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Art. 2872 codice civile: Modalità della riduzione

La riduzione delle ipoteche si opera riducendo la somma per la quale è stata presa l’iscrizione o restringendo l’iscrizione a una parte soltanto dei beni (1).

Questa restrizione può aver luogo anche se l’ipoteca ha per oggetto un solo bene, qualora questo abbia parti distinte o tali che si possano comodamente distinguere.


Commento

Riduzione: consiste nella riduzione della somma per cui è stata presa l’iscrizione ipotecaria o nella restrizione dell’iscrizione ad una parte dei beni.

 

(1) La riduzione viene indicata come riduzione legale, differenziata da quella volontaria, che viene vista come una rinuncia parziale all’ipoteca. Titolo per l’ipoteca è costituito dall’atto da cui risulta il consenso del creditore o da una sentenza che accerti il diritto alla riduzione. Quest’ultima si esegue con annotazione a margine dell’iscrizione.

 


Giurisprudenza annotata

Modalità di riduzione

Sussistono i presupposti per ordinare a una banca che aveva erogato un mutuo fondiario di dare immediato assenso alla riduzione dell'ipoteca, restringendola in modo tale da escludere una parte degli immobili su cui era stata originariamente concessa la garanzia, subordinatamente al contestuale versamento da parte del mutuatario della rata in scadenza onde mantenere entro parametri accettabili il rapporto tra l'ammontare del debito residuo e il valore dei beni ipotecati a seguito della riduzione, qualora il predetto mutuatario, ammesso al concordato preventivo, abbia l'esigenza di alienare tempestivamente gli immobili liberati dalla garanzia, al fine di dare concreta esecuzione al piano previsto nella proposta di concordato, scongiurando il rischio di compromettere le sorti della procedura concorsuale.

Tribunale Ancona  16 luglio 2011

 

Poiché il procedimento per la riduzione dell'ipoteca trova autonoma disciplina negli art. 2872 ss. c.c., nella domanda svolta in via cautelare con la quale la parte, anche con riferimento all'instaurando giudizio di merito, si limiti a richiedere l'ordine di cancellazione dell'ipoteca, non può ritenersi ricompresa la domanda di riduzione dell'ipoteca medesima.

Tribunale Napoli  02 novembre 2004

 

 

Ipoteca

La domanda di riduzione o restrizione di ipoteca deve essere qualificata come azione personale in quanto non attiene all'intrinseca legittimità dell'ipoteca ma piuttosto alla correttezza del suo esercizio; ne consegue che l'individuazione della competenza processuale debba avvenire in ragione del criterio del foro generale delle persone di cui agli art. 18 e 19 c.p.c.

Tribunale Palmi  16 aprile 2002

 

Il proprietario di più immobili (nella specie, un lotto di villini) gravati, nel loro insieme, da ipoteca suscettibile di riduzione perché iscritta in eccesso rispetto al loro complessivo valore conserva il diritto e l'interesse ad ottenere la riduzione dell'ipoteca stessa (con riferimento al valore dei beni alla data della decisione) anche se, al momento di proporre la relativa domanda, abbia alienato parte di detti immobili a persone cui l'esistenza dell'ipoteca era nota, potendo la riduzione stessa operare, del tutto legittimamente, anche liberando dal vincolo reale gli immobili venduti e concentrando l'iscrizione su quelli di cui il debitore sia rimasto proprietario (con conseguente sua sottrazione al rischio della responsabilità, ex art. 1482 comma 3 c.c., cui sarebbe invece tenuto nei confronti dei compratori ove il creditore, in caso di mancato adempimento, ritenga di soddisfarsi sugli immobili venduti anziché su quelli rimasti al debitore stesso).

Cassazione civile sez. III  27 marzo 2001 n. 4428  

 

È inammissibile la tutela cautelare atipica finalizzata alla concessione in via d'urgenza del provvedimento di riduzione dell'ipoteca convenzionale.

Tribunale Bari  28 ottobre 1997

 

La cancellazione dell'iscrizione ipotecaria, per riduzione restrittiva dell'ipoteca, può essere ordinata con un provvedimento cautelare d'urgenza, ed è eseguibile sul fondamento di tale provvedimento.

Corte appello Lecce  28 aprile 1995



 
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