa preclude la dichiarazione di fallimento.


Commento

Insolvenza: [v. 2462]; Liquidazione coatta amministrativa: [v. 2119]; Fallimento: [v. 2221]; Dichiarazione di fallimento: [v. 2308].

 

(1) Ai sensi dell’art. 12, c. 76, d.l. 6-7-2012, n. 95, conv. in l. 7-8-2012, n. 135 (Revisione della spesa pubblica) «Il provvedimento che dispone la liquidazione coatta amministrativa […] è adottato con decreto del Ministro dello sviluppo economico».

 

La disciplina del fallimento trova applicazione quando la cooperativa svolge attività commerciale; quella della liquidazione coatta quando sia prevista da leggi speciali (cfr. art. 2 l.f.; per le banche, cfr. artt. 80-95, d.lgs. 1-9-1993, n. 385, T.U. banca).


Giurisprudenza annotata

Fallimento

Lo scopo di lucro (c.d. lucro soggettivo) non è elemento essenziale per il riconoscimento della qualità di imprenditore commerciale, essendo individuabile l'attività di impresa tutte le volte in cui sussista una obiettiva economicità dell'attività esercitata, intesa quale proporzionalità tra costi e ricavi (cd. lucro oggettivo), requisito quest'ultimo che, non essendo inconciliabile con il fine mutualistico, ben essere presente anche in una società cooperativa, pur quando essa operi solo nei confronti dei propri soci. Ne consegue che anche tale società ove svolga attività commerciale può, in caso di insolvenza, può essere assoggettata a fallimento in applicazione dell'art. 2545 terdecies cod. civ. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza dichiarativa di fallimento di una società cooperativa avente quale oggetto la commercializzazione verso terzi di prodotti agricoli conferiti dai soci, dei quali la società incassava il prezzo, senza che sia risultato provato che tutte le operazioni di vendita ed incasso compiute dalla società siano state seguite dal completo versamento del denaro ai soci). Rigetta, Bari, 08/03/2012

Cassazione civile sez. I  24 marzo 2014 n. 6835  

 

Lo scopo mutualistico di una società cooperativa non è inconciliabile con quello di lucro, quale obiettiva economicità della gestione, potendo i due fini coesistere ed essere rivolti al conseguimento di uno stesso risultato: pertanto, ai fini dell'applicabilità dell'art. 2545-terdecies c.c., che prevede la possibilità del fallimento delle cooperative, per l'accertamento della sussistenza del fine predetto occorre avere riguardo alla struttura ed agli scopi di essa.

Cassazione civile sez. I  24 marzo 2014 n. 6835  



 
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