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Art. 2658 codice civile: Atti da presentare al conservatore

La parte che domanda la trascrizione del titolo deve presentarne al conservatore (1) dei registri immobiliari copia autenticata, se si tratta di atti pubblici o di sentenze, e, se si tratta di scritture private, deve presentare l’originale, salvo che questo si trovi depositato in un pubblico archivio o negli atti di un notaio. In questo caso basta la presentazione di una copia autenticata dall’archivista o dal notaio, dalla quale risulti che la scrittura ha i requisiti indicati dall’articolo precedente.

Per la trascrizione di una domanda giudiziale occorre presentare copia autentica del documento che la contiene, munito della relazione di notifica alla controparte.


Commento

Atto pubblico: [v. 2699]; Sentenza: [v. 2651]; Scrittura privata: [v. 2702].

 

Conservatore: funzionario della pubblica amministrazione preposto alla Conservatoria, ufficio istituito nei capoluoghi di provincia o nelle località di sede del tribunale per la tenuta e l’aggiornamento dei registri immobiliari [v. nota (1)]. Il (—) è incaricato di rilasciare copia delle trascrizioni, iscrizioni e annotazioni o certificati negativi.

 

Registri immobiliari: registri nei quali vengono annotate le successive vicende relative alla proprietà immobiliare [v. Libro VI, Titolo I]. I (—) sono pubblici possono cioè essere esaminati da chiunque intenda farlo. Nei (—) vengono inserite tutte le trascrizioni [v. 2643], le iscrizioni [v. 2808, 2827] e le annotazioni relative [v. 2654].

 

Notaio: pubblico ufficiale cui la legge attribuisce il compito di ricevere atti sia tra vivi che di ultima volontà, allo scopo di attribuire loro pubblica fede [v. 2699].

 

Archivista: colui che è addetto o sovraintende ad un archivio, ossia ad una raccolta di documenti pubblici o privati.

 

Relazione di notifica: la notifica di un atto avviene mediante la consegna, al destinatario, di una copia conforme (uguale); di tale attività l’ufficiale giudiziario dà atto scrivendo, alla fine del documento, la relazione (relata) di notifica, con la quale certifica l’avvenuta consegna ed indica i dati relativi alla persona del consegnatario (nome, data e firma).

 

(1) I servizi relativi alle Conservatorie dei registri immobiliari sono svolti dall’Agenzia del territorio (v. art. 64, d.lgs. 30-7-1999, n. 300); da ultimo, a decorrere dall’1-12-2012, il d.l. 6-7-2012, n. 95, conv. in l. 7-8-2012, n. 135 (Revisione della spesa pubblica) ha disposto l’incorporazione dell’Agenzia del territorio nell’Agenzia delle entrate (art. 23quater) e il trasferimento delle relative funzioni.


Giurisprudenza annotata

Trascrizioni

In mancanza di disposizioni normative di segno contrario, all'ufficio del Registro può essere riconosciuta la qualità di pubblico archivio ai sensi dell'art. 2658 c.c. Pertanto, il Responsabile del servizio di Pubblicità Immobiliare (già Conservatoria dei Registri Immobiliari) dell'Agenzia dei Territorio deve trascrivere senza riserva la copia conforme di una scrittura privata autenticata relativa ad una compravendita rilasciata dall'ufficio del Registro.

Tribunale Salerno sez. II  06 agosto 2013

 

L'art. 2658 c.c. non consente di trascrivere il ricorso ex art. 702 bis c.p.c., con il quale sia proposta una delle domande di cui agli art. 2652 e 2653 c.c., prima che ne sia stata eseguita la notificazione.

Tribunale Milano  25 febbraio 2010

 

L'atto introduttivo di un giudizio non può essere trascritto prima della sua notificazione, neppure nel caso in sia attivato il procedimento di cui agli art. 702 bis ss. c.p.c. Per la trascrizione della domanda giudiziale infatti, ai sensi dell'art. 2658 comma 2 c.c., non è possibile prescindere dalla relazione di notifica.

Tribunale Milano sez. IV  23 febbraio 2010

 

A norma dell’art. 2658 c.c., non rientra tra i compiti del Conservatore quello di verificare l’eventuale nullità della notifica della domanda giudiziale – cui è possibile porre rimedio, con efficacia "ex tunc", mediante lo strumento della rinnovazione (art. 291 c.p.c.) – sicché l’eventuale riserva da questi opposta alla trascrizione per il mancato deposito della ricevuta di ritorno della raccomandata inviata ai sensi dell’art. 140 c.p.c. è illegittima.

Tribunale Napoli sez. II  21 marzo 2006

 

Colui il quale abbia acquistato un'immobile mediante scrittura privata non autenticata, al fine di rendere opponibile tale acquisto ai terzi deve esperire l'azione di accertamento giudiziale dell'autenticità delle sottoscrizioni, trascrivendo la domanda ex art. 2652, n. 3, c.c., ed ottenuta la pronuncia favorevole, deve trascrivere la scrittura privata divenuta titolo idoneo ex art. 2657 c.c., presentandola in originale o in copia autentica al Conservatore dei registri immobiliari, ex art. 2658 c.c.

Cassazione civile sez. II  07 novembre 2000 n. 14486  

 

Ai fini della trascrizione della domanda giudiziale, l'art. 2658 c.c. richiede la presentazione di copia autentica del documento che la contiene, munito della relazione di notificazione alla controparte, dalla quale può prescindersi soltanto per quelle domande la cui presentazione è ammessa mediante comparsa depositata in udienza. Ne consegue che, sussistendo, nel caso di contumacia di una delle parti, l'obbligo di notificazione della comparsa di intervento - giacché il contumace deve essere informato della presenza nel processo di una nuova parte, anche se questa non propone domanda autonoma e si limita ad associarsi a quelle proposte da altre parti - deve negarsi validità alla trascrizione della domanda contenuta nella comparsa stessa che non sia stata notificata al contumace.

Cassazione civile sez. III  03 febbraio 1993 n. 1296  

 

Ai fini della validità della trascrizione, non solo non possono chiedersi indicazioni diverse da quelle espressamente richieste dagli art. 2659 e 2660 c.c., ma deve altresì ritenersi sufficiente, a norma dell'art. 2665 c.c. che le indicazioni riportate nella nota consentano di individuare - senza incertezza e secondo un apprezzamento riservato al giudice di merito - gli elementi essenziali del titolo, e in particolare i soggetti e l'oggetto a cui esso si riferisce, l'essenza e la natura della situazione giuridica che si è inteso o si intende costituire. Non può pertanto ritenersi necessaria, per la validità della trascrizione di una domanda giudiziale, la specifica indicazione nella nota anche degli estremi di eventuali atti da cui deriverebbe il titolo dedotto nella domanda a fondamento della pretesa. È sufficiente infatti che la nota di trascrizione contenga, oltre ai dati soggettivi richiesti dalla norma, la completa indicazione della domanda formulata con l'atto di citazione (vedi art. 2658 comma 2 e 2659 n. 2 c.c.) con le dovute precisazioni in ordine alla natura ed alla situazione del bene, si che gli interessati siano posti in grado di apprendere l'esistenza di una determinata pretesa di taluno nei confronti di un bene esattamente individuato e che resti esclusa ogni incertezza sulle persone, sul bene e sul rapporto giuridico al quale la domanda si riferisce.

Cassazione civile sez. II  08 gennaio 1981 n. 158  



 
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