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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2865 codice civile: Frutti dovuti dal terzo

I frutti dell’immobile ipotecato sono dovuti dal terzo a decorrere dal giorno in cui è stato eseguito il pignoramento (1).

Nel caso di liberazione dell’immobile dalle ipoteche i frutti sono del pari dovuti dal giorno del pignoramento o, in mancanza di pignoramento, dal giorno della notificazione eseguita in conformità dell’art. 2890 (2).


Commento

(1) Il comma 1 della norma prevede il giorno a partire dal quale nasce l’obbligo di conferire i frutti dell’immobile ipotecato nei confronti del terzo acquirente. Lo scopo è quello di favorire lo sfruttamento economico dei beni ipotecati.

 

(2) I frutti previsti dalla norma sono dovuti fino alla perdita di disponibilità del bene da parte del terzo acquirente.


Giurisprudenza annotata

Frutti dovuti dal terzo

La prelazione del creditore ipotecario, ritualmente ammesso al passivo fallimentare, si estende anche ai frutti civili (nella specie, canoni di locazione) prodotti dall'immobile ipotecato dopo la dichiarazione di fallimento, mancando nella disciplina dell'esecuzione concorsuale una previsione contraria od incompatibile che osti all'estensione della disciplina dell'esecuzione individuale, né potendo attribuirsi un significato diverso a disposizioni, quali gli artt. 2808 cod. civ. e 54 legge fall., che adoperano le medesime espressioni letterali per disciplinare, seppure in sedi diverse, la medesima materia. Cassa con rinvio, Trib. Viterbo, 11/07/2006

Cassazione civile sez. I  09 maggio 2013 n. 11025  

 

La prelazione del creditore ipotecario, ritualmente ammesso al passivo fallimentare, deve intendersi estesa ai frutti civili prodotti dall'immobile ipotecato dopo la dichiarazione di fallimento, tenuto conto della mancanza, nella disciplina dell'esecuzione concorsuale, di una previsione contraria o incompatibile con tale estensione, operante nell'ambito dell'esecuzione individuale.

Cassazione civile sez. I  09 maggio 2013 n. 11025  



 
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