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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2716 codice civile: Mancanza dell’atto originale o di copia depositata

In mancanza dell’originale dell’atto pubblico o di una copia di esso presso un pubblico depositario, le copie spedite in conformità dell’art. 2714 fanno piena prova (1); ma se tali copie, o anche la copia esistente presso un pubblico depositario quando manca l’originale, presentano cancellature, abrasioni, intercalazioni o altri difetti esteriori, è rimesso al giudice di apprezzarne l’efficacia probatoria (2).

In mancanza dell’originale scrittura privata, le copie di essa spedite in conformità dell’art. 2715 fanno egualmente prova; ma se presentano cancellature, abrasioni, intercalazioni o altri difetti esteriori, è rimesso parimenti al giudice di apprezzarne l’efficacia probatoria. Resta in ogni caso salva la questione circa l’autenticità dell’originale mancante (3).


Commento

Atto pubblico: [v. 2699]; Copia: [v. 2714]; Scrittura privata: [v. 2702].

 

(1) Per le ipotesi in cui manchi l’originale dell’atto pubblico (per distruzione o per altre cause) e non sia possibile disporre di copie conformi (o autentiche), la legge stabilisce che la copia spedita ritualmente ha pieno valore di prova. Se si tratta della copia autentica, essa sostituisce completamente l’originale mancante.

 

(2) Nel caso che la copia presenti cancellature, abrasioni o altri difetti, potendosi sospettare della sua autenticità, sarà il giudice ad apprezzarne liberamente l’efficacia probatoria.

 

(3) La norma detta, per la copia della scrittura privata, una disciplina identica a quella prevista per la copia degli atti pubblici. Però, se è difettosa, la copia potrà avere efficacia probatoria solo se riconosciuta dalla parte contro cui è prodotta: in mancanza di riconoscimento, pertanto, il giudice non potrà utilizzarla.

 

 



 
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