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Art. 2815 codice civile: Ipoteca sul diritto del concedente e sul diritto dell’enfiteuta

Nel caso di affrancazione, le ipoteche gravanti sul diritto del concedente si risolvono sul prezzo dovuto per l’affrancazione (1); le ipoteche gravanti sul diritto dell’enfiteuta si estendono alla piena proprietà.

Nel caso di devoluzione o di cessazione dell’enfiteusi per decorso del termine, le ipoteche gravanti sul diritto dell’enfiteuta si risolvono sul prezzo dovuto per i miglioramenti, senza deduzione di quanto è dovuto al concedente per i canoni non soddisfatti (2). Il prezzo dei miglioramenti, se da atto scritto non risulta concordato con i creditori ipotecari, deve determinarsi giudizialmente, anche in contraddittorio dei medesimi. Le ipoteche gravanti sul diritto del concedente si estendono alla piena proprietà.

Quando l’enfiteusi si estingue per prescrizione, si estinguono le ipoteche che gravano sul diritto dell’enfiteuta (3).

Se per causa diversa da quelle sopra indicate vengono a riunirsi in una medesima persona il diritto del concedente e il diritto dell’enfiteuta, le ipoteche gravanti sull’uno e sull’altro continuano a gravarli separatamente; ma se l’ipoteca grava soltanto sull’uno o sull’altro diritto, essa si estende alla piena proprietà (4).


Commento

Enfiteusi: [v. Libro III, Titolo IV]; Affrancazione: [v. 971]; Devoluzione: [v. 972].

 

(1) Per «risolvono» si intende il trasferimento delle ipoteche sul diritto del concedente alla somma a lui dovuta dall’enfiteuta per l’affrancazione: pertanto, l’enfiteuta non potrà versare la somma al concedente se non dopo che sulla stessa si siano soddisfatti i creditori ipotecari.

 

(2) In queste ipotesi di estinzione dell’enfiteusi, le ipoteche gravanti sul diritto dell’enfiteuta si trasferiscono sulla somma a lui dovuta dal concedente per i miglioramenti che egli abbia eventualmente apportato al bene: pertanto, il concedente non potrà versare la somma all’enfiteuta se non dopo che sulla stessa si siano soddisfatti i creditori.

 

(3) In questa ipotesi, le ipoteche sul diritto dell’enfiteuta non si trasferiscono sulla somma a lui dovuta per i miglioramenti poiché a questa non ha diritto chi ha lasciato che il proprio diritto si estinguesse per inerzia [v. 2934].

 

(4) L’ultimo comma attiene alla consolidazione, all’ipotesi cioè in cui si determina la riunione, nella stessa persona, della titolarità sia del diritto di proprietà che di quello parziario sullo stesso bene. In tal caso, le ipoteche gravanti sul diritto del concedente e sul diritto dell’enfiteuta, continuano a gravare separatamente e per la soddisfazione dei creditori andrà venduto l’intero bene, separando poi quanto dovuto per il dominio utile e quanto dovuto per il diretto dominio.

Se l’ipoteca grava soltanto su uno dei due diritti, essa si estende alla piena proprietà (per il principio di elasticità).

 



 
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