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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2844 codice civile: Azioni e notificazioni

Le azioni a cui le iscrizioni possono dar luogo contro i creditori sono promosse davanti all’autorita’ giudiziaria competente, per mezzo di citazione da farsi alla persona in mani proprie o all’ultimo domicilio da essi eletto.

La stessa disposizione si applica per ogni altra notificazione relativa alle dette iscrizioni.

Se non è stata fatta elezione di domicilio o se è morta la persona ovvero è cessato l’ufficio presso cui si era eletto il domicilio, le citazioni e le notificazioni possono essere fatte all’ufficio presso il quale l’iscrizione è stata presa.

Se si tratta di giudizio promosso dal debitore contro il suo creditore per la riduzione dell’ipoteca o per la cancellazione totale o parziale dell’iscrizione, il creditore deve essere citato nei modi ordinari stabiliti dal codice di procedura civile.


Commento

Domicilio: [v. 43]; Notificazione: [v. 2843]; Riduzione dell’ipoteca: [v. 2872].

 

Autorità giudiziaria: insieme degli organi cui spetta l’esercizio della funzione giurisdizionale [v. 2907], ossia l’attuazione della legge da parte di soggetti che si comportano come terzi imparziali (giudici).

 

Citazione: atto con cui si propone una domanda davanti all’autorità giudiziaria.


Giurisprudenza annotata

Azioni e notificazioni

Ai sensi dell'art. 2844 c.c., la domanda di riduzione di ipoteca iscritta in virtù di separazione consensuale omologata, deve essere proposta nelle forme del rito ordinario e non in quelle del procedimento camerale, salvo che il procedimento camerale sia stato avviato per ottenere la riduzione dell'assegno di separazione, con corrispondente domanda di riduzione dell'ipoteca iscritta a garanzia dell'originario maggior credito.

Tribunale Milano  08 ottobre 1999

 

Il diritto di prelazione ipotecaria spettante ai crediti degli istituti esercenti il credito fondiario, per operazioni di mutuo fondiario, è regolato, in casi di fallimento del mutuatario, dal combinato disposto degli art. 54 l. fall. e 2788-2844 c.c.

Tribunale Roma  24 luglio 1987

 

In tema di esecuzione esattoriale l'art. 234 d.P.R. 29 gennaio 1958 n. 645 contiene una deroga alle forme attraverso cui, secondo l'art. 2844 c.c., deve essere eseguita la notificazione dell'avviso di vendita ai creditori iscritti. In tal caso, infatti, l'avviso di vendita deve essere notificato, ai creditori aventi diritti di prelazione sugli immobili oggetto di esecuzione, secondo le risultanze degli elenchi rilasciati dal conservatore dei registri immobiliari, ai sensi dell'art. 212 del citato d.P.R. n. 645 del 1958 e non secondo le prescrizioni dell'art. 2844 c.c.: è, pertanto, correttamente notificato l'avviso di vendita, presso la sede della persona giuridica creditrice ipotecaria, invece che nel domicilio eletto da questa nella nota di trascrizione a norma dell'art. 2839 n. 2 c.c.

Cassazione civile sez. I  10 luglio 1979 n. 3959  

 

A norma dell'art. 234 d.P.R. 29 gennaio 1958 n. 645, nell'esecuzione esattoriale l'avviso di vendita deve essere notificato dall'esattore ai creditori aventi diritto di prelazione sugli immobili pignorati alla stregua delle risultanze dei certificati ed elenchi ad esso rilasciati ai sensi dell'art. 212 dai conservatori dei registri immobiliari e non secondo le prescrizioni dell'art. 2844 c.c.; infatti, l'art. 212 citato nel prescrivere che l'elenco delle iscrizioni inviato all'esattore deve contenere l'indicazione dei titoli trascritti, dei crediti iscritti e del "domicilio" delle persone a cui favore risultano le iscrizioni, senza alcun riferimento al domicilio eletto dai creditori ipotecari nella nota di iscrizione, importa che l'esecuzione esattoriale prevede una deroga alle forme attraverso cui, secondo l'art. 2844 c.c., deve essere eseguita la notificazione dell'avviso di vendita ai creditori iscritti, giusta le previsioni dell'art. 200 t.u. sulle imposte dirette. Deve, perciò ritenersi correttamente eseguita la notificazione dell'avviso di vendita presso la sede della persona giuridica creditrice ipotecaria, invece che nel domicilio eletto nella nota di iscrizione, a norma dell'art. 2839 n. 2 c.c., nella circoscrizione del tribunale in cui ha sede l'ufficio dei registri immobiliari.

Cassazione civile sez. I  10 luglio 1979 n. 3959  



 
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