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Art. 2847 codice civile: Durata dell’efficacia dell’iscrizione

L’iscrizione conserva il suo effetto per venti anni dalla sua data. L’effetto cessa se l’iscrizione non è rinnovata prima che scada detto termine (1).


Commento

Iscrizione: [v. 2808].

 

Rinnovazione: L’effetto della (—) è quello di prorogare l’efficacia della prima iscrizione ipotecaria. In mancanza di (—) infatti l’iscrizione ipotecaria, con il compimento del ventennio, perde efficacia (diviene, cioè, perenta).

 

(1) La rinnovazione può essere esperita più volte, ma non può sanare un’eventuale nullità dell’iscrizione originaria. Con la rinnovazione l’ipoteca conserva i suoi effetti, compreso il grado nell’ordine delle ipoteche.

 

Fondamento della norma è quello di consentire l’attuazione del sistema della pubblicità nei registri immobiliari, anche al fine di poter facilmente accertare la situazione del bene.


Giurisprudenza annotata

Ipoteca

L'inefficacia dell'ipoteca per decorso del termine ventennale, ai sensi dell'art. 2847 c.c., sopravvenuta nel corso del processo esecutivo iniziato dal creditore ipotecario nei confronti del debitore che sia anche proprietario del bene ipotecato, non comporta la nullità né del precetto, né del pignoramento, ma ha l'unico effetto di privare il creditore procedente della legittima causa di prelazione.

Cassazione civile sez. III  05 febbraio 2014 n. 2610  

 

L'efficacia dell'iscrizione di ipoteca, ai sensi dell'art. 2847 c.c., cessa se l'iscrizione non sia rinnovata entro vent'anni dalla sua data, a nulla rilevando che tale termine spiri in pendenza del processo di esecuzione, a meno che non sia già stato emesso — prima della scadenza di detto termine ventennale — il decreto di trasferimento del bene ipotecato

Cassazione civile sez. III  14 maggio 2012 n. 7498  

 

L’effetto dell’iscrizione ipotecaria cessa, ai sensi dell’art. 2847 c.c., se questa non è rinnovata prima della scadenza del termine di venti anni dalla sua data anche nel corso della procedura esecutiva individuale e fino alla pronuncia del decreto di trasferimento del bene ipotecato.

Cassazione civile sez. III  14 maggio 2012 n. 7498  

 

In tema di iscrizione ipotecaria, la previsione della sua durata ventennale — stabilita dall'art. 2847 c.c. a seguito della formalità adempiuta ai sensi dell'art. 2808 c.c. con riguardo all'iscrizione nei registri immobiliari — attiene solo al profilo dell'efficacia, implicando che l'omesso rinnovo della predetta iscrizione nel ventennio non estingue né il titolo ipotecario, né il diritto di credito garantito, ben potendo infatti lo stesso creditore, ex art. 2848 c.c., procedere a nuova iscrizione, sulla base del medesimo titolo e sia pur con il solo limite della presa di grado dal successivo adempimento e senza pregiudizio delle ragioni dei terzi acquirenti di trascrizione anteriore; né in materia opera l'istituto della prescrizione e dunque dell'ipotizzabilità della interruzione, con riguardo all'apertura del fallimento, essendo sufficiente, perché la garanzia giovi al creditore, che questi abbia richiesto l'ammissione al passivo del proprio credito, senza che, alla data della domanda, l'iscrizione stessa abbia superato il ventennio, permanendo tale efficacia per tutto il corso della procedura, fino alla fase del riparto dell'attivo compresa.

Cassazione civile sez. I  01 aprile 2011 n. 7570  

 

Se la trascrizione del pignoramento sui beni non è rinnovata prima che scada, il pignorante potrà procedere a nuova trascrizione del pignoramento immobiliare sui beni di interesse entro il termine perentorio assegnatogli ex art. 630 c.p.c.; in tal caso, il pignoramento originario produrrà nuovamente gli effetti che gli sono propri, salva l'eventuale trascrizione "medio tempore" di atti di acquisto in favore di terzi, pregiudizievoli per la procedura (e quindi anche per l'aggiudicatario), o il divenire pregiudizievoli di atti trascritti dopo l'originaria trascrizione del pignoramento divenuta inefficace (e quindi deprivata "ab origine" dell'effetto prenotativo che le era proprio).

Tribunale Varese  29 gennaio 2011

 

Il nuovo art. 2668 ter c.c. rubricato "Durata dell'efficacia del pignoramento immobiliare e del sequestro conservativo degli immobili" prevede che le disposizioni dell'art. 2668 bis si applicano anche nel caso di trascrizione del pignoramento immobiliare (la norma cui si rinvia "per relationem" dispone che la trascrizione della domanda giudiziale conserva il suo effetto per venti anni dalla sua data e che l'effetto cessa se la trascrizione non è rinnovata prima che scada detto termine). Per effetto della novella legislativa viene, quindi, accomunata la durata dell'efficacia della trascrizione del pignoramento (oltre che della domanda giudiziale e del sequestro conservativo sugli immobili) a quella dell'efficacia dell'iscrizione ipotecaria (art. 2847 c.c.). la ratio dell'opzione normativa è stata individuata dalla dottrina che per prima ha commentato le nuove disposizioni nell'esigenza di rendere più agevole oltre che più sicura nelle sue risultanze l'indagine effettuata dai terzi sui registri immobiliari (in proposito si segnala che è stato espresso favore per l'operato del legislatore da quanti hanno sottolineato che da un lato la posizione del titolare del diritto oggetto della formalità pubblicitaria ultraventennale viene ad essere salvaguardata attribuendosi allo stesso la possibilità di evitare che la trascrizione perda efficacia tramite la sua rinnovazione, dall'altro non viene pregiudicata ingiustificatamente la posizione del terzo che abbia legittimamente fatto affidamento sulle risultanze di un'ispezione dei registri immobiliari eseguita nei limiti del ventennio).

Tribunale Potenza  06 dicembre 2010

 

In base all'art. 13 comma 8 sexies d.l. n. 7 del 2007, per i contratti di mutuo aventi le caratteristiche descritte nella citata norma, l'estinzione dell'obbligazione garantita comporta, in deroga all'art. 2847 c.c., l'estinzione automatica dell'iscrizione ipotecaria e l'eventuale dichiarazione di permanenza del creditore intervenuta nei trenta giorni successivi ha l'effetto di risolvere l'effetto estintivo dell'iscrizione. Qualora, poi, l'obbligazione garantita dovesse rivivere "ex lege" (come nel caso di revocatoria fallimentare) il creditore non potrà mantenere la garanzia con l'originario grado ipotecario, ma dovrà procedere ad una nuova iscrizione.

Tribunale Venezia  16 marzo 2010

 

Il termine ventennale di efficacia dell'iscrizione ipotecaria, disposto dall'art. 2847 c.c., opera anche all'interno della procedura fallimentare e non è sospeso né interrotto dal provvedimento di ammissione del credito garantito al passivo fallimentare. Pertanto, anche nel corso del fallimento, il creditore che non abbia assolto l'onere di rinnovare tempestivamente l'ipoteca, perde il diritto di prelazione.

Tribunale Catania  03 gennaio 2004



 
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