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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2848 codice civile: Nuova iscrizione dell’ipoteca

Nonostante il decorso del termine indicato dall’articolo precedente, il creditore può procedere a nuova iscrizione; in tal caso l’ipoteca prende grado dalla data della nuova iscrizione (1).

La nuova iscrizione non può essere presa contro i terzi acquirenti dell’immobile ipotecato che hanno trascritto il loro titolo (2).


Commento

Iscrizione: [v. 2808].

 

(1) La norma attiene alla «reiscrizione» dell’ipoteca, ovvero alla nuova iscrizione dell’ipoteca, in base allo stesso titolo su cui si fondava l’originaria ipoteca caducatasi per decorso del tempo [v. 2847]. La reiscrizione può essere effettuata soltanto se il titolo sia valido ed efficace.

 

(2) La nuova iscrizione di ipoteca è ammessa nei confronti dell’erede, mentre non è ammessa nei confronti del legatario.

 

La reiscrizione si differenzia chiaramente dalla rinnovazione dell’ipoteca; quest’ultima, infatti, trova il suo fondamento nel necessario rinnovo che deve avvenire entro lo scadere del termine di venti anni dalla data della iscrizione ipotecaria.

 


Giurisprudenza annotata

Nuova iscrizione

Non è possibile procedere all’iscrizione d’ufficio nel registro delle imprese di una causa di scioglimento di società di capitali poiché l’accertamento giudiziale delle cause di scioglimento, nel caso di inerzia degli amministratori, è disciplinato dagli art. 2484 c.c. e ss. e non è alternativamente ipotizzabile, stante la tassativa indicazione della norma, espressamente riservata alla società semplice, alla società in nome collettivo ed alla società in accomandita semplice, l’applicazione analogica alle società di capitali della procedura di cui all’art. 3, d.P.R. 23 luglio 2004, n. 247.

Tribunale Napoli  07 novembre 2013

 

Il termine di efficacia dell'iscrizione ipotecaria, previsto dall'art. 2847 c.c., non subisce sospensione a seguito del pignoramento del bene ipotecato sicché, se nell'esecuzione forzata per espropriazione l'aggiudicazione sia avvenuta nel ventennio ma il decreto di trasferimento sia sopravvenuto dopo il decorso del ventennio dall'iscrizione, il creditore ipotecario che non abbia spiegato intervento nell'esecuzione subisce l'effetto purgativo della vendita forzata in assenza della nuova iscrizione di cui all'art. 2848 cc.

Tribunale Torino  26 settembre 2003



 
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