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Art. 2846 codice civile: Spese d’iscrizione

Le spese d’iscrizione dell’ipoteca sono a carico del debitore, se non vi è patto contrario, ma devono essere anticipate dal richiedente (1).


Commento

Patto contrario: accordo, preso dalle parti, volto a derogare a quanto è disposto in una determinata materia. Esso è possibile solo laddove la legge lo consenta.

 

(1) Le spese cui l’articolo si riferisce sono quelle relative alla nota di iscrizione, alle copie e allo svolgimento delle diverse formalità.


Giurisprudenza annotata

Spese d'iscrizione

Le spese di assistenza legale ai fini dell'iscrizione di ipoteca non possono comprendersi nella previsione di cui all'art. 2846 c.c., che pone a carico del debitore le spese per l'iscrizione di ipoteca, e, comunque, non possono ritenersi possibile oggetto di intimazione di pagamento nell'atto di precetto. Naturalmente, nel caso in cui il creditore, dopo avere iscritto ipoteca, promuova l'espropriazione forzata proprio sui beni ipotecati, le spese per le iscrizioni ipotecarie gli saranno riconosciute come spese di esecuzione ai sensi dell'art. 95 e dell'art. 510 c.p.c., e con riguardo ad esse gli sarà anche riconosciuto il privilegio previsto dall'art. 2855 c.c.; ma se il creditore, dopo avere iscritto ipoteca su determinati beni del debitore, promuova l'esecuzione su altri beni, le spese per iscrizioni ipotecarie relative a beni del tutto estranei al processo esecutivo non potranno essergli riconosciute quali spese di esecuzione.

Tribunale Napoli  13 febbraio 2004

 

L'atto costitutivo di ipoteca giudiziale, il quale sia revocabile ex art. 67 n. 4 l. fall., è inopponibile alla massa non soltanto per quanto concerne l'effetto della prelazione ipotecaria, ma anche quando esso sia invocato a fondamento del credito di rimborso delle spese di iscrizione. L'esclusione di tale credito può essere effettuata dal giudice delegato in sede di verifica dei crediti, anche se il creditore ne abbia chiesto l'insinuazione soltanto in via chirografaria.

Cassazione civile sez. I  17 giugno 1994 n. 5875  

 

L'atto costitutivo di ipoteca giudiziale, il quale sia revocabile ex art. 67 n. 4 legge fallimentare, è inopponibile alla massa non soltanto per quanto concerne l'effetto della prelazione ipotecaria, ma anche quando esso sia invocato a fondamento del credito di rimborso delle spese di iscrizione. L'esclusione di tale credito può essere effettuata dal giudice delegato in sede di verifica dei crediti, anche se il creditore ne abbia chiesto l'insinuazione soltanto in via chirografaria.

Cassazione civile sez. I  17 giugno 1994 n. 5875  

 

In pendenza di revocatoria d'ipoteca giudiziale, promossa dal promissario d'impresa soggetta ad amministrazione straordinaria, la circostanza che il commissario medesimo abbia ammesso al passivo, in via chirografaria, non solo il credito per cui sia stata iscritta detta ipoteca, ma anche le spese di iscrizione ipotecaria, non implica di per sè implicito riconoscimento dell'efficacia dell'iscrizione medesima, e, quindi, non comporta rinuncia a quell'azione.

Cassazione civile sez. I  17 dicembre 1991 n. 13610  

 

Le spese sostenute per l'iscrizione dell'ipoteca sono un accessorio di quest'ultima e non del credito, con la conseguenza che esse non spettano al creditore ipotecario il cui titolo di prelazione sia stato revocato dal giudice delegato in sede di verifica dei crediti.

Tribunale Verona  04 febbraio 1987



 
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