Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 2548 codice civile: Conferimenti per la costituzione di fondi di garanzia

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



L’atto costitutivo può prevedere la costituzione di fondi di garanzia per il pagamento delle indennità, mediante speciali conferimenti da parte di assicurati o di terzi, attribuendo anche a questi ultimi la qualità di socio.

L’atto costitutivo può attribuire a ciascuno dei soci sovventori più voti, ma non oltre cinque, in relazione all’ammontare del conferimento (1).

I voti attribuiti ai soci sovventori, come tali, devono in ogni caso essere inferiori al numero dei voti spettanti ai soci assicurati.

I soci sovventori possono essere nominati amministratori. La maggioranza degli amministratori deve essere costituita da soci assicurati.

Commento

Atto costitutivo: [v. 2295]; Amministratori: [v. 2621].

 

Socio sovventore: socio non assicurato. Nei suoi confronti manca la compenetrazione tra rapporto sociale e rapporto di assicurazione: egli è legato alla società solo da un rapporto sociale e l’importo che versa alla società è un mero conferimento e non anche un premio di assicurazione.

 

(1) Si tratta di una deroga al principio generale secondo cui ciascun socio ha diritto ad un unico voto. Una deroga analoga si riscontra con riferimento alle società cooperative [v. 2538].

 

La norma prevede la possibilità di una partecipazione alla società di mutua assicurazione anche di soci che rimangono estranei allo scopo mutualistico: ciò si giustifica per la necessità di costituire un fondo di garanzia il cui ammontare non sia inferiore a quello richiesto dalla legge per l’esercizio di attività assicurativa.

 

 

Giurisprudenza annotata

Edilizia popolare ed economica

È cooperativa edilizia in senso strettamente giuridico (così come desumibile dalla normativa disciplinante la materia) quella società che si propone di realizzare, con riduzione dei costi, unità immobiliari da assegnare ai soci e non anche l'ente che ha per oggetto quello di svolgere attività di produzione e lavoro avente natura edificatrice. Le cooperative che svolgono esclusivamente attività di produzione e lavoro nell'ambito dell'edilizia anche abitativa possono accogliere nella compagine sociale soci sovventori secondo la definizione di cui all'art. 2548 c.c., in quanto l'esclusione disposta dall'art. 4 l. 31 gennaio 1992 n. 59, inerisce solo ed esclusivamente alle cooperative edilizie propriamente dette e cioè a quelle società che si propongono di realizzare, con riduzione dei costi, unità immobiliari da assegnare ai soci.

Corte appello Milano  18 maggio 1995



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