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Art. 2746 codice civile: Distinzione dei privilegi

Il privilegio è generale o speciale. Il primo si esercita su tutti i beni mobili del debitore (1), il secondo su determinati beni mobili o immobili (2).


Commento

Privilegio: [v. 2745]; Beni mobili: [v. 812]; Beni immobili: [v. 812].

 

Privilegio generale: privilegio [v. 2745] che attiene a tutti i beni mobili del debitore.

 

Privilegio speciale: privilegio [v. 2745] che attiene soltanto ad alcuni beni mobili o immobili del debitore.

 

(1) Il privilegio generale, che è solo mobiliare, è una qualità del credito e prescinde da ogni rapporto con i beni mobili sui quali insiste.

 

(2) Il privilegio speciale è, invece, giustificato dalla particolare connessione esistente tra il credito e la cosa su cui si esercita. Esso può essere mobiliare o immobiliare e grava soltanto su determinati beni del debitore (es.: il locatore [v. 1571] ha privilegio speciale sulla vendita [v. 1470] dei mobili che corredano la casa del locatario).

 

Non può costituirsi un privilegio su beni appartenenti a terzi, a differenza di quanto previsto per il pegno [v. 2784] e per l’ipoteca [v. 2808].


Giurisprudenza annotata

Distinzione dei privilegi.

L'art. 2746 c.c. pone la distinzione tra privilegio generale e speciale, ma non offre alcun elemento interpretativo che giustifichi la limitazione della nozione di "debitore" al solo debitore principale. Al contrario, i privilegi, che, a differenza del pegno e dell'ipoteca, scaturiscono dalla legge e non dalla volontà delle parti, non attengono alla posizione del debitore, ma sono dalla legge accordati "in considerazione della causa del credito" (art. 2745 c.c.). Pertanto, poiché la causa del credito non viene meno, nè muta, per la diversità del soggetto nei confronti del quale il credito stesso cerca la sua soddisfazione, quest'ultimo, se assistito da privilegio generale vantato nei confronti di una società di persone, non può essere degradato da privilegiato a chirografario in caso di ammissione allo stato passivo dei singoli soci.

Tribunale Ferrara  26 maggio 1992

 



 
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