Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 2589 codice civile: Trasferibilità

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



I diritti nascenti dalle invenzioni industriali (1), tranne il diritto di esserne riconosciuto autore, sono trasferibili (2).

Commento

Invenzione industriale: [v. 2584].

 

(1) La norma riguarda i trasferimenti volontari dei diritti scaturenti dall’invenzione industriale. La legge, però, contempla alcune ipotesi di trasferimenti coattivi. È il caso delle licenze obbligatorie previste come sanzione nei casi di mancata o insufficiente attuazione dell’invenzione da parte del titolare del brevetto (art. 70, d.lgs. 30/2005).

 

(2) Le tecniche o i ritrovati non brevettati o, comunque, non suscettibili di brevettazione possono essere oggetto del contratto di know-how con cui un imprenditore (concedente), dietro compenso, mette in condizione un altro imprenditore (concessionario) di conoscerli e utilizzarli nel proprio processo produttivo o distributivo.

 

L’invenzione industriale determina il sorgere in capo all’inventore del diritto morale dell’inventore o diritto di paternità: si tratta di un diritto della personalità inalienabile e intrasmissibile. Sorgono poi il diritto al brevetto e i diritti di brevetto, derivanti questi ultimi dal rilascio del brevetto. A differenza del diritto morale d’invenzione, tali diritti sono trasferibili sia inter vivos sia mortis causa.

 

Giurisprudenza annotata

Pubblica amministrazione

In un contratto a trattativa privata concluso tra la p.a. ed una impresa privata - per la costruzione di una carica modulare gigante per demolizioni rapide del tipo VS-RDE-1 - le condizioni relative alle "royalty" (alla percentuale relativa alla cessione dei diritti di utilizzo) di tale progetto devono essere accluse ad un'apposita convenzione (trattandosi di diritti ai sensi dell'art. 2589 c.c.), con la quale deve essere aumentata la percentuale del 3, 5% del prezzo di vendita, prospettata quale misura degli anzidetti diritti a favore del proprietario del progetto, in quanto percentuale eccessivamente ristretta e pertanto, inadeguata a tutelare l'interesse dello Stato al riguardo.

Consiglio di Stato sez. III  14 gennaio 1997 n. 2120  

 

 

Brevetti

I principi posti dall'art. 1472 c.c. in tema di vendita di cosa futura si applicano anche al contratto costitutivo di licenza su brevetto industriale futuro e pertanto i diritti del licenziatario si acquistano per effetto diretto ed immediato del contratto stesso, appena ottenuto il brevetto e senza necessità di ulteriori atti negoziali.

Cassazione civile sez. I  29 dicembre 1988 n. 7083  

 

Nel contratto costitutivo di licenza su brevetto industriale futuro, i diritti del licenziatario insorgono, per effetto diretto ed immediato del contratto stesso, non appena venga ottenuto quel brevetto, senza necessità di ulteriori accordi negoziali, alla stregua dei principi generali evincibili dalle disposizioni dell'art. 1472 c.c. in tema di vendita di cosa futura.

Cassazione civile sez. I  29 dicembre 1988 n. 7083  

 



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