Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 2680 codice civile: Tenuta del registro generale d’ordine

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



Il registro generale deve essere vidimato in ogni foglio dal presidente o da un giudice del tribunale nella cui circoscrizione è stabilito l’ufficio, indicando nel relativo processo verbale il numero dei fogli e il giorno in cui sono stati vidimati (2).

Questo registro deve essere scritto di seguito, senza spazi in bianco o interlinee e senza aggiunte. Le cancellature di parole devono essere approvate dal conservatore in fine di ciascun foglio con la sua firma e con l’indicazione del numero delle parole cancellate.

Il registro, alla fine di ciascun giorno, deve essere chiuso con l’indicazione del numero dei titoli annotati e firmato dal conservatore.

In esso si deve rigorosamente osservare la serie delle date, dei fogli e dei numeri d’ordine (2).

Commento

Registro generale d’ordine: [v. 2678].

 

Vidimazione: procedura volta ad attestare la regolarità formale del registro.

 

(1) La vidimazione del registro generale d’ordine viene eseguita dal conservatore (art. 1, c. 279, l. 24-12-2007, n. 244 (legge finanziaria 2008)).

 

(2) Le disposizioni dell’articolo non si applicano ai registri complementari, non richiamati nel corpo dello stesso.

 

Giurisprudenza annotata

Trascrizioni

I principi in tema di trascrizione sono finalizzati, in via principale, a dirimere il possibile conflitto fra più acquirenti dello stesso immobile o bene mobile registrato, con la conseguenza che all'eventuale inesattezza della nota di trascrizione (nella specie riferibile all'insufficiente descrizione di beni immobili gravati da vincolo ipotecario, siccome indicati senza riportare i numeri di foglio e di mappa) - oggetto di un apprezzamento di fatto insindacabile in sede di legittimità - consegue soltanto l'inopponibilità nei confronti del terzo in buona fede, essendo la trascrizione, a tal fine, invalida .

Cassazione civile sez. III  11 gennaio 2006 n. 264  

 

Poiché la trascrizione sui registri immobiliari è informata al criterio della ricerca per nome del soggetto cui si riferisce, qualora, per errore della Conservatoria, la trascrizione, ancorché la nota sia stata correttamente redatta, venga repertoriata a carico di persona diversa dall'alienante dell'immobile, può conseguentemente derivarne - secondo un apprezzamento di fatto incensurabile in sede di legittimità - l'invalidità della trascrizione e la sua inopponibilità ai terzi in buona fede (che non hanno l'onere di esaminare altri atti o documenti ovvero il registro generale d'ordine); nè la correzione dell'errore, operata in epoca successiva alla trascrizione di pignoramenti effettuati da creditori in buona fede, può avere effetti "ex tunc" e sanare l'irregolarità originaria in pregiudizio di tali creditori.

Cassazione civile sez. II  02 febbraio 2000 n. 1135  

 

Poiché la trascrizione sui registri immobiliari è informata al criterio della ricerca per nome ("rubrica dei cognomi" sulla "tavola alfabetica") del soggetto a cui si riferisce, se l'indicazione di esso, nella nota all'uopo destinata (art. 2659 c.c.), è errata, può conseguentemente derivarne - con apprezzamento di fatto insindacabile in sede di legittimità - per il terzo in buona fede - che non ha l'onere di esaminare altresì il contenuto del titolo che accompagna detta nota o altri elementi estranei ad essa per verificarne la corrispondenza - incertezza sull'identificazione del soggetto nei cui confronti è stata eseguita la trascrizione, che in tal caso, essendo invalida, non gli è inopponibile.

Cassazione civile sez. III  22 aprile 1997 n. 3477  



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