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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2582 codice civile: Ritiro dell’opera dal commercio

L’autore, qualora concorrano gravi ragioni morali, ha diritto di ritirare l’opera dal commercio, salvo l’obbligo d’indennizzare coloro che hanno acquistato i diritti di riprodurre, diffondere, eseguire, rappresentare o mettere in commercio l’opera medesima.

Questo diritto è personale e intrasmissibile (1).


Commento

(1) Il diritto di pentimento come gli altri diritti di natura personale è inalienabile, irrinunciabile e imprescrittibile, ma, a differenza di questi, una volta morto l’autore non può essere esercitato dai soggetti indicati dall’art. 23, l. 633/1941 (dal coniuge e dai figli; in mancanza dai genitori o da altri ascendenti e discendenti diretti; in mancanza dai fratelli, dalle sorelle e dai loro discendenti).

 

La norma prevede il cd. diritto di pentimento, che costituisce il diritto di ritirare l’opera dal commercio.


Giurisprudenza annotata

Diritti d'autore

In tema di tutela del diritto d'autore sulle opere letterarie e artistiche, il diritto esclusivo di riproduzione (art. 13 l. diritto d'autore) ha per oggetto la moltiplicazione delle opere in copie e quello esclusivo di messa in commercio (art. 17 legge cit.) riguarda il primo atto d'immissione in circolazione, a profitto dell'autore, degli esemplari delle opere, senza divieto dell'ulteriore loro commercio. Pertanto - a meno che l'autore non abbia esercitato il diritto di ritiro dal commercio degli esemplari lecitamente riprodotti - il commercio dell'opera integra una lesione del diritto d'autore solo se è collegato al primo atto di messa in commercio, compiuto, a proprio profitto, dell'abusivo riproduttore delle opere medesime.

Cassazione civile sez. I  07 aprile 1999 n. 3353  

 

In tema di tutela del diritto d'autore sulle opere cinematografiche, i diritti esclusivi di riproduzione (art. 13 l. dir. autore), di esecuzione e rappresentazione (art. 15), di diffusione (art. 16) e di messa in commercio (art. 17) sono fra loro indipendenti e, pertanto, chi viola uno di essi è responsabile della propria violazione indipendentemente dalla eventuale concorrente responsabilità di altri per la violazione di un diverso diritto di esclusiva sulla medesima opera cinematografica; con la conseguenza che l'illecita diffusione di films a cartoni animati mediante trasmissione televisiva deve essere autonomamente represso nei confronti dell'abusivo diffusore a distanza, non essendo la responsabilità di questi eliminata da quella dell'originario autore dell'illecita riproduzione degli indicati films su video cassette, nè da quella dell'autore del primo atto di messa in commercio delle stesse.

Cassazione civile sez. I  12 novembre 1994 n. 9529  

 

In tema di tutela del diritto d'autore sulle opere letterarie e artistiche, il diritto esclusivo di riproduzione (art. 13 legge diritto d'autore) ha per oggetto la moltiplicazione delle opere in copie e quello esclusivo di messa in commercio (art. 17 legge cit.) riguarda il primo atto d'immissione in circolazione, a profitto dell'autore, degli esemplari dell'opera, senza divieto dell'ulteriore loro commercio. Pertanto - a meno che l'autore non abbia esercitato il diritto di ritiro dal commercio degli esemplari lecitamente riprodotti - il commercio dell'opera integra una lesione del diritto d'autore solo se è collegato al primo atto di messa in commercio, compiuto, a proprio profitto, dell'abusivo riproduttore delle opere medesime.

Cassazione civile sez. I  18 febbraio 1993 n. 1996  

 



 
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