codice-civile
Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 2857 codice civile: Limiti della surrogazione

La surrogazione non si può esercitare sui beni dati in ipoteca da un terzo, né sui beni alienati dal debitore, quando l’alienazione è stata trascritta anteriormente all’iscrizione del creditore perdente (1).

Trattandosi di beni acquistati dal debitore posteriormente a detta iscrizione, se il creditore soddisfatto aveva esteso a essi la sua ipoteca giudiziale, il creditore perdente può esercitare la surrogazione anche su tali beni.

Per far valere il diritto alla surrogazione deve essere eseguita annotazione in margine all’ipoteca del creditore soddisfatto; per l’annotazione deve presentarsi al conservatore copia dello stato di graduazione dal quale risulta l’incapienza (2).


Commento

Creditore perdente: [v. 2856]; Ipoteca giudiziale: [v. 2808]; Annotazione: [v. 2843].

 

(1) Il comma 1 della norma esclude la surrogazione di cui alla norma precedente, nel caso di beni dati in ipoteca da un terzo. Il terzo datore di ipoteca ha infatti diritto di surrogarsi nelle ragioni di credito del creditore primo iscritto.

 

(2) L’ultimo comma dispone le modalità attraverso cui si svolge la surroga. L’annotazione ha funzione costitutiva.

 

Fondamento delle ipotesi previste è il principio della trascrizione: nel conflitto tra il terzo acquirente del bene ipotecato ed il creditore ipotecario perdente, prevale colui che ha trascritto o iscritto per primo.

 



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti