Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 2856 codice civile: Surrogazione del creditore perdente

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



Il creditore che ha ipoteca sopra uno o più immobili, qualora si trovi perdente perché sul loro prezzo si è in tutto o in parte soddisfatto un creditore anteriore, la cui ipoteca si estendeva ad altri beni dello stesso debitore, può surrogarsi nell’ipoteca iscritta a favore del creditore soddisfatto, al fine di esercitare l’azione ipotecaria su questi altri beni con preferenza rispetto ai creditori posteriori alla propria iscrizione. Lo stesso diritto spetta ai creditori perdenti in seguito alla detta surrogazione (1).

Questa disposizione si applica anche ai creditori perdenti per causa di privilegi immobiliari (2).

Commento

Privilegio: [v. 2745].

 

Creditore perdente: creditore rimasto insoddisfatto, a causa della preferenza con cui i creditori anteriori sono stati soddisfatti.

 

Creditore anteriore: creditore la cui iscrizione ipotecaria è precedente a quella fatta da altri creditori, e che va quindi preferito a questi ultimi nella fase esecutiva.

 

(1) La surrogazione del creditore perdente è un trasporto di ipoteche che si verifica quando siano iscritte più ipoteche nei confronti della stessa persona, allorché vi sia tra le iscrizioni una differenza di grado e una diversa estensione tra le ipoteche. In tal caso, per evitare le conseguenze del comportamento del creditore che, avendo più ipoteche (di grado anteriore) su beni del debitore, si soddisfi sui beni sui quali altri creditori hanno ipoteche di grado posteriore, questi ultimi (creditori perdenti) si surrogano nell’ipoteca (trasportano l’ipoteca) su beni non escussi (non sottoposti a procedura esecutiva) iscritta a favore del creditore che già sia stato soddisfatto. La surrogazione può avvenire nei limiti del valore della prima ipoteca.

 

(2) La surrogazione si applica, inoltre, a favore dei creditori ipotecari insoddisfatti a causa della preferenza di cui hanno goduto i creditori assistiti da privilegi immobiliari [v. 2745].

 

Il fondamento della surrogazione del creditore perdente va rinvenuto nella esigenza di tutelare la possibilità di soddisfacimento dei creditori con ipoteche meno estese e di grado successivo.

 



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