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Art. 2874 codice civile: Riduzione dell’ipoteca legale e dell’ipoteca giudiziale

Le ipoteche legali, eccettuate quelle indicate dai numeri 1 e 2 dell’art. 2817, e le ipoteche giudiziali devono ridursi su domanda degli interessati, se i beni compresi nell’iscrizione hanno un valore che eccede la cautela da somministrarsi o se la somma determinata dal creditore nell’iscrizione eccede di un quinto quella che l’autorita’ giudiziaria dichiara dovuta (1).


Commento

(1) La norma disciplina i casi in cui si può ricorrere alla riduzione dell’ipoteca. Si ritiene che la riduzione dell’ipoteca sia possibile anche in casi diversi da quelli previsti direttamente dalla legge, nell’ipotesi, per esemplificare, d’ipoteca legale dell’alienante, allorché l’acquirente sia titolare di una controprestazione consistente in un fare o dare qualcosa di diverso dal denaro.


Giurisprudenza annotata

Riduzione delle ipoteche

In presenza dei presupposti della probabile fondatezza del diritto e del pericolo nel ritardo, può ammettersi in via d'urgenza la riduzione di un'ipoteca giudiziale iscritta in forza di decreto ingiuntivo, alla stregua del disposto dell'art. 2874 c.c. che consente, su domanda degli interessati, di ottenere una riduzione dell'ipoteca in presenza di beni assoggettati alla garanzia reale che abbiano un valore che ecceda la cautela da somministrarsi, avendo quale riferimento concreto l'entità del credito oggetto dell'azione proposta dal creditore con la procedura monitoria.

Tribunale Trani  17 giugno 2004

 

In tema di riduzione dell'ipoteca giudiziale, si ha diritto alla riduzione se la somma determinata dal creditore nell'iscrizione ecceda di un quinto quella che l'autorità giudiziaria dichiara dovuta, o se i beni compresi nella iscrizione hanno un valore che eccede la cautela da somministrarsi; si ritiene che il valore dei beni ecceda la cautela se, tanto alla data di iscrizione della ipoteca che posteriormente, esso superi di un terzo l'importo dei crediti iscritti comprensivo di accessori.

Cassazione civile sez. III  06 agosto 2002 n. 11762  

 

Non è ammissibile la tutela cautelare atipica in tema di riduzione dell'ipoteca iscritta sulla base di un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo.

Tribunale Verona  07 maggio 2002

 

Il negozio di rinunzia in generale, quando non sia prevista una forma vincolata, può perfezionarsi anche attraverso un comportamento concludente, purché si tratti di un fatto incompatibile con la volontà di avvalersi del diritto che si assume rinunziato. La sola "presa d'atto" dell'iscrizione di un'ipoteca giudiziale non consiste in una rinunzia al diritto alla riduzione della stessa, non costituendo una circostanza assolutamente incompatibile con il diritto ad avvalersi della riduzione.

Cassazione civile sez. III  22 settembre 2000 n. 12536  

 

In tema di riduzione d'ipoteca giudiziale, l'apprezzamento del giudice del merito in ordine alla congruità della somma indicata dal creditore a norma dell'art. 2838 c.c. non è censurabile in Cassazione, se ispirato ad esatti criteri giuridici ed immune da vizi di motivazione. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che, nel valutare la congruità della somma per cui era stata presa ipoteca a seguito di sentenza di condanna generica al risarcimento dei danni, aveva preso in considerazione la liquidazione del danno emergente dalla successiva sentenza di primo grado sul quantum e la rivalutazione spettante al creditore su detta liquidazione).

Cassazione civile sez. I  27 luglio 1994 n. 7025

 

È ammissibile anche per l'ipoteca legale iscritta sui beni dell'imputato ai sensi dell'art. 189 c.p. la domanda di riduzione dell'iscrizione prevista dall'art. 2874 c.c., allorché esiste sproporzione tra i crediti e la garanzia reale.

Cassazione penale sez. V  07 giugno 1983



 
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