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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2579 codice civile: Interpreti ed esecutori

Agli artisti attori o interpreti di opere o composizioni drammatiche o letterarie, e agli artisti esecutori di opere o composizioni musicali, anche se le opere o composizioni sovraindicate sono in dominio pubblico, compete, nei limiti, per gli effetti e con le modalità fissati dalle leggi speciali, indipendentemente dall’eventuale retribuzione loro spettante per la recitazione, rappresentazione od esecuzione, il diritto ad un equo compenso nei confronti di chiunque diffonda o trasmetta per radio, telefono od altro apparecchio equivalente, ovvero incida, registri o comunque riproduca su dischi fonografici, pellicola cinematografica od altro apparecchio equivalente la suddetta recitazione, rappresentazione od esecuzione.

Gli artisti attori od interpreti e gli artisti esecutori hanno diritto di opporsi alla diffusione, trasmissione o riproduzione della loro recitazione, rappresentazione od esecuzione che possa essere di pregiudizio al loro onore o alla loro reputazione (1).


Commento

Attori, interpreti, esecutori: coloro che, attraverso la loro attività interpretativa, comunicano al pubblico le opere dell’ingegno (art. 80, l. 633/1941).

 

(1) La tutela predisposta dalla norma in esame è limitata dall’art. 82, l. 22-4-1941, n. 633, solo a coloro che sostengono una parte di notevole importanza, ai direttori d’orchestra o del coro e ai complessi orchestrali o corali. Nessuna menzione è fatta alla regia teatrale per la quale si discute se trova applicazione la disciplina in esame o quella del diritto d’autore. Analoga tutela è poi predisposta dall’art. 72 della legge speciale con riferimento al produttore del disco fonografico o di altro apparecchio riproduttore di suoni o di voci.

 

Dalla norma si desume che l’interpretazione e l’esecuzione non costituiscono di per sé opere dell’ingegno e non sono perciò oggetto di un autonomo diritto d’autore. Esse sono piuttosto oggetto di un diritto connesso a quello sull’opera dell’ingegno rappresentata o comunque divulgata. A tale diritto, pertanto, non viene ricollegata una facoltà esclusiva di utilizzazione, ma solo il diritto ad un equo compenso e il diritto ad opporsi alla diffusione, riproduzione o trasmissione che possa arrecare pregiudizio all’onore o alla reputazione degli stessi interpreti ed esecutori.

 


Giurisprudenza annotata

Previdenza ed assistenza

In tema di assicurazione Enpals, non sono soggetti a contribuzione previdenziale i corrispettivi dovuti per contratto al lavoratore dello spettacolo per la cessione dei diritti di immagine o connessi al diritto d'autore per la qualità di esecutore o interprete in registrazioni audiovisive, non costituendo esse compensi differiti per l'attività di spettacolo, che è solo quella dal vivo, ma corrispettivo della cessione di diritti assoluti riconosciuti dagli art. 10 e 2579 c.c. e disciplinati dagli art. 73, 80 - 85 e 96 della legge n. 633 del 1941 e successive modificazioni sul diritto d'autore.

Cassazione civile sez. lav.  28 gennaio 2004 n. 1585  

 

 

Provvedimenti d'urgenza

Costituisce violazione del diritto all'identità personale, e legittima l'adozione di un provvedimento inibitorio, la riproduzione, diffusione e commercializzazione dell'esecuzione vocale di un'artista inserita in un contesto sonoro tale da alterarne lo stile interpretativo ed il genere musicale (nella specie, si trattava della rimasterizzazione in chiave "technodance" di una interpretazione canora dalla cantante Alice).

Tribunale Milano  18 luglio 1994

 



 
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