codice-civile
Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 2831 codice civile: Ipoteca a garanzia di obbligazioni all’ordine o al portatore

Le obbligazioni risultanti dai titoli all’ordine o al portatore possono essere garantite con ipoteca (1).

Per i titoli all’ordine l’ipoteca è iscritta a favore dell’attuale possessore e si trasmette ai successivi possessori; questi non sono tenuti a effettuare l’annotazione prevista dall’art. 2843.

Per i titoli al portatore l’ipoteca a favore degli obbligazionisti è iscritta con l’indicazione dell’emittente, della data dell’atto di emissione, della serie, del numero e del valore delle obbligazioni emesse. In margine all’iscrizione deve essere annotato il nome del rappresentante degli obbligazionisti, appena questo sia nominato. Per l’annotazione deve presentarsi copia della deliberazione o del provvedimento giudiziale di nomina.


Commento

Titolo di credito all’ordine: categoria di titoli di credito. Il (—) contiene nominalmente l’indicazione del soggetto a cui, inizialmente, spetta la prestazione. Il trasferimento di un (—) si effettua con la materiale consegna del titolo a cui, necessariamente, si deve accompagnare la girata [v. 2009], cioè l’ordine vincolante di effettuare la prestazione ad un soggetto.

 

Titolo al portatore: categoria di titoli di credito, sui quali non è indicato nominalmente il soggetto a cui spetta la prestazione: quest’ultimo, infatti, è individuato dal semplice possesso.

 

Obbligazionisti: soggetti titolari di obbligazioni.

 

(1) Possono sicuramente garantirsi ipotecariamente le cambiali e gli assegni.

 

Il titolo di credito più frequentemente garantito ipotecariamente è quello cambiario. Il creditore, in possesso di una cambiale garantita con ipoteca, è tutelato molto efficacemente: difatti, egli può, in caso di inadempimento del debito, non solo agire esecutivamente sul patrimonio del debitore ma, altresì, soddisfarsi con preferenza sul bene immobile ipotecato.


Giurisprudenza annotata

Ipoteca

In tema di revocatoria ordinaria, il rilascio di cambiali ipotecarie in favore di un terzo non esime il debitore dall'onere di provare che il rapporto causale ha natura onerosa e che è stato stipulato, contestualmente al rilascio dei titoli, un contratto di mutuo con il prenditore. In difetto di tale prova, trova applicazione il regime giuridico degli atti a titolo gratuito, per cui ai fini del consilium fraudis non è necessaria la dimostrazione dell'intenzione di nuocere al creditore, essendo sufficiente la consapevolezza, da parte del debitore e non anche del terzo beneficiario, del pregiudizio che, mediante l'atto di disposizione, sia in concreto arrecato alle ragioni del creditore, consapevolezza la cui prova può essere fornita anche mediante presunzioni.

Cassazione civile sez. III  19 dicembre 2008 n. 29869  

 

Le agevolazioni tributarie previste dall'art. 15 d.P.R. 29 settembre 1973 n. 601, non si applicano all'ipoteca concessa a garanzia della restituzione delle somme portate da cambiali anche se prive di bollo, rilasciate dal mutuatario ad un istituto di credito fondiario a garanzia di un finanziamento a medio e lungo termine, atteso che, ai sensi dell'art. 2831 c.c., l'ipoteca, essendo incorporata al titolo e potendo con esso circolare, garantisce ogni singola obbligazione risultante dal titolo medesimo astraendosi dal rapporto sottostante che ha dato luogo alla sua emissione, e pertanto, essendo la garanzia ipotecaria suscettibile di utilizzazione per fini diversi da quelli previsti dalla norma sopraindicata, viene meno la possibilità di un collegamento fra la garanzia e l'operazione di finanziamento agevolata. Nel caso di specie il decreto ingiuntivo fu richiesto in base a cambiali rilasciate a garanzia della restituzione di un mutuo da parte del terzo ingiunto.

Comm. trib. reg. Firenze sez. VIII  25 maggio 2005 n. 23  

 

Le agevolazioni tributarie previste dall'art. 15 d.P.R. 29 settembre 1973 n. 601, non si applicano all'ipoteca concessa a garanzia della restituzione delle somme portate da cambiali, anche se prive di bollo, rilasciate dal mutuatario ad un istituto di credito fondiario a garanzia di un finanziamento a medio e lungo termine, atteso che, ai sensi dell'art. 2831 c.c., l'ipoteca, essendo incorporata al titolo e potendo con esso circolare, garantisce ogni singola obbligazione risultante dal titolo medesimo astraendosi dal rapporto sottostante che ha dato luogo alla sua emissione, e pertanto, essendo la garanzia ipotecaria suscettibile di utilizzazione per fini diversi da quelli previsti dalla norma sopraindicata, viene meno la possibilità di un collegamento fra la garanzia e l'operazione di finanziamento agevolata.

Cassazione civile sez. trib.  03 novembre 2003 n. 16410  

 

Le agevolazioni tributarie in materia di imposta ipotecaria previste dall'art. 15 d.P.R. n. 601/1973, per te operazioni di credito a medio e lungo termine, non si applicano in relazione alle ipotesi dell'avvenuto rilascio, all'istituto di credito, di cambiati ipotecarie, a garanzia delle restituzioni della somma mutuata, in quanto, per la possibilità di negoziazione e di circolazione dei titoli e la conseguente possibilità, attraverso la girata, di trasferire il diritto di ipoteca su di essi annotato, viene meno ogni collegamento fra la garanzia e l'operazione di finanziamento che il legislatore ha inteso favorire con la disposizione. L' ipoteca annotata sulle cambiati, infatti, come si desume degli art. 2831, comma 2, e 2839, comma 3, c.c., garantisce esclusivamente il diritto che trae origine dal rapporto cartolare, diritto che opera su un piano diverso da quello fondato sul rapporto causate.

Cassazione civile sez. trib.  05 agosto 2002 n. 11684  

 

Le agevolazioni tributarie (nella specie, in materia di imposta ipotecaria) previste dall'art. 15 d.P.R. 29 settembre 1973 n. 601, per le operazioni di credito a medio e lungo termine non si applicano in relazione all'ipotesi dell'avvenuto rilascio, allo istituto di credito, di cambiali ipotecarie, a garanzia delle restituzioni della somma mutuata, in quanto, per la possibilità di negoziazione e di circolazione dei titoli e la conseguente possibilità, attraverso la girata, di trasferire il diritto di ipoteca su di essi annotato, viene meno ogni collegamento fra la garanzia e l'operazione di finanziamento che il legislatore ha inteso favorire con la disposizione. L'ipoteca annotata sulle cambiali, infatti, come si desume degli art. 2831, comma 2, e 2839, comma 3, c.c., garantisce esclusivamente il diritto che trae origine dal rapporto cartolare, diritto che opera su un piano diverso da quello fondato sul rapporto causale.

Cassazione civile sez. trib.  05 agosto 2002 n. 11684  

 

Le agevolazioni tributarie previste dall'art. 15 d.P.R. 29 settembre 1973 n. 601 non si applicano all'ipoteca concessa a garanzia della restituzione delle somme portate da cambiali, anche se prive di bollo, rilasciate dal mutuatario ad un istituto di credito fondiario a garanzia di un finanziamento a medio e lungo termine, atteso che, ai sensi dell'art. 2831 c.c., l'ipoteca, essendo incorporata al titolo e potendo con esso circolare, garantisce ogni singola obbligazione risultante dal titolo medesimo, astraendosi dal rapporto sottostante che ha dato luogo alla sua emissione, e pertanto, essendo la garanzia ipotecaria suscettibile di utilizzazione per fini diversi da quelli previsti dalla norma sopraindicata, viene meno la possibilità di un collegamento fra la garanzia e l'operazione di finanziamento agevolata. Nè rileva la circostanza che la cambiale sia priva di bollo, in quanto la cambiale non bollata o che non sia stata bollata nei termini di legge perde la qualità di titolo esecutivo, ma conserva ugualmente la sua validità, con la possibilità per il portatore di esercitare i diritti cambiari una volta corrisposta la tassa sul bollo e la relativa penalità.

Cassazione civile sez. I  28 ottobre 1995 n. 11333  

 

Le agevolazioni tributarie previste dall'art. 15 del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 601 non si applicano all'ipoteca concessa a garanzia della restituzione delle somme portate da cambiali, anche se prive di bollo, rilasciate dal mutuatario ad un istituto di credito fondiario a garanzia di un finanziamento a medio e lungo termine, atteso che, ai sensi dell'art. 2831 c.c., l'ipoteca, essendo incorporata a titolo e potendo con esso circolare, garantisce ogni singola obbligazione risultante dal titolo medesimo, astraendosi dal rapporto sottostante che ha dato luogo alla sua emissione, e pertanto, essendo la garanzia ipotecaria suscettibile di utilizzazione per fini diversi da quelli previsti dalla norma sopraindicata, viene meno la possibilità di un collegamento fra la garanzia e l'operazione di finanziamento agevolata.

Cassazione civile sez. I  28 ottobre 1995 n. 11333  

 

Il principio della trasmissione dell'ipoteca iscritta a garanzia del credito incorporato in una cambiale mediante la sola girata del titolo e senza che sia necessaria, ai sensi dell'art. 2831 c.c., l'annotazione prevista dall'art. 2843 c.c., opera nei confronti di tutti e, quindi, anche dei terzi, tranne che del Conservatore dei RR.II il quale, ai fini della cancellazione deve attenersi alle risultanze dei pubblici registri.

Cassazione civile sez. I  02 giugno 1978 n. 2754  

 



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti