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Art. 2822 codice civile: Ipoteca su beni altrui

Se l’ipoteca è concessa da chi non è proprietario della cosa, l’iscrizione può essere validamente presa solo quando la cosa è acquistata dal concedente (1).

Se l’ipoteca è concessa da persona che agisce come rappresentante senza averne la qualità, l’iscrizione può essere validamente presa solo quando il proprietario ha ratificato la concessione (2).


Commento

Ipoteca: [v. 2808]; Iscrizione: [v. 2808]; Rappresentante: [v. 1388]; Ratifica: [v. 1399].

 

(1) La concessione d’ipoteca su beni altrui si ritiene irrevocabile. Non è valida una concessione di ipoteca su beni appartenenti ad una futura successione (divieto di patti successori [v. 458]).

 

(2) La ratifica deve avere la stessa forma dell’atto di concessione di ipoteca. Per tale motivo al conservatore va presentato il documento in forma autentica da cui risulta la ratifica in forma scritta.

 

Il fondamento della norma si rinviene nel generale principio vigente in materia di vendita di cose altrui [v. 1478]. Come è noto, questa ha ad oggetto una cosa che al momento della stipulazione del contratto non appartiene al venditore, ma a terzi.

 


Giurisprudenza annotata

Ipoteca su beni altrui

La cessione di una nuda proprietà con riserva di usufrutto, non impedisce al cessionario, nudo proprietario di iscrivere ipoteca. Pertanto, è illegittimo il rifiuto opposto dal conservatore alla iscrizione in oggetto, essendo il proprietario titolare del diritto di iscrivere ipoteca.

Tribunale Salerno sez. II  01 dicembre 2009 n. 2526  

 

Nell'ipotesi di esecuzione nei confronti del terzo acquirente di bene ipotecato, in virtù della detta ipoteca, la sopravvenuta mancanza del titolo esecutivo nel corso del processo di esecuzione può essere dedotta in ogni stato e grado del giudizio e deve essere rilevata dal giudice anche d'ufficio. La sopravvenuta mancanza del titolo esecutivo determina l'accoglimento dell'opposizione.

Tribunale S.Maria Capua V. sez. I  26 gennaio 2007 n. 151  

 

L'art. 10 ter, l. 16 ottobre 1975 n. 492, consente una valida iscrizione ipotecaria nonostante il consenso sia prestato da chi non è ancora proprietario o titolare del diritto di superficie, in deroga alle disposizioni di cui all'art. 2822 comma 1 c.c. Tuttavia l'ipoteca iscritta ai sensi di questa norma, in pendenza, pur essendo valida sin dal momento dell'iscrizione, è temporaneamente inefficace, e non attribuisce al creditore il diritto di espropriare immediatamente i beni vincolati, ora per allora, a garanzia del credito e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dall'espropriazione.

Tribunale S.Maria Capua V.  24 febbraio 2006 n. 59  

 

Poiché la vendita con riserva della proprietà, avendo natura obbligatoria, lascia nel patrimonio del venditore, fino all'integrale pagamento del prezzo, il diritto di proprietà sul bene alienato, sono pienamente validi ed efficaci gli eventuali atti di disposizione compiuti - prima di quel momento - dal venditore; è valida ed efficace, in particolare, la costituzione di ipoteca posta in essere dal venditore (quale terzo datore) in base ad un accordo con il compratore, a favore di una banca, a garanzia della restituzione di un mutuo chiesto dal compratore.

Corte appello Cagliari  15 settembre 2004

 

L'art. 10 ter, 1. 16 ottobre 1975, n. 492, consente una valida iscrizione ipotecaria nonostante il consenso sia prestato da chi non è ancora proprietario o titolare del diritto di superficie, in deroga alle disposizioni di citi all'art. 2822, comma 1, c.c. Tuttavia l'ipoteca iscritta ai sensi di questa norma, in pendenza, pur essendo valida sin dal momento dell'iscrizione, è temporaneamente inefficace, e non attribuisce al creditore il diritto di espropriare immediatamente i beni vincolati, ora per allora, a garanzia del credito e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dall'espropriazione.

Tribunale S.Maria Capua V.  19 settembre 2000

 

L'art. 10 ter l. 16 ottobre 1975 n. 492, consente una valida iscrizione ipotecaria nonostante il consenso sia prestato da chi non è ancora proprietario o titolare del diritto di superficie, in deroga alle disposizioni di cui all'art. 2822 comma 1 c.c. Tuttavia l'ipoteca iscritta ai sensi di questa norma, in pendenza, pur essendo valida sin dal momento dell'iscrizione, è temporaneamente inefficace, e non attribuisce al creditore il diritto di espropriare immediatamente i beni vincolati, ora per allora, a garanzia del credito e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dall'espropriazione.

Tribunale S.Maria Capua V.  19 settembre 2000

 

La legittimazione generale all'azione di nullità ex art. 1421 c.c. e la rilevabilità di ufficio della nullità stessa da parte del giudice non esimono l'attore dall'onere di dimostrare l'esistenza di un interesse ad agire, concreto ed attuale. Pertanto l'alienante con riserva di proprietà di un immobile, difetta d'interesse ad invocare, ai sensi dell'art. 2822 c.c., la nullità dell'ipoteca giudiziaria perché iscritta a carico del terzo acquirente ancora non proprietario dell'immobile stesso.

Tribunale Pavia  19 gennaio 1996

 

È ammissibile la domanda proposta dal venditore con patto di riservato dominio per far dichiarare l'invalidità dell'iscrizione di ipoteca giudiziale da parte di un istituto bancario a carico dell'acquirente sull'immobile oggetto del contratto prima dell'integrale pagamento del corrispettivo, sussistendo in capo al riservatario un interesse ad agire per ottenere l'eliminazione di una situazione di obiettiva incertezza in ordine all'esistenza di un'ostacolo alla circolazione del bene ancora di sua proprietà.

Corte appello Milano  26 maggio 2000

 

L'art. 2822 c.c., in tema di ipoteca su bene altrui, non trova deroga nella disciplina del mutuo fondiario: pertanto, ove questo sia garantito dalla concessione di ipoteca su area in corso di espropriazione in favore del mutuatario, l'iscrizione dell'ipoteca medesima può avvenire (e prende grado) solo in esito al perfezionarsi della procedura espropriativa.

Cassazione civile sez. III  10 luglio 1991 n. 7674  

 

L'art. 2822 c.c., in tema di ipoteca su bene altrui, non trova deroga nella disciplina del mutuo fondiario, di modo che, ove questi sia garantito dalla concessione di ipoteca su area in corso di espropriazione in favore del mutuatario, l'iscrizione dell'ipoteca medesima può avvenire (e prende grado) solo in esito al perfezionarsi della procedura espropriativa.

Cassazione civile sez. III  10 luglio 1991 n. 7674  

 



 
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