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Art. 2684 codice civile: Atti soggetti a trascrizione

Sono soggetti alla trascrizione per gli effetti stabiliti dall’art. 2644:

1) i contratti che trasferiscono la proprietà o costituiscono la comunione;

2) i contratti che costituiscono o modificano diritti di usufrutto o di uso o che trasferiscono il diritto di usufrutto;

3) gli atti tra vivi di rinunzia ai diritti indicati dai numeri precedenti;

4) le transazioni che hanno per oggetto controversie sui diritti indicati dai numeri precedenti;

5) i provvedimenti con i quali nel giudizio di espropriazione si trasferiscono la proprietà o gli altri diritti menzionati nei numeri precedenti;

6) le sentenze che operano la costituzione, la modificazione o il trasferimento di uno dei diritti indicati dai numeri precedenti (1).


Commento

Contratto: [v. Libro IV, Titolo II]; Proprietà: [v. 832]; Comunione: [v. Libro III, Titolo VII]; Usufrutto: [v. 978]; Uso: [v. 1021]; Transazione: [v. 1965]; Espropriazione (forzata): [v. 2910].

 

(1) L’elencazione degli atti sottoposti a trascrizione mobiliare è tassativa (cioè non se ne possono includere altri).

Poiché la trascrizione dell’atto di vendita di un autoveicolo al P.R.A. non è considerata requisito di validità ed efficacia del trasferimento del diritto di proprietà (trattandosi di uno strumento legale di pubblicità) gli autoveicoli possono essere validamente alienati con la semplice forma verbale. Quindi, nel caso di vendite successive di un autoveicolo può essere eseguita la trascrizione nel P.R.A. anche solo a nome dell’ultimo proprietario.

 


Giurisprudenza annotata

Fallimento

Colui che rivendica un bene asseritamente di sua proprietà deve fornire la relativa prova. Se dal foglio complementare e dalla carta di circolazione risulta che la vettura rivendicata era intestata al fallito, eventuali atti di acquisto successivi al fallimento non rispetterebbero le condizioni di opponibilità stabilite dagli art., 45 l. fall. e 2684 c.c.

Tribunale Milano sez. II  01 giugno 2007 n. 6903

 

 

Esecuzione forzata

Il terzo che si oppone all'esecuzione sui beni mobili pignorati presso la casa o l'azienda del debitore non può fondare il suo proprietà su di essi sulla trascrizione dei beni a suo favore - nella specie l'iscrizione nel Pra - perché tale formalità, ai sensi degli art. 2683 e 2684 c.c., non è costitutiva del trasferimento del diritto di proprietà - effetto reale del semplice consenso del venditore e del compratore - bensì ha la diversa finalità di risolvere il conflitto tra più acquirenti del medesimo bene dallo stesso venditore (c.d. pubblicità dichiarativa), e quindi non costituisce prova sufficientemente idonea a superare la presunzione legale stabilita dall'art. 621 c.p.c.

Cassazione civile sez. III  11 agosto 2004 n. 15569  

 

 

Autoveicoli

L'ordinamento, mentre appresta strumenti (art. 1167 ss. c.c.) per la difesa del possesso, non appresta un procedimento giurisdizionale nella fattispecie inversa di tutela della perdita del possesso, che perciò rimane un semplice fatto (art. 1140 c.c.). Non esiste alcuna norma che imponga l'onere di chiedere ed il diritto di ottenere la trascrizione nel pubblico registro automobilistico della perdita di possesso di autoveicolo meramente considerata, quando non sia conseguente al trasferimento del diritto reale sottostante (art. 2683 e 2684 c.c., 94 cod. strada). La certificazione del mero fatto di perdita di possesso potrà essere oggetto di domanda ad autorità amministrativa ma non può essere oggetto di pronuncia giurisdizionale. Perciò la relativa domanda al giudice di pace, in cui non si faccia questione di un diritto civile controverso, esorbita dalle sue funzioni e deve essere respinta per difetto assoluto di giurisdizione.

Giudice di pace Ancona  14 settembre 1998

 

 

Trascrizione

La domanda giudiziale, diretta all'accertamento dell'avvenuto acquisto di un autoveicolo in forza di atto non trascritto, è idonea, ove trascritta, a far retroagire alla data della relativa trascrizione gli effetti favorevoli dell'eventuale sentenza di accoglimento, con opponibilità nei confronti di chi divenga successivamente titolare di diritti incompatibili, ancorché non abbia partecipato al processo, secondo le previsioni degli art. 2684 e 2690 n. 2 c.c. Tale opponibilità sussiste, a norma dell'art. 45 del r.d. 16 marzo 1942 n. 267, pure nei confronti del fallimento del venditore, ove il fallimento stesso sia stato dichiarato dopo quella trascrizione, salva restando ogni questione sulla validità, efficacia e revocabilità del contratto.

Cassazione civile sez. I  15 gennaio 1990 n. 101  



 
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