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Art. 273 codice civile: Azione nell’interesse del minore o dell’interdetto

L’azione (1) per ottenere che sia giudizialmente dichiarata la paternità o la maternità [naturale] (2) può essere promossa, nell’interesse del minore (3), dal genitore che esercita la responsabilità genitoriale (2) prevista dall’articolo 316 o dal tutore. Il tutore però deve chiedere l’autorizzazione del giudice, il quale può anche nominare un curatore speciale.

Occorre il consenso del figlio per promuovere o per proseguire l’azione se egli ha compiuto l’età di quattordici (4) anni.

Per l’interdetto l’azione può essere promossa dal tutore previa autorizzazione del giudice.


Commento

Responsabilità genitoriale: [v. Libro I, Titolo IX]; Curatore speciale: [v. 165].

 

(1) Art. sostituito ex l. 19-5-1975, n. 151 (Riforma del diritto di famiglia) (art. 116).

 

(2) La parola in parentesi è soppressa e le parole «responsabilità genitoriale» così sostituite alla precedente «potestà» ex art. 32, c. 1, lett. a), d.lgs. 28-12-2013, n. 154 (Attuazione riforma filiazione), in vigore dal 7-2-2014 (art. 108 d.lgs. cit.).

 

(3) La legittimazione del genitore all’azione in questione è strettamente subordinata al fatto che essa sia esperita nell’interesse esclusivo del minore.

 

(4) Parola così sostituita alla precedente «sedici» ex art. 32, c. 1, lett. b), d.lgs. 154/2013 cit.; è stata ridotta da sedici a quattordici anni l’età per proporre l’azione, secondo quanto previsto dalla legge delega.


Giurisprudenza annotata

Filiazione

Ritenuto che ex art. 2, 3, 30 e 31 cost., ex art. 147 e 148 c.c., ex art. 24 Carta dei diritti fondamentali dell'Ue, nonché ai sensi della convenzione di New York 20 novembre 1989 (ratificata e resa esecutiva dalla legge italiana 27 maggio 1991 n. 176), ogni figlio ha diritto di essere mantenuto, curato ed assistito dai genitori, diritto sorgente fin dalla nascita e discendente dal mero fatto della procreazione, il soggetto di sesso maschile, che abbia avuto rapporti sessuali con la donna divenuta madre di prole, ha il dovere, ancor prima di un provvedimento giudiziario definitivo a suo carico, che accerti, oltre ogni ragionevole dubbio, la propria paternità, di adoperarsi spontaneamente in ogni modo, non esclusa la via medico-legale e giudiziaria, per acclarare la propria qualità parentale, pur se la donna-madre e i nati da lei abbiano atteso moltissimi anni prima di agire giudizialmente a tutela dei propri diritti, e pur se non sia da escludere che la donna abbia intrattenuto con altri uomini, diversi dal convenuto, rapporti sessuali in un periodo coincidente con il periodo attribuito a quest'ultimo, che con la propria prolungata inattività - sordo, come ha mostrato di rimanere, alle confidenze della donna fatte a terzi ed alle sue richieste, sordo ai suggerimenti dei servizi sociali, e sordo agli scrupoli morali e religiosi prospettatigli dai parroco - ha omesso di mantenere, curare ed assistere i nati dalla donna, ai quali ha così arrecato un grave danno d'ordine personale, economico, familiare, sociale ed esistenziale, danno risarcibile, pur non sussistendo alcun reato, in via equitativa: malgrado la verosimile consapevolezza del concepimento a lui dovuto, il convenuto, in violazione dell'art. 30 cost. (e delle pertinenti norme) contenenti un principio fondamentale di responsabilità per la procreazione, non ha adempiuto al dovere di attivarsi non sotto il profilo formale, ma sotto il profilo sostanziale consistente nel dovere di approfondire la veridicità delle pretese materne e filiali mediante le analisi ematologiche già disponibili all'epoca, senza attendere, per inerzia assai poco commendevole la richiesta di un riconoscimento giudiziale, avanzata dalla madre e dagli asseriti figli; la natura del diritto da questi ultimi azionato rende del tutto giustificabile, in mancanza di limiti temporali legali, l'esercizio del diritto "de quo" solo in una fase della loro maturità compatibile con il coinvolgimento personale ed emotivo all'iniziativa giudiziaria connesso.

Cassazione civile sez. I  22 novembre 2013 n. 26205

 

L'interesse umano e affettivo del minore alla dichiarazione giudiziale di paternità o maternità non va più valutato dal Tribunale qualora il minore abbia raggiunto i sedici anni, essendo in tale caso la valutazione di detto interesse rimessa allo stesso minore, attraverso la diretta manifestazione di consenso all'azione. A maggior ragione, nel caso in cui l'interessato abbia raggiunto la maggior età nel corso del giudizio e intervenga personalmente nel processo, deve ritenersi superata la necessità del consenso

Cassazione civile sez. I  12 marzo 2012 n. 3935

 

Qualora, in seno ad un procedimento per la dichiarazione giudiziale di paternità naturale, la c.t.u. ha mostrato che la probabilità della genitura del convenuto sia del 99,9999%, non ha alcun pregio il rilievo che il giudice non abbia ammesso c.t.u. per il padre del medesimo, che, a detta di quest'ultimo, aveva avuto anch'egli rapporti sessuali con l'attrice: non può, invero, esservi certamente identità genetica tra padre e figlio, poiché ciascun genitore contribuisce in ugual misura a determinare il patrimonio genetico della prole, che è diverso dal patrimonio genetico del padre e della madre.

Cassazione civile sez. I  14 luglio 2010 n. 16551  

 

Sulla base degli art. 148, 261, 277, c.c., per cui i genitori naturali hanno l'obbligo di mantenere, istruire ed educare i figli, in proporzione alle rispettive sostanze e secondo le loro capacità di lavoro professionale o casalingo: ciò significa, in particolare, tener conto non dei redditi effettivi, ma di quelli che il genitore ha la capacità di conseguire. L'azione per la dichiarazione giudiziale di paternità o maternità naturale può essere promossa, nell'interesse del minore, dal genitore che esercita la potestà ovvero dal tutore, che, a differenza del genitore, deve chiedere l'autorizzazione del Giudice, il quale può nominare un curatore speciale. Ne consegue la legittimità della domanda della madre di risarcimento del danno nell'interesse del minore.

Cassazione civile sez. I  14 luglio 2010 n. 16551  



 
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