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Art. 2714 codice civile: Copie di atti pubblici

Le copie di atti pubblici spedite nelle forme prescritte da depositari pubblici autorizzati fanno fede come l’originale (1) (2).

La stessa fede fanno le copie di copie di atti pubblici originali, spedite da depositari pubblici di esse, a ciò autorizzati (3).


Commento

Atto pubblico: [v. 2699].

 

Copia: riproduzione totale o parziale di atti, registri e altri documenti; è un documento di secondo grado in quanto rappresenta un altro documento ed il suo contenuto.

 

(1) Il legislatore riconosce alle copie degli atti pubblici lo stesso valore dell’originale quando siano rilasciate e spedite dai depositari pubblici autorizzati, ossia da coloro cui la legge attribuisce la funzione di tenere gli atti a disposizione del pubblico (notai, cancellieri) e che hanno l’obbligo di procedere al rilascio.

 

(2) Le copie dei documenti informatici, anche se riprodotte su diversi tipi di supporto, sono valide a tutti gli effetti di legge se conformi alle disposizioni del d.lgs. 82/2005 (artt. 22-23ter).

 

(3) Dispone l’art. 36, l. 24-11-2000, n. 340: «1. Salvo autorizzazione o ordine della competente autorità giudiziaria e salvo quanto disposto dal titolo VI, capo I, della legge 16 febbraio 1913, n. 89, è fatto divieto ai notai ed ai pubblici ufficiali depositari di atti pubblici e scritture private autenticate di asportare anche temporaneamente tali atti e documenti dai locali ove gli stessi sono conservati o archiviati.

  1. In tutti quei casi in cui è prevista a qualsiasi fine la produzione in originale dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata, il relativo obbligo si intende adempiuto, salvo specifico ordine della competente autorità giudiziaria, mediante produzione di copia certificata conforme dal pubblico ufficiale depositario.
  2. Le annotazioni, gli estremi di protocollo e registrazione, le quietanze ed ogni altra formalità da annotarsi a margine degli atti pubblici e delle scritture private autenticate a cura degli uffici finanziari e della pubblica amministrazione in genere sono eseguite sui documenti stessi dal pubblico ufficiale depositario, sulla base di idoneo documento scritto emesso dalla competente amministrazione cui l’originale avrebbe dovuto essere prodotto in base alla normativa previgente.
  3. Il Ministro della giustizia e il Ministro delle finanze possono in qualsiasi momento disporre atti di ispezione e controllo, senza preavviso, per verificare la conformità agli originali delle copie di atti pubblici e scritture private.
  4. È abrogata ogni norma in contrasto con tale disposizione».

 

È necessario che la copia sia conforme all’originale (cioè che sia uguale ad esso). La conformità della copia è attestata dall’autenticazione (cd. copia autenticata) o dalla mancanza di disconoscimento. L’autenticazione delle copie può essere fatta dal pubblico ufficiale dal quale è stato emesso o presso il quale è depositato l’originale, o al quale deve essere prodotto il documento, nonché da un notaio, cancelliere, segretario comunale o altro funzionario incaricato dal sindaco.

 


Giurisprudenza annotata

Copie di atti pubblici

L'esistenza di irregolarità nel rilascio di copia di atti da parte del cancelliere non determina la nullità della notificazione della sentenza di primo grado, stante il "numerus clausus" delle relative ipotesi e considerato che anche la notifica della sentenza fatta in copia non autenticata è idonea a far decorrere il termine breve dell'impugnazione. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha ritenuto infondati i motivi di impugnazione dedotti dal ricorrente riguardanti il fatto che la copia conforme della sentenza rilasciata al suo procuratore non recasse annotazioni circa il pregresso rilascio di copie autentiche, né la certificazione dell'avvenuto passaggio in giudicato). Rigetta, App. Bologna, 29/01/2007

Cassazione civile sez. lav.  12 maggio 2014 n. 10224  

 

 

Pubblica amministrazione

La documentazione contenente la verbalizzazione degli atti di gara attestante la pubblicità delle sedute, è annoverabile tra le attestazioni, ossia fra gli atti formali contenenti dichiarazioni di scienza, ha in virtù di espressa disposizione di legge (artt. 2700 e 2714 c.c.) carattere autoritativo, in quanto determina erga omnes una certezza legale privilegiata. Ad essa pertanto non è sovrapponibile la situazione di fatto maturata nel corso della procedura.

T.A.R. Genova (Liguria) sez. II  19 luglio 2013 n. 1086  

 

 

Cassazione civile

Nel giudizio di cassazione, la copia della sentenza impugnata, che deve accompagnare a pena di improcedibilità il ricorso ex art. 369 c.p.c., può essere dichiarata conforme all'originale solo dal cancelliere presso il giudice a quo, in quanto unico depositario dell'originale, autorizzato a spedirne copia autentica secondo il disposto degli art. 2714, comma 1, c.c. e 743 c.p.c. (In applicazione del principio, la Corte, nel dichiarare l'improcedibilità del ricorso per cassazione, ha escluso che l'adempimento dell'onere posto a carico del ricorrente dall'art. 369, comma 2, n. 2, c.p.c., possa ritenersi realizzato mediante il deposito di copia della sentenza notificata dalla controparte, recante la dichiarazione dell'ufficiale giudiziario di consegna di copia conforme a quella recante la relazione di notificazione, risultando detta copia priva dell'attestazione del cancelliere di conformità all'originale).

Cassazione civile sez. I  06 maggio 2011 n. 10008  

 

Nel giudizio di cassazione, la copia della sentenza impugnata, che deve accompagnare a pena di improcedibilità il ricorso ex art. 369 c.p.c., può essere dichiarata conforme all'originale solo dal cancelliere presso il giudice a quo, in quanto unico depositario dell'originale, autorizzato a spedirne copia autentica secondo il disposto degli art. 2714, comma 1, c.c. e 743 c.p.c. (In applicazione del principio, la S.C. ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso in cassazione proposto dal Ministro delle finanze, per essere stata la copia della sentenza depositata autenticata da un funzionario ministeriale, non soccorrendo nel caso di specie il disposto del comma 2 dell'art. 2714 c.c., non avendo, infatti, il ricorrente la qualità di depositario di una copia, autorizzato a sua volta a rilasciarne altre).

Cassazione civile sez. II  27 gennaio 2009 n. 1914  

 

 

Documento e prova documentale

L'eccezione di inefficacia probatoria di ordinanza-ingiunzione prefettizia per violazione al codice della strada prodotta in copia non costituisce espresso disconoscimento della conformità della predetta copia fotostatica all'originale, se la parte comparsa non la disconosca in modo specifico e non equivoco mediante espressa dichiarazione in tal senso. Pertanto, in base al combinato disposto degli art. 2714 e 2717 c.c., le copie rilasciate da pubblici ufficiali hanno l'efficacia di un principio di prova per iscritto.

Giudice di pace Palermo  16 settembre 2008

 

In tema di prova documentale, l'apposizione della formula esecutiva sulla copia della sentenza rilasciata dal cancelliere ai sensi dell'art. 153 disp. att. c.p.c. contiene necessariamente, anche implicitamente, la attestazione di conformità all'originale che ne costituisce il presupposto. Ne consegue che il rilascio di copia in cui sia apposta l'attestazione di conformità ad altra copia in forma esecutiva assume lo stesso valore della copia conforme all'originale in virtù dell'art. 2714, comma 2, c.c.

Cassazione civile sez. I  20 agosto 2003 n. 12241  

 

 

Giustizia amministrativa

Ai sensi degli art. 2712, 2714, 2715, 2719, c.c., alle copie non disconosciute di atti pubblici o di scritture private deve attribuirsi la medesima efficacia probatoria dell'originale, o quantomeno un principio di prova per iscritto (art. 2717, c.c.), valevole ai fini del libero convincimento del giudice (art. 116, c.p.c.).

Consiglio di Stato sez. IV  12 dicembre 2005 n. 6994  

 

 

Notaio e archivi notarili

I requisiti formali della autenticazione notarile della copia di un documento consistono nella dichiarazione di conformità all'originale, nella data del rilascio, nell'impronta del sigillo e nella sottoscrizione del notaio; la copia così autenticata fa fede come l'originale, ai sensi degli art. 2714 ss. c.c., anche se manchi l'attestazione del notaio di avere preso visione dell'originale su esibizione della parte (nella specie, la Corte ha affermato la fede privilegiata della copia di una procura generale alle liti autenticata, senza menzione della avvenuta esibizione dell'originale, dallo stesso notaio che quell'originale aveva formato).

Cassazione civile sez. I  09 settembre 2004 n. 18177  

 



 
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