Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 2620 codice civile: Estensione delle norme di controllo alle societa’

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



Le disposizioni di questa sezione si applicano anche alle società che si costituiscono per raggiungere gli scopi indicati nell’art. 2602.

L’autorità governativa può sempre disporre lo scioglimento della società, quando la costituzione di questa non abbia avuto l’approvazione prevista nell’art. 2618.

Commento

La norma, nonostante sia stata implicitamente abrogata dalla legge anti-trust 287/1990, contiene una disciplina alquanto significativa in quanto, già prima dell’introduzione dell’art. 2615ter (società consortili), ha previsto la possibilità di utilizzare la struttura della società per raggiungere scopi consortili.

Giurisprudenza annotata

Consorzi.

Nel caso di società-consorzio, cioè di società commerciale che venga costituita fra più imprenditori, come consentito dall'art. 2615-ter c.c. (introdotto dalla l. 10 maggio 1976 n. 377) per il perseguimento di finalità consortili, di disciplina e coordinamento delle rispettive attività, restano interamente applicabili le disposizioni sui consorzi dettate dagli art. 2602 ss. c.c., tenuto conto che l'espressa previsione in questo senso contenuta nell'art. 2620 comma 1 c.c. non può trovare limitazioni o deroghe, sotto il profilo della compatibilità di tali disposizioni con quelle dettate in tema di società, perché, nell'indicata fattispecie, la società non viene impiegata nella sua funzione tipica, ma come strumento di attuazione di una volontà diversa, specificamente riconosciuta e regolamentata dalla legge. Anche nella società consorzio, pertanto, sono operanti le disposizioni degli art. 2603, 2609 e 2610 c.c. con riguardo allo scioglimento del vincolo consortile rispetto al singolo consorziato.

Cassazione civile sez. I  04 novembre 1982 n. 5787

 

 

Enti pubblici o ex pubblici.

Ai sensi dell'art. 2620 c.c., dell'art. 1 l. 18 dicembre 1960 n. 1561 e dell'art. 73 reg. org. dipendenti Opera Sila, in sede di liquidazione dell'indennità di anzianità ai dipendenti dell'ente predetto deve tenersi conto dell'intero arco di tempo di svolgimento del rapporto di lavoro; in tale quadro è irrilevante, poiché costituisce fatto interno del rapporto medesimo, qualsiasi mutamento di mansioni, di qualifica o di categoria.

Consiglio di Stato sez. VI  06 febbraio 1979 n. 63  



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