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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2743 codice civile: Diminuzione della garanzia

Qualora la cosa data in pegno o sottoposta a ipoteca perisca o si deteriori, anche per caso fortuito, in modo da essere insufficiente alla sicurezza del creditore, questi può chiedere che gli sia prestata idonea garanzia su altri beni e, in mancanza, può chiedere l’immediato pagamento del suo credito (1).


Commento

Pegno: [v. 2784]; Ipoteca: [v. 2808]; Garanzia: [v. 1179].

 

Caso fortuito: evento straordinario ed imprevedibile, estraneo alla sfera di dominio dell’uomo. Opera come causa di esclusione della colpevolezza e della conseguente responsabilità sia contrattuale che extracontrattuale.

 

(1) L’articolo in commento va coordinato con il disposto dell’art. 1186 [v. ®]. Dalla lettura combinata delle due norme si evince che presupposto di applicazione dell’art. 2743 è che la diminuzione della garanzia sia dipesa da un caso fortuito o, comunque, da un fatto non imputabile al debitore (es.: il fatto posto in essere da un terzo estraneo al rapporto obbligatorio). In tale ipotesi, il debitore può paralizzare le pretese del creditore, offrendo di reintegrare in maniera idonea la garanzia perita o deteriorata.

 

La norma si riferisce alle ipotesi in cui la cosa data in garanzia non sia assicurata [v. 1882] e a quelle in cui il creditore non abbia fatto valere i suoi diritti sull’indennità assicurativa.



 
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