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Art. 2683 codice civile: Beni per i quali è disposta la pubblicità

Devono essere resi pubblici col mezzo della trascrizione, osservate le altre forme di pubblicità stabilite dalla legge, gli atti menzionati negli articoli seguenti, quando hanno per oggetto:

1) le navi e i galleggianti iscritti nei registri indicati dal codice della navigazione;

2) gli aeromobili iscritti nei registri indicati dallo stesso codice;

3) gli autoveicoli iscritti nel pubblico registro automobilistico.


Commento

Trascrizione: [v. Libro VI, Titolo I, Capo III]; (Beni mobili) iscritti in pubblici registri: [v. 1156].

 

La scelta di dettare una disciplina separata per navi, aeromobili e autoveicoli, diversa da quella prevista per la circolazione degli altri beni mobili (es.: ciclomotori), non è determinata dal carattere o dal valore dei beni stessi, ma piuttosto dalla circostanza che lo speciale regime di pubblicità per essi previsto previgeva alla data di entrata in vigore del codice attuale.

 


Giurisprudenza annotata

Impresa ed imprenditore

È legittima, con interpretazione estensiva e sistematica dell'art. 2696 c.c., e non analogica in base agli art. 2683, 2690 e 2691 c.c., l'iscrizione nel Registro delle imprese degli atti prodromici e modificativi, previsti dall'ordinamento, di fattispecie espressamente soggette a pubblicità: in questa categoria di atti si inserisce la domanda giudiziale di accertamento della simulazione in ordine alla vicenda inerente al trasferimento di quota di società a responsabilità limitata.

Tribunale Ferrara  09 maggio 2005

 

Trascrizioni

Nell'ipotesi di conflitto fra acquisto a domino ed acquisto a non domino del medesimo bene non opera l'istituto della trascrizione, che è una forma di pubblicità legale intesa soltanto a risolvere il conflitto fra soggetti che abbiano acquistato lo stesso diritto, con distinti atti, dal medesimo proprietario, senza alcuna efficacia sanante dei vizi di cui sia affetto l'atto negoziale, sicché l'avvenuta trascrizione di un atto è inidonea ad attribuire la validità di cui esso sia naturalmente privo. (Nella specie, è stato ritenuto che l'avvenuta trascrizione dell'acquisto a non domino di un imbarcazione non spiegava alcuna influenza sulla validità del titolo di acquisto a domino, che invece non era stato trascritto).

Cassazione civile sez. II  03 febbraio 2005 n. 2162  

 

 

Esecuzione forzata

Il terzo che si oppone all'esecuzione sui beni mobili pignorati presso la casa o l'azienda del debitore non può fondare il suo proprietà su di essi sulla trascrizione dei beni a suo favore - nella specie l'iscrizione nel Pra - perché tale formalità, ai sensi degli art. 2683 e 2684 c.c., non è costitutiva del trasferimento del diritto di proprietà - effetto reale del semplice consenso del venditore e del compratore - bensì ha la diversa finalità di risolvere il conflitto tra più acquirenti del medesimo bene dallo stesso venditore (c.d. pubblicità dichiarativa), e quindi non costituisce prova sufficientemente idonea a superare la presunzione legale stabilita dall'art. 621 c.p.c.

Cassazione civile sez. III  11 agosto 2004 n. 15569  

 

 

Beni

La mancata iscrizione nei pubblici registri dei beni mobili per i quali e prevista la registrazione (nella specie, imbarcazione da diporto) non osta alla valida circolazione giuridica degli stessi, secondo la disciplina prevista per i beni mobili non registrati.

Cassazione civile sez. III  26 maggio 2004 n. 10133  

 

Il natante non registrato (nella specie, non ancora immatricolato) può essere oggetto di un valido contratto di compravendita perché la normativa relativa alla iscrizione dei beni mobili nei pubblici registri ha solo una funzione di pubblicità che, in caso di inosservanza, non vieta la circolazione del bene secondo la disciplina prevista per i beni mobili non registrati.

Cassazione civile sez. III  26 maggio 2004 n. 10133  

 

Il natante non registrato può essere oggetto di un valido contratto di compravendita perché la normativa sulla iscrizione dei beni mobili ha solo una funzione di pubblicità che, in caso di inosservanza, non vieta la sua circolazione secondo la disciplina prevista per i beni mobili non registrati.

Cassazione civile sez. III  26 maggio 2004 n. 10133  

 

L'acquirente di un autoveicolo - per il cui acquisto è sufficiente l'incontro anche verbale dei consensi - non ha diritto, per godere o disporre del mezzo trasferendolo a terzi, di pretendere che il venditore regolarizzi il precedente acquisto a suo favore nel PRA, se questi gli ha consegnato carta di circolazione, foglio complementare e dichiarazione autenticata di vendita, perché tali documenti sono sufficienti ai predetti fini.

Cassazione civile sez. II  15 marzo 2000 n. 2989  

 

Gli atti traslativi della proprietà di un'autovettura risultanti da un'attestazione notarile sono opponibili agli organi deputati all'accertamento delle infrazioni in tema di circolazione stradale (nella specie, mancata copertura assicurativa), ancorché non trascritti nel pubblico registro automobilistico: tali annotazioni, infatti, costituiscono forme di pubblicità notizia, finalizzate a dirimere conflitti tra più acquirenti, ed ai fini della responsabilità derivante da fatti connessi alla circolazione stradale, ivi comprese le sanzioni amministrative ascritte al proprietario in base all'art. 196 cod. strada e 6 l. 24 novembre 1981 n. 689, l'annotazione costituisce una presunzione semplice, contro la quale è ammessa prova contraria.

Cassazione civile sez. I  07 aprile 1999 n. 3340  

 

L'ordinamento, mentre appresta strumenti (art. 1167 ss. c.c.) per la difesa del possesso, non appresta un procedimento giurisdizionale nella fattispecie inversa di tutela della perdita del possesso, che perciò rimane un semplice fatto (art. 1140 c.c.). Non esiste alcuna norma che imponga l'onere di chiedere ed il diritto di ottenere la trascrizione nel pubblico registro automobilistico della perdita di possesso di autoveicolo meramente considerata, quando non sia conseguente al trasferimento del diritto reale sottostante (art. 2683 e 2684 c.c., 94 cod. strada). La certificazione del mero fatto di perdita di possesso potrà essere oggetto di domanda ad autorità amministrativa ma non può essere oggetto di pronuncia giurisdizionale. Perciò la relativa domanda al giudice di pace, in cui non si faccia questione di un diritto civile controverso, esorbita dalle sue funzioni e deve essere respinta per difetto assoluto di giurisdizione.

Giudice di pace Ancona  14 settembre 1998

 

Nella vendita di autoveicoli (o mobili soggetti a trascrizione), per la quale vi è necessità dell'atto scritto, la sentenza che accolga la domanda dell'acquirente (volta a far dichiarare l'avvenuta vendita), se trascritta, prevale sulle trascrizioni ed iscrizioni eseguite dopo la trascrizione della domanda giudiziale, e pertanto rende opponibile al fallimento del venditore il negozio giuridico da essa accertato e fatto valere dall'acquirente ove la domanda giudiziale sia stata trascritta anteriormente alla data della dichiarazione di fallimento.

Cassazione civile sez. I  09 aprile 1991 n. 3715  

 

La trascrizione dell'atto di vendita di un autoveicolo nel P.R.A. non ha valore costitutivo bensì dichiarativo; pertanto, in caso di successivi passaggi di proprietà (c.d. vendite a catena) tale onere pubblicitario può essere eseguito anche solo a nome dell'ultimo acquirente, con la conseguenza che la prova delle vendite intermedie può essere data anche a mezzo di testimoni e, allorché si tratti di acquisto da chi non sia proprietario dell'autoveicolo, la sussistenza del dominio sulla "res" può essere dimostrata risalendo, anche attraverso i propri "danti causa", fino ad un acquisto a titolo originario, o provando l'usucapione ex art. 1162 c.c.

Tribunale Milano  17 aprile 1990

 

La domanda di accertamento dell'avvenuto trasferimento della proprietà di beni mobili registrati è soggetta a trascrizione.

Cassazione civile sez. I  15 gennaio 1990 n. 101  

 

Gli atti traslativi della proprietà di autovetture, non trascritti nel pubblico registro automobilistico, sono inopponibili agli organi competenti all'accertamento delle infrazioni stradali (nella specie, contravvenzione per mancata copertura assicurativa).

Pretura Agrigento  22 giugno 1989



 
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