Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 2761 codice civile: Crediti del vettore, del mandatario, del depositario e del sequestratario

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



I crediti dipendenti dal contratto di trasporto e quelli per le spese d’imposta anticipate dal vettore hanno privilegio sulle cose trasportate finché queste rimangono presso di lui (1).

I crediti derivanti dall’esecuzione del mandato hanno privilegio sulle cose del mandante che il mandatario detiene per l’esecuzione del mandato (2).

I crediti derivanti dal deposito o dal sequestro convenzionale a favore del depositario e del sequestratario hanno parimenti privilegio sulle cose che questi detengono per effetto del deposito o del sequestro.

Si applicano a questi privilegi le disposizioni del secondo e del terzo comma dell’art. 2756 (3).

Commento

Contratto di trasporto: [v. 1680]; Mandato (mandante e mandatario): [v. Libro IV, Titolo III, Capo IX]; Deposito: [v. 1766]; Depositario: [v. 1768].

 

Vettore: parte che s’impegna ad eseguire, dietro compenso, l’operazione di spostamento di persone o cose da un luogo ad un altro.

 

(1) Si ritiene che tale privilegio non si applichi né ai crediti derivanti dal trasporto di persone, né a quelli che traggono origine dal trasporto marittimo o aeronautico.

 

(2) La norma in esame tutela i crediti derivanti dal contratto di trasporto e quelli per spese anticipate dal vettore, prevedendo che oggetto del privilegio siano le cose trasportate.

 

(3) Il comma 3 tutela i crediti del depositario e del sequestratario in seguito al deposito e al sequestro convenzionale. In relazione a quest’ultimo, tutti i crediti nascenti dai rapporti sono privilegiati.

 

 

La norma prevede diverse ipotesi di crediti privilegiati. Tali ipotesi hanno in comune il fatto che il creditore si trova in possesso dei beni oggetto del privilegio. Inoltre il privilegio in esame prevale sempre sui diritti che eventualmente i terzi vantino sulle cose.

 

Giurisprudenza annotata

Trasporto

I diritti di ritenzione e di privilegio sulle cose trasportate previsti dagli art. 2761 e 2576 c.c. in favore dei crediti dipendenti dal contratto di trasporto richiedono soltanto che la causa del credito sia il trasporto e cioè che vi sia un rapporto di connessione tra le cose e il credito, sì che tale privilegio è esercitabile anche su cose oggetto di un trasporto diverso da quello per cui è sorto il credito, se i singoli trasporti costituiscono esecuzione di un unico contratto (cfr. Cass. n. 13905/2005).

Tribunale Milano sez. XI  22 ottobre 2012

 

I diritti di ritenzione e privilegio sulle cose trasportate, previsti dagli art. 2761 e 2756 c.c. in favore dei crediti dipendenti dal contratto di trasporto, richiedono soltanto che la causa del credito sia il trasporto e cioè che vi sia un rapporto di connessione tra le cose e il credito, si che tale privilegio è esercitabile anche su cose oggetto di un trasporto diverso da quello per cui è sorto il credito, se i singoli trasporti costituiscono esecuzione di un unico contratto.

Tribunale Milano sez. XI  18 luglio 2012 n. 8797  

 

In tema di privilegio speciale per i crediti del vettore, l'art. 2761 c.c. richiede che la causa del credito sia il trasporto e che vi sia un rapporto di connessione tra le cose e il credito, sicché tale privilegio è esercitabile anche su cose oggetto di un trasporto diverso da quello per cui il credito è sorto, se i singoli trasporti costituiscono esecuzione di un unico contratto

Cassazione civile sez. I  10 maggio 2012 n. 7152  

 

Il privilegio ex art. 2761 c.c. può essere esercitato anche quando il debitore non sia proprietario della cosa che ne è oggetto, e in tale caso scatta soltanto l'obbligo di dare notizia al proprietario dell'intimazione ex art. 2797 c.c. I containers sono beni separabili dalle cose in essi (eventualmente) contenute e possono essere oggetto di trasporto anche vuoti.

Tribunale Milano  06 agosto 2009

 

La circostanza che tra due parti (nella specie un importatore e uno spedizioniere doganale) sia in corso da tempo un rapporto commerciale e che siano state concordate le tariffe da applicarsi per i servizi dello spedizioniere, non fa venir meno l'autonomia dei mandati di volta in volta stipulati tra di esse in funzione di singoli incarichi e, pertanto, il mandatario non può esercitare il diritto di ritenzione ex art. 2761 c.c. a garanzia di suoi crediti sorti in relazione a precedenti incarichi.

Tribunale Genova  27 settembre 2006

 

Il privilegio speciale di cui all'art. 2761 c.c. opera per le cose che, per effetto del trasporto, si trovano ancora presso il vettore in quanto direttamente o indirettamente da lui detenute, come nel caso in cui egli si avvalga di subvettori, atteso che esse non sono ancora entrate nella disponibilità del destinatario.

Cassazione civile sez. III  28 giugno 2005 n. 13905  

 

 

Deposito

Nel deposito a titolo oneroso, il depositario conserva il diritto al compenso anche per il periodo durante il quale esercita il diritto di ritenzione sulle cose depositate a norma degli art. 2756 e 2761 c.c., fino alla soddisfazione del suo credito, atteso il protrarsi della prestazione di custodia e tenuto conto che, altrimenti, l’esercizio di una facoltà riconosciuta dall’ordinamento al depositario, quale creditore insoddisfatto, ed imposta dall’esigenza di conservare il privilegio sulle cose depositate a tutela dei crediti nascenti dal deposito, si risolverebbe in pregiudizio per lo stesso creditore.

Tribunale Savona  16 agosto 2005

 

 

Spedizione

L'art. 2761 c.c. nell'accordare il privilegio al vettore esige soltanto che la causa del credito sia il trasporto e cioè che vi sia un rapporto di connessione tra le cose ed il credito, sì che tale privilegio è esercitabile anche su cose oggetto di un trasporto diverso da quello per cui è sorto il credito se i singoli trasporti costituiscono esecuzione di un unico contratto.

Cassazione civile sez. III  28 giugno 2005 n. 13905  

 

Ai fini della conservazione del privilegio ai sensi dell'art. 2761 c.c. le cose restano presso il vettore fino a quando non pervengono nella sfera di disponibilità del destinatario e quindi tale condizione sussiste anche se le cose si trovano presso un subvettore.

Cassazione civile sez. III  28 giugno 2005 n. 13905  

 

 

Ritenzione

Il diritto di ritenzione esercitato dal comune a seguito della esecuzione d'ufficio del provvedimento di sgombero di impianti e di antenne di trasmissione, installate abusivamente, trova fondamento negli art. 2756 comma 3 e 2761 c.c. essendo sorto, a seguito dell'esecuzione del provvedimento, un rapporto di deposito a titolo oneroso tra lo stesso comune (custode nell'interesse altrui dei beni rimossi) e la proprietaria dei beni in custodia.

Tribunale Roma  28 maggio 2004



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