codice-civile
Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 2780 codice civile: Ordine dei privilegi sugli immobili

Quando sul prezzo dello stesso immobile concorrono più crediti privilegiati, la prelazione ha luogo secondo l’ordine seguente:

1) i crediti per le imposte sui redditi immobiliari, indicati dall’articolo 2771;

2) i crediti per i contributi, indicati dall’articolo 2775;

3) i crediti dello Stato per le concessioni di acque, indicati dall’articolo 2774;

4) i crediti per i tributi indiretti, indicati dall’articolo 2772;

5) i crediti per l’imposta comunale sull’incremento di valore degli immobili.

5-bis) i crediti del promissario acquirente per mancata esecuzione dei contratti preliminari, indicati all’articolo 2775-bis.


Commento

Prelazione: [v. 2778]; Imposta comunale sull’incremento di valore degli immobili (IN.V.IM.): [v. 2772]; Contratto preliminare: [v. 1351].

 

Per una lettura chiara della norma, va detto che essa va integrata con l’art. 2777. Quest’ultimo dispone infatti l’assoluta priorità dei crediti di giustizia, priorità che permane anche in caso di nuove leggi speciali che prevedano privilegi a tutela di altri crediti.

 


Giurisprudenza annotata

Ordine dei privilegi sugli immobili

Nei trasferimenti a titolo oneroso l'acquirente dell'immobile non è soggetto passivo dell'Invim, essendo solo esposto agli effetti del privilegio a favore dell'amministrazione finanziaria a norma dell'art. 28 d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 643, in relazione all'art. 2780 n. 5 c.c.; pertanto egli, quale estraneo al rapporto tributario Invim, non ha alcuna legittimazione a contrastare gli accertamenti in materia effettuati dall'amministrazione anzidetta.

Comm. trib. centr. sez. XVII  07 ottobre 1992 n. 5276  

 

Nel caso di immobile venduto nel procedimento esecutivo in danno del debitore, proprietario dell'immobile medesimo, il pagamento dell'INVIM costituisce una spesa della procedura esecutiva, essendo tale imposta applicabile anche alle vendite forzate (art. 2 del d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 643, modificato dal d.P.R. 23 dicembre 1974 n. 688) ed essendo il cancelliere obbligato ad assolverla (mediante prelievo dell'importo dal prezzo di vendita) in sede di registrazione del decreto di trasferimento. Pertanto qualora il cancelliere ometta tale pagamento, l'importo per l'INVIM va assegnato all'amministrazione delle finanze, nella distribuzione del prezzo dell'immobile venduto, con preferenza rispetto ad ogni altro credito, anche pignoratizio o ipotecario, a norma dell'art. 2777, comm 1, c.c..

Cassazione civile sez. I  26 giugno 1992 n. 8021  

 

Il credito dell'amministrazione finanziaria, avente per oggetto l'Invim relativa all'immobile venduto nel procedimento esecutivo in danno del debitore, proprietario dell'immobile medesimo e, ai sensi dell'art. 4 del d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 643, soggetto passivo dell'imposta, non va collocato, in sede di distribuzione della somma ricavata, secondo l'ordine dei privilegi previsto dall'art. 2780 c.c., in relazione all'art. 28 del citato decreto. Essendo, però, applicabile l'Invim anche alle vendite forzate (art. 2 d.P.R. cit., modificato dal d.P.R. 23 dicembre 1974 n. 688) ed essendo obbligato il cancelliere ad assolverla (mediante prelievo dell'importo del prezzo della vendita) in sede di registrazione del decreto di trasferimento, secondo le norme e nei medesimi casi previsti per l'imposta di registro, il pagamento dell'Invim costituisce spesa della procedura esecutiva, il cui importo va assegnato all'amministrazione delle finanze, nella distribuzione del prezzo dell'immobile venduto, con preferenza rispetto ad ogni altro credito, anche pignoratizio o ipotecario, a norma dell'art. 2777 comma 1 c.c.

Cassazione civile sez. I  26 giugno 1992 n. 8021  

 

Il credito dell'amministrazione finanziaria, avente per oggetto l'Invim relativa all'immobile venduto nel procedimento esecutivo in danno del debitore, proprietario dell'immobile medesimo e, ai sensi dell'art. 4 d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 643, soggetto passivo dell'imposta, non va collocato, in sede di distribuzione della somma ricavata, secondo l'ordine dei privilegi previsto dall'art. 2780 c.c. in relazione all'art. 28 del citato decreto. Essendo, però, applicabile l'Invim anche alle vendite forzate (art. 2 d.P.R. cit. modificato dal d.P.R. 23 dicembre 1974 n. 688) ed essendo obbligato il cancelliere ad assolverla (mediante prelievo dell'importo dal prezzo della vendita) in sede di registrazione del decreto di trasferimento, secondo le norme e nei medesimi casi previsti per l'imposta di registro, il pagamento dell'Invim costituisce spesa della procedura esecutiva, il cui importo va assegnato all'amministrazione delle finanze, nella distribuzione del prezzo dell'immobile venduto, con preferenza rispetto ad ogni altro credito, anche pignoratizio o ipotecario, a norma dell'art. 2777, comma 1, c.c.

Cassazione civile sez. I  22 maggio 1992 n. 6152  

 

Nel caso di notificazione di ingiunzione, per il pagamento dell'Invim, nei confronti dell'acquirente dell'immobile, in qualità di responsabile per effetto dell'assoggettamento del bene compravenduto al privilegio speciale di cui agli art. 28 d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 643 e 2780 n. 5 c.c., l'opposizione proposta dall'acquirente intimato, per contestare il diritto dell'amministrazione finanziaria all'esecuzione ed alla riscossione del tributo, rientra nella competenza del giudice ordinario ai sensi del r.d. 14 aprile 1910 n. 639, cui fa espresso richiamo l'art. 54 comma 4 d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 634, applicabile in tema di Invim in virtù del rinvio disposto dall'art. 31 d.P.R. n. 643 del 1972.

 

Nel caso di notificazione di ingiunzione, per il pagamento dell'Invim, nei confronti dell'acquirente dell'immobile, in qualità di responsabile per effetto dell'assoggettamento del bene compravenduto al privilegio speciale di cui agli art. 28 d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 643 e 2780 n. 5 c.c., l'opposizione proposta dall'acquirente intimato, per contestare il diritto dell'amministrazione finanziaria all'esecuzione ed alla riscossione del tributo, rientra nella competenza del giudice ordinario ai sensi del r.d. 14 aprile 1910 n. 639, cui fa espresso richiamo l'art. 54 comma 4 d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 634, applicabile in tema di Invim in virtù del rinvio disposto dall'art. 31 d.P.R. n. 643 del 1972.

Comm. trib. centr. sez. XIII  27 marzo 1992 n. 2319  

 

Nel caso di notificazione di ingiunzione, per il pagamento d'INVIM, nei confronti dell'acquirente, in qualità di responsabile per effetto dell'assoggettamento del bene compravenduto al privilegio speciale di cui all'art. 2780 n. 5 c.c., l'opposizione proposta da detto intimato, per contestare il diritto dell'Amministrazione finanziaria all'esecuzione ed alla riscossione del tributo, sotto il profilo che il rapporto d'imposta sia già stato definito nei riguardi del venditore, mette in discussione il credito tributario, e, pertanto, rientra nella giurisdizione delle Commissioni tributarie, ai sensi dell'art. 16 del d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 636.

Cassazione civile sez. un.  21 gennaio 1991 n. 537  

 

Il credito dell'amministrazione finanziaria per Invim relativa ad un immobile venduto in sede esecutiva in danno del debitore, proprietario dell'immobile stesso e, come tale, soggetto passivo di imposta ex art. 4 d.P.R. n. 643 del 1972, non va collocato, in sede di distribuzione del ricavato, secondo l'art. 2780 c.c., il quale regolando l'ordine dei privilegi non ne è la fonte, che per l'Invim è l'art. 28 del citato d.P.R. (il quale attribuisce il privilegio sugli immobili trasferiti e può quindi esercitarsi, ove l'imposta non sia stata assolta dal venditore, nei confronti dell'acquirente e non già in sede esecutiva contro l'alienante). Pertanto, il pagamento dell'Invim, che è applicabile anche alle vendite forzate (art. 2 d.P.R. n. 643 del 1972, come modificato dal d.P.R. n. 688 del 1974), restando, il cancelliere obbligato ad assolverla (con il prelievo dell'importo dal prezzo della vendita) in sede di registrazione del decreto di trasferimento, secondo le norme e nei medesimi casi previsti per l'imposta di registro, come stabilisce l'art. 5 del decreto stesso (da intendersi riferito anche ai soggetti indicati d.n. 3 dell'art. 10 nonché degli art. 11, comma 1, 52, comma 2 e 56 d.P.R. n. 634 del 1972, con i quali l'art. 5, come gli art. 13 e 19, d.P.R. n. 643 del 1972 va necessariamente coordinato), costituisce una spesa della procedura esecutiva, che l'amministrazione delle finanze può recuperare in sede di distribuzione del prezzo dell'immobile venduto (appartenente al debitore esecutato fino a quando tale distribuzione non sia stata disposta) a norma dell'art. 2777, comma 1 c.c., con preferenza rispetto ad ogni altro credito, anche pignoratizio o ipotecario.

Cassazione civile sez. I  18 ottobre 1990 n. 10163  

 

Il credito dell'amministrazione finanziaria, avente ad oggetto l'INVIM relativa ad un immobile venduto in sede esecutiva in danno del debitore, proprietario dell'immobile stesso e, come tale, soggetto passivo dell'imposta ai sensi dell'art. 4 d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 643, non va collocato, in sede di distribuzione della somma ricavata, secondo l'art. 2780 c.c., il quale regola l'ordine dei privilegi, ma non ne è la fonte, da individuare, per l'INVIM, nell'art. 28 del citato decreto (il quale attribuisce il privilegio sugli immobili trasferiti e potrà, quindi, esercitarsi, ove l'imposta non sia stata assolta dal venditore, nei confronti dell'acquirente e non già in sede di esecuzione contro l'alienante). Essendo, tuttavia, applicabile l'INVIM anche alle vendite forzate (art. 2 d.P.R. citato mod. d.P.R. 23 dicembre 1974 n. 688) ed essendo il cancelliere obbligato ad assolverla (prelevandone l'importo dal prezzo della vendita) in sede di registrazione del decreto di trasferimento, secondo le norme e nei medesimi casi previsti per l'imposta di registro, come stabilisce l'art. 5 del decreto stesso (da intendersi riferito anche ai soggetti indicati al n. 3 dell'art. 10, nonché negli art. 11, comma 1, 52, comma 2, e 56, collegato al precedente art. 55 d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 634, con i quali l'art. 5, come gli art. 18 e 19 d.P.R. n. 643 del 1972 va necessariamente coordinato), il pagamento dell'INVIM costituisce una spesa della procedura esecutiva, che l'amministrazione delle finanze può recuperare in sede di distribuzione del prezzo dell'immobile venduto (appartenente al debitore esecutato fino a quando tale distribuzione non sia stata disposta) a norma dell'art. 2777, comma 1, c.c. con preferenza rispetto a ogni altro credito, anche pignoratizio o ipotecario.

Cassazione civile sez. I  23 agosto 1990 n. 8581  



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti