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Art. 2664 codice civile: Conservazione dei titoli. Trascrizione e restituzione della nota

Il conservatore dei registri immobiliari deve custodire negli archivi, in appositi volumi, i titoli che gli sono consegnati e deve inserire, con numerazione progressiva annuale, nella raccolta delle note costituente il registro particolare delle trascrizioni uno degli originali della nota, indicandovi il giorno della consegna del titolo e il numero d’ordine assegnato nel registro generale.

Il conservatore deve restituire al richiedente uno degli originali della nota, nel quale deve certificare l’eseguita trascrizione con le indicazioni sopra accennate.


Commento

Conservatore: [v. 2658]; Registri immobiliari: [v. 2658]; Titolo: [v. 2661]; Nota (di trascrizione): [v. 2659].

 

Le annotazioni previste dalla legge sono eseguite in calce alle note originali di cui al presente articolo mediante indicazione della natura, della data e del numero particolare delle formalità di annotazione, mediante l’inserimento dei dati relativi alle domande di annotazione negli archivi informatici delle conservatorie dei registri immobiliari (artt. 19-19bis, l. 52/1985 cit.).

 


Giurisprudenza annotata

Trascrizioni

La trascrizione nei registri immobiliari è informata al criterio nominativo e le annotazioni sono, conseguentemente, eseguite con riguardo ai soggetti ai quali si riferiscono, da identificarsi con tutti i relativi dati anagrafici, ragion per cui un atto concernente un negozio immobiliare risulta legalmente occulto ai terzi se viene annotato nel conto di un soggetto diverso da quello al quale lo stesso si riferisce. Pertanto, la questione della validità della trascrizione nel caso di un errore sulla persona al quale l'atto è riferito si può, di conseguenza, configurare solo nell'ipotesi in cui l'inesatta indicazione delle sue generalità non abbia importato l'annotazione dell'atto in un conto diverso da quello della persona al quale lo stesso era correlato; al contrario, non può discorrersi di una trascrizione valida nel caso in cui l'atto sia stato annotato, per effetto dell'inesattezza di uno o più dati anagrafici, nel conto di altra persona, giacché, in tal caso, il terzo non è in grado di conoscere, secondo gli ordinari criteri di tenuta dei registri immobiliari e di ricerca della condizione dei beni immobili in relazione al loro regime di circolazione, l'esistenza di tale atto.

Cassazione civile sez. II  07 giugno 2013 n. 14440  

 

Per stabilire se e in quali limiti un determinato atto trascritto sia opponibile ai terzi deve aversi riguardo esclusivamente al contenuto della nota di trascrizione, dovendo le indicazioni riportate nella nota stessa consentire di individuare, senza possibilità di equivoci e di incertezze, gli estremi essenziali del negozio ed i beni ai quali esso si riferisce, senza necessità di esaminare anche il contenuto del titolo, che insieme con la nota, viene depositato presso la conservatoria dei registri immobiliari. (Nella specie, non riportando la nota di trascrizione della citazione di un giudizio di verificazione di una vendita immobiliare, il prezzo di vendita, nonostante nella citazione fosse trasfuso per intero il contratto, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata con la quale era stata ritenuta la inidoneità della trascrizione della citazione a far decorrere il termine di decadenza per l'esercizio dell'azione di riscatto da parte del locatario, ai sensi dell'art. 39 l. n. 392 del 1978).

Cassazione civile sez. III  31 agosto 2009 n. 18892  

 

Il diritto reale d'uso o di usufrutto del legatario non è opponibile al terzo acquirente dell'immobile (nella specie, aggiudicatario in seguito ad espropriazione immobiliare nei confronti dell'erede) se non risulti dalla nota di trascrizione del testamento, atteso che nel vigente sistema pubblicitario, la trascrizione dell'atto si effettua mediante l'inserzione nel pubblico registro della relativa nota, costituita da un estratto dei titoli, da presentare al conservatore in duplice originale, e che per stabilire, quindi, se ed in quali limiti un determinato atto trascritto sia opponibile ai terzi, deve aversi riguardo esclusivamente al contenuto della nota di trascrizione, senza potersi aggiungere elementi dai titoli presentati e depositati con la nota stessa, nè, tanto meno, da altri atti cui tali titoli si riferiscono o da notizie e dati estranei alla menzionata nota.

Cassazione civile sez. III  28 gennaio 1995 n. 1048  

 

 

Falsità

La falsa attestazione di eseguita trascrizione da parte del conservatore dei registri immobiliari costituisce il reato di cui all'art. 478 comma 3 c.p. . Infatti la cosiddetta certificazione di eseguita trascrizione, che il conservatore deve rilasciare, ai sensi del comma 2 dell'art. 2664 c.c., su uno degli originali della nota, riferisce sinteticamente sull'esistenza e sul contenuto dell'atto di trascrizione, e rientra quindi nella categoria degli attestati.

Cassazione penale sez. V  06 marzo 1980

 



 
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