Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 2546 codice civile: Nozione

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



Nella società di mutua assicurazione le obbligazioni sono garantite dal patrimonio sociale (1).

I soci sono tenuti al pagamento dei contributi fissi o variabili, entro il limite massimo determinato dall’atto costitutivo.

Nelle mutue assicuratrici non si può acquistare la qualità di socio, se non assicurandosi presso la società, e si perde la qualità di socio con l’estinguersi dell’assicurazione, salvo quanto disposto dall’articolo 2548 (2).

Commento

Patrimonio sociale: [v. 2267]; Atto costitutivo: [v. 2295].

 

Società di mutua assicurazione: società in cui lo scopo mutualistico [v. 2511] consiste nella ripartizione dei rischi tra i soci assicurati attraverso un fondo appositamente creato. In altri termini, nella (—) il tipo di prestazione di scambio tra la società e il socio è solo di carattere assicurativo [v. nota (3)].

 

Contributi: conferimenti [v. 2247] che i soci danno alla società per costituire il patrimonio sociale.

 

(1) Le società di mutua assicurazione vanno tenute distinte dalle società cooperative [v. 2511] di assicurazione. Nelle prime, infatti, esiste un rapporto di interdipendenza necessaria tra l’aspetto sociale e l’aspetto assicurativo; la finalità mutualistica, quindi, si realizza in modo diretto ed immediato con lo stesso atto costitutivo; nelle società cooperative di assicurazione, invece, manca la compenetrazione tra rapporto assicurativo e rapporto sociale sicché la finalità mutualistica si realizza in modo indiretto e mediato, mediante la conclusione di successivi contratti di assicurazione.

 

(2) Si tenga presente che la norma vieta di essere soci se non si è contemporaneamente assicurati ma non viceversa. In altri termini si ritiene possibile che le mutue assicuratrici esercitino attività assicurativa esterna, cioè svolta nei confronti di terzi che non sono soci.

Giurisprudenza annotata

Impiegati dello Stato

L'azione di ripetizione di indebito può essere esercitata dalla P.A. nel termine di dieci anni, ai sensi dell'art. 2546 c.c.

Consiglio di Stato comm. spec.  03 maggio 1993 n. 282



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